ECCELLENZA CUCINA FRANCESE

Il ristorante a Lione di Paul Bocuse perde la terza stella Michelin

L’Auberge de Collonges au Mont d'Or, istituzione intoccabile per 55 anni, è stato declassato dai critici della guida rossa

di L.Ben.


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Il ritratto dello chef Paul Bocuse nel suo ristorante “L'auberge du Pont de Collonges” a Lione appena declassato dalla guida Michelin (JEFF PACHOUD / AFP)

2' di lettura

E’ stata per 55 anni una eccellenza della cucina francese. Dal 17 gennaio brillerà di meno. Il ristorante a Lione fondato dallo chef Paul Bocuse, morto nel 2018 a 91 anni, ha perso infatti la terza stella Michelin.

La brigata in cucina del suo Auberge Collonges au Mont d'Or evidentemente non è riuscita a modernizzare il menù mantenendo fede ai classici, e molto elaborati, piatti del maestro. Alcuni critici, raccontano i giornali francesi, avevano già affermato molto prima della morte dello chef, che il ristorante non era più all'altezza e alcune guide lo avevano classificato nella categoria delle istituzioni, intoccabili ma in declino. Ora la sentenza della guida rossa che scrive nel suo commento: “La qualità del locale rimane eccellente ma non più a livello di tre stelle”.

Bocuse d'Or, ad Alba il 27 gennaio la selezione del team Italia

Il precedente: il cheddargate dello chef Marc Veyrat
Non è la prima volta che vere e proprie istituzioni gourmand vengono declassate. Lo scorso anno lo chef Marc Veyrat aveva fatto causa alla guida dopo che era stata tolta una stella al suo ristorante di Manigod, nell'Alta Savoia. Il tribunale francese a cui si era rivolto ha tuttavia respinto la causa, affermando che il cuoco stellato 69enne non aveva presentato prove concrete sui danni materiali subiti. Veyrat aveva affermato di essere caduto in depressione e aveva criticato i giudici della Michelin. “Hanno osato dire che abbiamo messo il cheddar nel soufflé”, aveva spiegato lo chef all'inizio della vicenda, escludendo categoricamente l'utilizzo del formaggio inglese in quel contesto. Ma ciò non è bastato a riavere la stella.

E’ solo pubblicità
La querelle sull’affaire Bocuse è destinata a non spegnersi in pochi giorni. C’è chi infatti critica la scelta della Michelin di togliere lustro al locale del padre fondatore della tradizione francese fatta, come lui amava dire di ” burro, panna e vino” solo per farsi pubblicità. Secondo un sondaggio del magazine francese Lyon Mag, che aveva dedicato il numero di gennaio ai rumors sul possibile declassamento, pare invece che il 56% delle persone interpellate considerino giusta la scelta fatta: “Il Bocuse è un ristorante come gli altri che può perdere una stella se la qualità delle proposte culinarie non è più all’altezza”.

PER APPROFONDIRE
Chi era Paul Bocuse, il padre della gastronomia francese

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