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Risiko nel Pharma: Novartis compra The Medicines

Nel comparto molte fusioni e acquisizioni. Novartis compra The Medicines Company per 9,7 miliardi di dollari. Roche sta comprando Spark Therapeutics

di Lino Terlizzi


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(REUTERS)

2' di lettura


La farmaceutica resta uno dei terreni in cui acquisizioni e fusioni più si fanno sentire e i grandi gruppi svizzeri del settore rimangono in prima fila nelle campagne acquisti. L'ultimo annuncio in ordine di tempo su questo versante è quello di Novartis, che dopo le voci dei giorni passati ha confermato la sua intenzione di acquisire la società biotecnologica americana The Medicines Company, per una somma pari a 9,7 miliardi di dollari (8,8 miliardi di euro).

L’operazione

L'operazione ha avuto luce verde sia dal vertice del gruppo elvetico, sia da quello della società statunitense.
The Medicines Company è sul listino Nasdaq, per ogni sua azione Novartis offrirà 85 dollari (contro un'ultima quotazione di venerdì scorso di 68,5 dollari). La transazione, che dovrebbe esser condotta in porto nel primo trimestre 2020, sarà finanziata da Novartis in parte con le proprie disponibilità, in parte con crediti.

La strategia

Il farmaco più noto della società del New Jersey è Inclisiran, utilizzato per ridurre il colesterolo dei pazienti a rischio cardiovascolare. Questo prodotto amplierà l'offerta di Novartis nel segmento, in cui il gruppo svizzero è già presente con Entresto, medicinale contro l'insufficienza cardiaca. L'acquisizione della società Usa si inserisce nella strategia sostenuta dal chief executive officer di Novartis, Vas Narasimhan, per il rafforzamento del portafoglio medicinali con nuovi prodotti.

La risposta della borsa

La reazione immediata all'operazione da parte del mercato è a tinte miste. Il titolo Novartis a Zurigo oscilla attorno alla parità e in tarda mattinata registrava un lieve progresso dello 0,4%, con l'indice elvetico Smi in rialzo dello 0,7%. Una parte degli analisti e degli operatori sottolinea l'importanza dell'acquisizione e delle sinergie possibili per Novartis in particolare appunto nel segmento dei farmaci per il cuore; un'altra parte esprime invece dubbi legati al prezzo per l'acquisto di The Medicines Company, ritenuto elevato in rapporto alle attività di questa, e all'incognita del futuro andamento delle vendite del farmaco principale, Inclisiran.

Le mosse dei concorrenti

Nel frattempo l'altro gigante farmaceutico svizzero, Roche, sta cercando di completare l'acquisizione di un'altra società americana, la Spark Therapeutics, società specializzata nelle terapie geniche. L'acquisto era stato annunciato nel febbraio scorso, ma da allora Roche ha dovuto prorogare più volte il termine dell'offerta pubblica. Nei giorni scorsi il gruppo elvetico ha annunciato una nuova proroga sino al 10 dicembre prossimo, ma potrebbe non essere l'ultima. L'obiettivo dichiarato è dare alle autorità antitrust di Stati Uniti e Regno Unito la possibilità di completare l'esame dell'operazione. L'acquisizione di Spark Therapeutics, che pure è quotata al Nasdaq, ha un valore di 4,3 miliardi di dollari (3,9 miliardi di euro). A Zurigo il titolo Roche era in tarda mattinata in progresso dello 0,7 per cento. I riflettori del mercato restano accesi sulle due operazioni d'oltreoceano di Novartis e Roche su altre eventuali mosse dei due grandi gruppi farmaceutici elvetici.

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