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Il ritardometro, così la burocrazia frena le rinnovabili

Una pagina web di cronometri con cui Agostino Re Rebaudengo tiene il conto di quanto tempo fa avrebbero dovuto essere emanati i provvedimenti

di Jacopo Giliberto

La strategia sull'idrogeno e la transizione energetica

3' di lettura

A parole, tutti per la transizione ecologica e per le fonti pulite di energia. Nei fatti, la burocrazia frena l’evoluzione. Frena, ma quanto? Per esempio, 3.691 giorni fa (alla data di giovedì 8 aprile) avrebbe dovuto essere emanato il decreto sulle modifiche sostanziali previsto dall'articolo 5 comma 3 del decreto legislativo 28/2011 modificato dal decreto Semplificazioni 76/2020. Tic tac, passano le ore, i giorni, gli anni e quel decreto non si vede. Ed ecco così il ritardometro , proprio così, cioè una pagina di contatempo e cronometri con cui Agostino Re Rebaudengo - presidente dell’associazione confindustriale Elettricità Futura e imprenditore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili d’energia attraverso l’Asja di Rivoli - tiene il conto di quanto tempo fa avrebbero dovuto essere emanati i provvedimenti indispensabili per sbloccare le fonti rinnovabili di energia.

Una proposta, non una protesta

Dice Agostino Re Rebaudengo: «Il ritardometro vuole dare un’indicazione propositiva all’attuale Governo affinché intervenga sui ritardi accumulati che stanno fortemente

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rallentando la transizione ecologica. Dal Decreto Fer/2 per lo sviluppo di tecnologie innovative come l'eolico offshore, a quello sui Certificati Bianchi per l’efficienza energetica, sono diverse le priorità da cui ripartire in quella che è per molti l’ultima chiamata per la transizione ecologica. Primo segnale positivo arriva dal sottosegretario Gava con l’annuncio della rapida emanazione del decreto Controlli che va a colmare situazioni di gravi ingiustizie e danni per gli operatori».

Le modifiche sostanziali, entro il marzo 2011

L’assenza del Decreto e la mancanza di una chiara distinzione tra le due tipologie di modifiche creano stallo e confusione nella fase autorizzativa.
Attraverso l’articolo 5 comma 3 del Dlgs 28/2011 (modificato dal Dl Semplificazioni 76/2020) il Governo stabilisce come distinguere tra interventi sugli impianti rinnovabili che apportano modifiche sostanziali e necessitano quindi di un’autorizzazione unica, e interventi che introducono modifiche non sostanziali agli impianti, per i quali invece gli operatori devono ottenere la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS).

Decreto prezzi minimi per le bioenergie, entro marzo 2011

L’attuazione incompleta e frammentata di questa disposizione ostacola fortemente le potenzialità di questo fondamentale comparto.
Il Governo secondo il Dlgs 28/2011 articolo 24 comma 8 fornisce ad Arera gli indirizzi per definire prezzi minimi o integrazioni dei ricavi per la produzione da impianti rinnovabili che non ricevono gli incentivi e per i quali la salvaguardia della produzione non è assicurata dalla partecipazione al mercato elettrico, con specifico riferimento alle bioenergie.

Valori obiettivo riduzione emissioni, entro l’8 ottobre 2013

Secondo l’articolo 8 comma 9 del Decreto ministeriale 6 luglio 2012, Enea e CTI avrebbero dovuto predisporre una procedura, approvata in seguito dal Mipaaf, che definisse i valori obiettivo di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, necessaria per poter accedere al premio stabilito dall'art. 8 comma 6 lettera a) dello stesso Decreto.

Decreto ministeriale Controlli-bis, entro il gennaio 2018

L’assenza del nuovo Decreto, che aggiorni la disciplina del precedente Decreto del 31 gennaio 2014 alla luce delle modifiche intervenute sull'articolo 42, genera gravi ingiustizie per gli operatori.

È il Decreto previsto dall'articolo 42 comma 5 e comma 6 del Dlgs 28/2011 con cui il Governo definisce le regole e le modalità con cui il GSE effettua i controlli sugli impianti rinnovabili che accedono agli incentivi e applica sanzioni in caso di violazioni.

Piattaforma per contratti (Ppa), entro il 10 agosto 2019

L’assenza di questo strumento non consente la crescita del mercato dei Ppa, uno strumento chiave per la diffusione dell'energia rinnovabile e il raggiungimento del target Green Deal 2030.
Il Governo nel DM FER1, art. 18, ha previsto la realizzazione di una piattaforma di mercato per la negoziazione dei Power Purchase Agreement (Ppa), i contratti a lungo termine per la compra vendita di energia rinnovabile.
Il Gme ha svolto nei tempi la consultazione pubblica ma non ha mai realizzato la Piattaforma né rese note le ragioni.

Decreto ministeriale Fer/2, entro il 10 agosto 2019

L’assenza del decreto è un grave freno all’innovazione perché manca un quadro chiaro e certo per favorire gli investimenti delle imprese.
È il decreto con cui il Governo avrebbe dovuto completare il quadro dei regimi di sostegno alle energie rinnovabili.

Decreto ministeriale Certificati Bianchi, entro dicembre 2020

Il vuoto normativo genera pesanti ripercussioni sugli operatori, con ingenti perdite economiche ed elevato rischio di sanzioni.
È il decreto del Governo che regola il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) previsto dal Decreto Bersani, Dlgs n. 79/1999 articolo 9, e che avrebbe dovuto introdurre sia disposizioni per rilanciare il meccanismo e regolamentare i nuovi obblighi di efficienza energetica nel periodo 2021-2024, sia l’adeguamento dell’obbligo 2020 all’orizzonte temporale ridotto (dal Dl Rilancio 34/2020) a causa degli effetti dell’emergenza pandemica sull’anno d'obbligo 2019.


Riproduzione riservata ©

  • Jacopo Gilibertogiornalista

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: ambiente, energia, fonti rinnovabili, ecologia, energia eolica, storia, chimica, trasporti, inquinamento, cambiamenti climatici, imballaggi, riciclo, scienza, medicina, risparmio energetico, industria farmaceutica, alimentazione, sostenibilità, petrolio, venezia, gas

    Premi: premio enea energia e ambiente 1998, premio federchimica 1991 sezione quotidiani, premio assovetro 1993 sezione quotidiani, premio bolsena ambiente 1994, premio federchimica 1995 sezione quotidiani,

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