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Ucraina ultime notizie. Zelensky: «Kherson è nostra». Truppe ucraine festeggiate in città

Volodymyr Zelensky ha detto di non credere alla prospettiva di negoziati di pace con la Russia finché Mosca continuerà a parlare nella lingua degli ultimatum. Gli Stati Uniti acquisteranno proiettili d’artiglieria dalla Corea del Sud; i proiettili saranno poi destinati all’Ucraina. Lo riporta il Wall Street Journal che cita alcuni funzionari americani

Ucraina, russi in ritirata da Kherson bersagliati dall'artiglieria di Kiev
  • Kiev, “nessun congelamento guerra, libereremo nostra terra”

    Dopo la liberazione di Kherson, l'Ucraina non intendere rallentare la guerra di fronte all'arrivo dell'inverno, ma andrà avanti per la liberazione dell'intero paese. Lo afferma Oleksii Danilov, segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa ucraino. “Non congeleremo nulla... Dobbiamo liberare la nostra terra malgrado il meteo e la stagione. Non possiamo perdere una sola tappa, la nostra gente è lì, e vediamo come soffre.. L'obiettivo del Presidente è liberare tutti i nostri territori”, ha detto, citato da Ukrainska pravda.

    Festeggiamenti a Kiev dopo il ritiro delle truppe russe da Kherson (REUTERS/Murad Sezer)

  • Operatore ucraino, domani interruzioni di corrente in 7 regioni

    Domani “12 novembre, i blackout pianificati saranno in vigore in sette regioni: Kiev, Chernihiv, Cherkasy, Zhytomyr, Sumy, Kharkiv e Poltava. Non sono previsti blackout in altre regioni di Ucraina”. Lo ha annunciato l'operatore di rete statale Ukrenergo, scrive l'Ukrainska Pravda. “Ukrenergo” ha esortato gli ucraini ad “abbandonare le loro abitudini” e consumare in modo responsabile l'elettricità, soprattutto durante le ore di punta.

    Un negoziante in attesa di clienti durante un blackout programmato a Kiev, mercato di Bessarabsky (Photo by Dimitar DILKOFF / AFP)

  • Macron, ritorno di Kherson in Ucraina è un passo importante

    “Accolgo con favore il ritorno di Kherson in Ucraina, un passo importante verso il pieno ripristino dei suoi diritti sovrani. La Francia resterà al fianco degli ucraini”. Lo scrive in un tweet il presidente francese Emmanuel Macron.

  • Cinquanta soldati russi uccisi in attacco a Enerhodar

    Nei pressi di Enerhodar, nell'oblast di Zaporizhzhia, le forze ucraine hanno colpito un posto di comando nemico uccidendo 50 soldati russi e ferendone una quarantina. Inoltre, è stato distrutto un elicottero russo Ka-52. Lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina e riportato da Ukrinform. In seguito agli attacchi lanciati dalle Forze di Difesa ucraine contro un quartier generale delle truppe russe a Chervonyi Maiak, nella regione di Kherson, oltre 30 russi sono stati uccisi. Sono stati distrutti due carri armati nemici e quattro camion. Nell'ultimo giorno, le forze aeree ucraine hanno lanciato cinque attacchi contro accampamenti, munizioni e attrezzature militari del nemico.

  • Morto volontario giapponese che combatteva per Kiev

    Un volontario giapponese che combatteva con le forze di Kiev è morto in combattimento nell'est dell'Ucraina. L'uomo aveva una ventina d'anni e si ritiene sia il primo cittadino nipponico morto nel conflitto. Lo ha riferito ai giornalisti il segretario capo di gabinetto giapponese Hirokazu Matsuno, citato dal Japan Times.

  • Forze Kiev avanzano su riva destra Dnipro

    L'esercito ucraina continua a liberare insediamenti sul fronte di Kherson, in alcuni punti è stata raggiunta la riva destra (ovest) del fiume Dnipro. Lo rende noto lo stato maggiore ucraino, nel giorno in cui truppe di Kiev sono entrate a Kherson, città sulla riva destra. Il comunicato, citato da Ukrainska Pravda, non menziona i nomi degli insediamenti liberati per motivi di sicurezza. Lo stato maggiore ucraino riferisce che le forze russe stanno fortificando le linee di difesa sulla riva sinistra del fiume Dnipro e nel nord della Crimea. Inoltre i russi stanno conducendo operazioni offensive sui fronti di Bakhmut, Avdiivka e Novopavlivka.

    PER APPROFONDIRE / Kherson, la sconfitta russa più cocente dall'inizio della guerra

  • Invito alla cautela per i cittadini di Kherson, pericoloso tornare ora

    È un appello alla cautela quello che le autorità ucraine hanno rivolto agli abitanti di Kherson, ansiosi di tornare nella zona liberata dalla presenza dei militari russi. ''E' ancora troppo pericoloso qui adesso'', ha detto il capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson, Yaroslav Yanushevych. “Capisco che tutti hanno nostalgia di casa e sono ansiosi di tornare il prima possibile”, ha continuato, ma “vi chiedo di aspettare un po'. C'è un'alta probabilità che il nemico colpirà gli insediamenti appena liberi. Oltre a ciò, l'area dovrebbe essere esaminata da esperti di esplosivi. Purtroppo, ci sono già molte vittime civili causate da ordigni esplosivi”.

    Alcuni video diffusi sui social media e riportati dalla Cnn mostrano i primi soldati ucraini arrivati nel centro della città di Kherson, mentre vengono accolti da una folla di civili. (FERMO IMMAGINE VIDEO TWITTER DR.MIKEY/Ansa)


  • Cnn, nuovi danni alla diga di Kherson nelle ultime 24 ore

    Nuovi danni sono stati inflitti nelle ultime 24 ore alla diga che attraversa il fiume Dnipro a Nova Kakhovka, nella regione di Kherson. Lo scrive la Cnn facendo riferimento alle immagini satellitari ottenute da Maxar Technologies che ha confermato con la geolocalizzazione. Le foto sarebbero state scattate dalla sponda meridionale del Dnipro. La centrale nucleare di Zaporizhzhia a monte utilizza l'acqua nel serbatoio della diga per raffreddare i suoi reattori nucleari. Il serbatoio contiene circa 18 milioni di metri cubi d'acqua.

  • Kiev, regione Mykolaiv liberata quasi completamente

    La regione di Mykolaiv, nel sud est dell'Ucraina, è stata quasi completamente liberata dalla presenza delle forze armate russe da parte dei militari ucraini. Lo ha detto il governatore regionale Vitaly Kim, precisando che resta ancora sotto controllo russo Kinburn. Kim ha riferito che anche la condotta idrica tra Dnipro a Mykolaiv è sotto il controllo delle forze armate ucraine.

    Ministero della Difesa russo: il ritiro da Kherson è completato
  • Mosca: «Aperti a dialogo senza precondizioni»

    La Russia rimane aperta al dialogo per i negoziati con l’Ucraina senza precondizioni. Lo ha detto il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, come riporta Ria Novosti. «Posso solo confermare la posizione: siamo aperti al dialogo, senza precondizioni. Eravamo già pronti prima, ma Kiev, comandata dai suoi curatori occidentali, ha interrotto il dialogo. C’era un documento in fase di sviluppo, ma ora fa parte del passato. Quello che succede dopo non dipende da noi», ha detto Ryabkov, rispondendo ad una domanda sulla possibilità che la Russia fosse pronta a condurre un dialogo con gli Stati Uniti sull’Ucraina.

  • Mosca, nella ’lista nera’ portavoce e familiari di Biden

    Mosca ha inserito nella sua ’lista nera’, che prevede il divieto di ingresso in Russia, la sorella e i due fratelli del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Lo ha comunicato il ministero degli Esteri russo, come riporta Tass. Nella ’blacklist’ di Mosca è inserita anche la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, e 200 cittadini statunitensi.

  • Zelensky: «Kherson è nostra!»

    Sul proprio account Telegram, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto: «Kherson è nostra!». Zelensky esulta in un video a due giorni dall’annuncio del ritiro russo dalla città. «Oggi è una giornata storica. Ci riprendiamo Kherson - dice il presidente ucraino - Per ora, i nostri difensori sono alla periferia della città. Ma le unità speciali sono già in città». «La gente di Kherson stava aspettando. Non hanno mai rinunciato all’Ucraina. La speranza per l’Ucraina è sempre giustificata e l’Ucraina restituisce sempre la propria. E anche quando la città non è stata ancora completamente ripulita dalla presenza del nemico, gli stessi abitanti di Kherson stanno già rimuovendo i simboli russi dalle strade e dagli edifici e ogni traccia della permanenza degli occupanti a Kherson», ha scritto ancora Zelensky.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (TELEGRAM ZELENSKY

  • Kiev, ora i russi fuggano da tutto il territorio

    «Il ’mondo Russo’ sa decisamente come fuggire... da Kiev, da Kharkiv, da Kherson. Ora è importante garantire una fuga su larga scala degli occupanti russi, dall’Ucraina. Da tutto il nostro territorio». Lo ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak.

  • Medvedev, tornerà tutto alla Russia, non fate gioire il nemico

    «Il concetto di sovranità territoriale non è scomparso da nessuna parte nel nostro Paese. Tutto tornerà a casa. Alla Federazione Russa. L’allarmismo di tutte le persone premurose è abbastanza comprensibile, ma l’isteria no. Non date motivo di gioia al nemico vicino e lontano. Ricordategli sempre la grandezza del mondo russo». Lo ha scritto su Telegram il vice-presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev dopo il ritiro delle truppe russe da Kherson.

    Il vice-presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. (EPA/EKATERINA SHTUKINA/SPUTNIK)

  • Zelensky sente Scholz, concordato le posizioni alla vigilia del G20

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, con il quale ha «concordato le posizioni alla vigilia del G20». «Ho avuto una telefonata con il Cancelliere Olaf Scholz. L’ho informato sul corso delle ostilità e i nuovi attacchi russi sui civili. Ho ringraziato il grande contributo tedesco alla difesa del nostro cielo e dei confini. Ho espresso sostegno alla continuazione dell’iniziativa sul grano e concordato le posizioni alla vigilia del G20», ha scritto il leader ucraino su Twitter.

  • Notte di festa a Kherson, la gente balla attorno ai falò

    Continua anche al calar della notte la festa degli abitanti di Kherson dopo l’arrivo in città dei soldati ucraini. Un video condiviso dal Guardian mostra un girotondo di persone che agitando bandiere ucraine ballando attorno ad un falò. La gente grida “Zsu”, ovvero le iniziali delle forze armate ucraine.

  • L’Ucraina costruisce un muro al confine con la Bielorussia

    L’Ucraina sta costruendo un muro al confine con la Bielorussia. Lo riferisce il Kyiv Independent, che cita Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riferito, il muro di cemento sarà rinforzato con filo spinato, un fossato e un terrapieno per fortificare il confine con la Bielorussia nell’oblast ucraino di Volyn. Tymoshenko ha sottolineato che il muro si estende già per tre chilometri, e la costruzione è in corso anche negli oblast di confine di Rivne e Zhytomyr.

    La Bielorussia è un alleato chiave di Mosca, e da mesi Kiev denuncia la possibilità di un attacco anche da quel Paese. Minsk ha più volte riferito di non voler inviare truppe in Ucraina. Ma intanto i russi stanno inviando sul territorio bielorusso soldati, armamenti e jet per costituire una forza congiunta, che secondo alcuni analisti militari potrebbe entrare nell’ovest dell’Ucraina per cercare di ostacolare le forniture di armi Nato che arrivano dalla Polonia.

  • Zelensky sente Scholz, coordinato posizioni in vista G20

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. “Abbiamo discusso della situazione sul campo di battaglia, in particolare dei nuovi attacchi russi contro i civili. Abbiamo sostenuto il proseguimento dell’iniziativa sul grano e coordinato le posizioni alla vigilia del vertice del G20”, ha scritto il leader ucraino su Telegram. E ha aggiunto: “Grazie per il significativo contributo della Germania alla difesa dei nostri cieli e dei nostri confini!”.

  • Ue: 1 mld per rafforzare export con corsie di solidarietà

    La Commissione europea, assieme alla Cechia, Polonia, Romania, Slovacchia, Moldova, Ucraina, Banca europea per gli investimenti, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e Gruppo della Banca mondiale, ha annunciato in una dichiarazione congiunta lo stanziamento di un miliardo di euro per aumentare la sicurezza alimentare globale e fornire un’ancora di salvezza per l’economia ucraina attraverso le “corsie per la soldiarietà”.
    Nell’ambito della risposta dell’Unione europea all’aggressione russa contro l’Ucraina, il 12 maggio 2022 la Commissione europea e gli Stati membri confinanti dell’Ue hanno istituito le corsie di solidarietà Ue-Ucraina. Le corsie di solidarietà sono corridoi essenziali per le esportazioni agricole dell’Ucraina, nonché per l’esportazione e l’importazione di altri beni.

  • Peskov: «Putin assente da G20 perché necessaria sua presenza in Russia»

    Il presidente russo Vladimir Putin non parteciperà al G20 né in presenza, né in video, a causa dei suoi impegni e della necessità della sua presenza in Russia. Così, nel giorno in cui i soldati ucraini entrano a Kherson, il portavoce del Cremlino, Dmytri Peskov, ha spiegato la decisione di Putin di non partecipare al summit della settimana prossima a Bali. “Putin non prenderà parte al summit del G20 in video. La decisione di non andare è stata presa in connessione con gli impegni del presidente”, ha detto Peskov. “Perché non ci andrà?”, hanno chiesto i giornalisti. “La decisione è stata presa dallo stesso capo dello stato ed è collegata al suo calendario d’imèegni e alla necessità della sua presenza nella Federazione Russa”, ha risposto il portavoce.

  • Kherson, cittadini accolgono con entusiasmo soldati Kiev

    Grida di entusiasmo, lacrime di commozione, gente avvolta nella bandiera ucraina e che abbraccia i soldati, automobili che girano per la città sventolando bandiere e suonando il claxon. Diversi video condivisi dai media internazionali, fra cui Bbc, Guardian, Nexta Tv, Kyiv Independent mostrano l’entusiasmo degli abitanti di Kherson all’arrivo dei soldati ucraini. La gente grida: “Gloria all’Ucraina”, “gloria ai nostri eroi”, “gloria alle forze armate ucraine”.

    Ucraina, Kherson: gli abitanti abbracciano i soldati arrivati in centro


  • Biden: la brutale guerra della Russia ha esasperato la crisi alimentare

    «Stiamo vivendo un periodo difficile. È la guerra brutale della Russia contro l’Ucraina ha esacerbato la crisi alimentare». Lo ha detto il presidente americano Joe Biden alla conferenza sul clima Cop27 a Sharm el Sheikh.

    Leggi anche: Cop27, il giorno di Biden: «Mi scuso per il ritiro degli Usa dagli accordi sul clima. Ora obiettivi ambiziosi»

  • Mosca mette al bando think tank Usa, può minacciare sicurezza

    La Procura di Mosca ha classificato come «indesiderabili» le attività del Centro internazionale per accademici Woodrow Wilson, un ’think tank’ statunitense, sostenendo che possono «rappresentare una minaccia» per la sicurezza della Russia. «In base ai risultati di uno studio dei materiali ricevuti, la Procura ha determinato che le attività dell’organizzazione rappresentano una minaccia ai pilastri dell’ordine costituzionale e alla sicurezza della Russia». Come riporta l’agenzia di stampa Tass, la Procura ha inviato al ministero della Giustizia le informazioni riguardo al think tank Usa in modo che le sue attività vengano considerate «indesiderabili». Sulla propria pagina Internet il ’think tank’ spiega che «il Centro Wilson è un forum apartitico che affronta questioni globali attraverso la ricerca indipendente e il dialogo aperto».

  • Biden ad al-Sisi, molto apprezzata posizione Egitto sull’Ucraina

    La posizione dell’Egitto alle Nazioni Unite sull’aggressione russa all’Ucraina è stata «molto apprezzata» dagli Stati Uniti. Lo ha detto il presidente Joe Biden, in occasione del bilaterale col presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, a margine della conferenza Cop27 a Sharm-El-Sheik.

    Il presidente Usa Joe Biden a colloquio con il suo omologo egiziano Abdel Fattah el-Sisi a Sharm el-Sheikh durante la Cop27. (REUTERS/Kevin Lamarque)


  • Issata bandiera Ue insieme a bandiera nazionale ucraina sul municipio di Kherson

    La bandiera dell’Ucraina è stata issata sull’edificio che ospita il municipio di Kherson, dopo il ritiro delle truppe russe. Come mostrano le foto e le immagini pubblicati sui social media e rilanciati dal Guardian, sul municipio di Kherson, accanto a quella Ucraina, è stata issata anche la bandiera dell’Unione Europea.

    La bandiera dell’Unione europea e quella ucraina issate davanti al municipio di Kherson (da Twitter)

  • Kiev chiede ai soldati russi rimasti a Kherson di arrendersi

    La direzione dell’intelligence ucraina ha fatto appello a tutti i soldati russi rimasti a Kherson affinché si arrendano. Come riporta Cnn, sul proprio canale Telegram l’intelligence di Kiev ha scritto un messaggio rivolto alle truppe russe ancora presenti sulla parte occidentale della regione di Kherson, dopo il ritiro ordinato da Mosca.
    «Come previsto, dopo la ritirata del principale gruppo di truppe dell’esercito russo da Kherson, il vostro comando vi ha lasciati alla mercé del destino. I vostri comandanti vi esortano a cambiarvi in abiti civili e a cercare di scappare da Kherson da soli. Ogni soldato russo che resisterà sarà ucciso», recita il messaggio dell’intelligence ucraina.
    «In caso di resa volontaria, l’Ucraina vi garantisce la vita e la sicurezza. Rispettiamo le Convenzioni di Ginevra, garantiamo ai prigionieri di guerra cibo, cure mediche e la possibilità di uno scambio con i militari delle forze armate ucraine tenuti prigionieri nella Federazione Russa», si legge ancora nella nota dell’intelligence ucraina.

    Una foto scattata durante un tour mediatico organizzato dall’esercito russo mostra militari russi di guardia vicino alla centrale idroelettrica di Kakhovka (HPP) sul fiume Dnepr a Kakhovka, vicino a Kherson, il 20 maggio 2022. (EPA/SERGEI ILNITSKY)


  • Mosca, oltre 30mila soldati russi su riva sinistra Dnipro

    Oltre 30mila soldati russi sono stati ri-posizionati sulla riva sinistra del fiume Dnipro dopo il ritiro da Kherson. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, come riportano le agenzie russe. Il ministero della Difesa ha poi comunicato che anche tutto l’equipaggiamento militare è stato trasferito, e sulla riva destra del fiume non è stata lasciata alcun tipo di armamento.


    Ministero della Difesa russo: il ritiro da Kherson è completato
  • Fonti, 15mila soldati ucraini addestrati da Ue entro marzo

    Al Consiglio Affari Esteri e Difesa della prossima settimana verranno stanziati 16 milioni di euro per l’equipaggiamento necessario ad addestrare i 15mila soldati ucraini che prenderanno parte alla missione di addestramento decisa dall’Ue e che partirà a breve. La missione durerà due anni e avrà un budget di 160 milioni di euro. Gli uomini saranno formati “entro la prossima primavera” e, a quanto si apprende, non si escludono altri round. L’Olanda invierà tra i 50 e i 100 istruttori. Martedì mattina poi si collegherà il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov per aggiornare i 27 sugli ultimi sviluppi dal campo di battaglia.

  • Nyt, amministrazione Biden divisa su trattative fine guerra

    L’amministrazione Biden è divisa con parte del governo che vorrebbe premere su Kiev affinché cerchi la via diplomatica per mettere fine alla guerra e altri consiglieri che invece ritengono sia ancora troppo presto. Secondo quanto riporta il New York Times, il capo di stato maggiore congiunto americano Mark Milley si è detto convinto che Kiev abbia fatto sul terreno il possibile prima dall’inverno e dovrebbe ora cercare di cementare l’avanzata al tavolo dei negoziati. Altri funzionari invece ritengono che né Kiev né Mosca siano pronte a trattare: una pausa nei combattimenti,a loro avviso, consentirebbe solo a Mosca di riorganizzarsi.

  • 007 Kiev, si arrendano truppe russe che si sono ritirate da Kherson

    Il servizio di intelligence di Kiev, il Gur, ha chiesto alle truppe russe che si sono ritirate da Kherson di arrendersi. Testimonianze sul campo riferiscono che alcuni militari russi hanno indossato abiti civili, ma si teme possano essere ancora armati. In una dichiarazione pubblicata sui suoi canali social, l’intelligence ucraina ha dichiarato che “in caso di prigionia volontaria, l’Ucraina ti garantisce sopravvivenza e sicurezza. Rispettiamo le Convenzioni di Ginevra, garantiamo ai prigionieri di guerra cibo, cure mediche e la possibilità del vostro scambio con i soldati delle forze armate ucraine tenuti prigionieri nella Federazione Russa’’. I servizi ucraini hanno aggiunto che ’’è sicuro arrendersi alla prigionia dopo aver preventivamente discusso le condizioni della resa con i rappresentanti autorizzati del comando ucraino chiamando la hotline del progetto statale dell’Ucraina ’Voglio vivere’”. Inoltre sono stati forniti i numeri di telefono ed è stato detto ai soldati di avvicinarsi ai militari ucraini con le pistole appese alle spalle, con una bandiera bianca o un panno e gridare “Mi arrendo”.

  • Funzionario Kherson, soldati russi nascosti con abiti civili

    Un funzionario ucraino ha riconosciuto che la città di Kherson è “quasi sotto il controllo delle forze armate ucraine”, ma ha avvertito che alcuni soldati russi potrebbero essere rimasti in città, nascosti in abiti civili. Lo riporta la Cnn. Serhii Khlan, membro del consiglio regionale ucraino di Kherson, ha dichiarato in un briefing online che la liberazione della città di Kherson e della riva occidentale del Dnipro “è nella fase finale”, aggiungendo che molte truppe russe “hanno buttato via le loro uniformi militari e ora si nascondono con abiti civili”. “Stanno tramando provocazioni”, ha affermato. “C’è molto lavoro da fare per lo sminamento e lo sgombero della città”. I residenti della città di Kherson, con cui la Cnn ha parlato nelle ultime settimane, hanno confermato che molti soldati russi stavano usando abiti civili. Secondo Khlan, un gran numero di truppe russe sarebbe annegato mentre cercava di fuggire dalla città, affermazione che i media al momento non possono confermare. Il funzionario ucraino ha riferito che nella ritirata, le forze russe hanno fatto detonare esplosivi nella centrale di Kherson e distrutto parte di un’antenna televisiva, le cui immagini sono circolate questa mattina su Telegram.

  • Grano: Onu, colloquio con Russia su estensione accordo

    Funzionari delle Nazioni Unite e della Russia hanno tenuto dei colloqui oggi in Svizzera per discutere dell’estensione dell’accordo per l’export del grano dai poprti ucraini e le esportazioni russe di cibo e fertilizzanti, in scadenza il prossimo 19 novembre. Il responsabile umanitario Martin Griffiths e la rappresentante delle Nazioni Unite Rebeca Grynspan si sono incontrati a Ginevra con una delegazione russa guidata dal vice ministro degli Esteri Sergey Vershinin. “Ci auguriamo che questi colloqui favoriscano l’esportazione senza ostacoli del cibo e dei fertilizzanti dalla Federazione Russa verso i mercati globali”, ha riferito la portavoce dell’Onu a Ginevra, Alessandra Vellucci. “Nessuno, penso, vuole una risoluzione dell’accordo. Ritengo che la situazione diventerebbe davvero difficile e le implicazioni sarebbero molto gravi”, ha affermato Boubaker Ben Belhassen, a capo della divisione commercio e mercati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

  • Kiev, «scambio prigionieri, rilasciati 45 militari ucraini»

    Il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, ha dichiarato che c’è stato uno scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina in seguito al quale 45 militari ucraini sono stati rilasciati: lo riportano il Kyiv Independent e l’agenzia Interfax.

  • Kiev conferma, il nostro esercito è entrato a Kherson

    L’esercito ucraino è entrato nella città di Kherson. Lo ha annunciato il ministero della Difesa ucraino, confermando le prime notizie e i video diffusi sui social media che mostrano i soldati di Kiev nel capoluogo liberato dall’occupazione russa.

  • Cina: rapporti con Russia restano solidi nonostante guerra

    ’’Restano solidi’’ i rapporti tra la Cina e la Russia, nonostante la guerra in Ucraina e la condanna internazionale. Lo ha dichiarato Zhao Lijian, portavoce del ministero degli Esteri cinese. “In qualità di grande vicino e partner strategico globale di coordinamento nella nuova era, Cina e Russia seguono sempre i principi della non alleanza, del non confronto e del non prendere di mira terzi”, ha affermato.

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  • Sui social media lo sfogo per ritiro: Peggiore sconfitta dopo crollo Urss

    Mentre le televisioni russe fanno finta di nulla e descrivono il ritiro dei militari da Kherson diligentemente, come da istruzioni, vale a dire come un ridispiegamento, una manovra, un raggruppamento, una mossa tattica per proteggere le vite dei soldati, sui social media esplode la rabbia di chi, nel campo di quanti hanno sempre sostenuto la guerra, il cosiddetto partito Z, non ha difficoltà a parlare di sconfitta. Alcuni, rende noto la Bbc, hanno scritto che si tratta della maggiore sconfitta per Mosca dal crollo dell’Urss, che “segnerà i nostri cuori per sempre”.

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  • Esercito di Kiev arrivato nel centro di Kherson

    Le forze armate ucraine avrebbero raggiunto il centro della città di Kherson mentre la ritirata della Russia dalla città sembra caratterizzata da scene caotiche. Lo scrive il Guardian, parlando di soldati russi feriti, abbandonati o fatti prigionieri nel corso della ritirata, e dei bombardamenti ucraini mentre le truppe attraversano il fiume Dnpr.

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  • Cremlino, ritiro da Kherson non è un’umiliazione

    Il ritiro delle truppe russe da Kherson non rappresenta un’umiliazione per la Russia e il presidente Vladimir Putin. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Interfax. Alla domanda se il ritiro da Kherson non fosse umiliante per Putin, Peskov ha risposto con un secco “no”, aggiungendo che non c’è alcun rammarico per la cerimonia dello scorso 30 settembre relativa all’ammissione delle regioni ucraine alla Russia.

    Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov (Ansa)

  • Zelensky alla Cnn, «Putin non è assolutamente stanco della guerra»

    Volodymyr Zelensky ha detto di non credere alla prospettiva di negoziati di pace con la Russia finché Mosca continuerà a parlare nella lingua degli ultimatum. In un’intervista alla Cnn, il presidente ucraino ha detto: “Solo il Cremlino, solo una persona che guida la Russia, non è stanco di questa guerra. Lui - ha detto, riferendosi a Putin - può essere stanco della vita a causa della sua età, ma sicuramente non è stanco della guerra”. Zelensky ha osservato che quando la Russia vorrà davvero la pace, “la ascolteremo e ci incontreremo sicuramente”, tuttavia, per ora, le dichiarazioni della parte russa sui colloqui di pace rimangono solo parole. “Parole che non bastano - ha aggiunto - Fermare la guerra, lasciare il nostro territorio, smettere di uccidere persone, iniziare a riparare i danni che causati al nostro Paese, assicurare i criminali alla giustizia... Ma per ora, queste sono solo parole”.

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  • Kiev, il ritiro russo da Kherson è un’importante vittoria

    Il ritiro russo da Kherson è una “importante vittoria” dell’Ucraina. A dirlo in un tweet è il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba. “’La Russia è qui per sempre’, diceva un poster a Bilozerka vicino a Kherson. Beh, non proprio! A tutti nel mondo, compreso l’Asean (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) dove mi trovo attualmente: l’Ucraina sta ottenendo un’altra importante vittoria in questo momento e dimostra che qualunque cosa la Russia dica o faccia, l’Ucraina vincerà”, ha scritto Kuleba.

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  • Cnn, truppe ucraine entrano nella città di Kherson

    L’esercito ucraino è entrato nella periferia occidentale della città di Kherson, secondo alcune immagini sui social media geolocalizzate dalla Cnn. Secondo quanto riferito, le truppe ucraine sono state accolte dai residenti in festa nel distretto di Shumenskyi del capoluogo ucraino. Nelle immagini geolocalizzate dal canale Usa, i cittadini hanno inondato la piazza centrale della città, sventolando e alzando bandiere ucraine per festeggiare la liberazione della città dagli occupanti russi.

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  • Dopo il ritiro russo, bandiera ucraina issata a Kherson

    Mentre i russi annunciano di aver “completato” il ritiro da Kherson, una grande bandiera ucraina è stata appesa nel centro della città. Lo mostrano alcune immagini comparse sui social media e riportate dai media internazionali. La bandiera è stata appesa nella notte, forse dalla resistenza attiva in città, scrive il Guardian.

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  • Medvedev, «tutto tornerà a Russia, non date al nemico motivo di gioire»

    ’’Il concetto di sovranità territoriale non è scomparso nel nostro Paese. Tutto tornerà a casa. Alla Federazione russa’’. Lo ha scritto su Telegram il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, sottolineando che ’’l’allarmismo può essere abbastanza comprensibile, ma l’isteria no’’. E ha esortato a ’’non dare al nemico vicino e lontano motivo di gioire’’, anzi ’’ricordagli spesso la grandezza del mondo russo’’.

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  • Germania: Bundestag approva proroga per centrali nucleari

    Il Bundestag tedesco ha approvato il proseguimento dell’attività delle tre centrali atomiche, che avrebbero dovuto spegnersi entro la fine dell’anno. La proroga, dovuta alla crisi del gas, è fissata fino a fine aprile 2023. A favore hanno votato 375 parlamentari, contrari 216.

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  • Kiev, «morti 710 militari russi»

    La Russia ha perso nell'ultimo giorno 710 uomini, facendo salire a 79.400 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 79.400 uomini, 2.814 carri armati, 5.696 mezzi corazzati, 1.817 sistemi d’artiglieria, 393 lanciarazzi multipli, 205 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 278 aerei, 261 elicotteri, 4.259 autoveicoli, 16 unità navali e 1.505 droni.

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  • Kiev, distrutto il ponte Antonovsky a Kherson

    Il ponte Antonovsky, il principale ponte della città di Kherson usato dalle forze russe per spostarsi da una riva all’altra del fiume Dnipro, è stato distrutto. Lo riportano alcuni media ucraini, tra cui Unian e l’Ukraiska Pravda. In video circolati sui social si vede una parte del ponte crollata. Secondo alcune testimonianze, il ponte sarebbe stato fatto esplodere dai russi quando hanno lasciato la città. Il ponte Antonovsky era stato già bombardato dagli ucraini per rallentare l’avanzata russa.

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  • Mosca, completato il ritiro da Kherson

    Le truppe russe hanno completato il ritiro dalla città di Kherson trasferendosi sulla riva sinistra del Dnepr. Lo annuncia il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass.

  • Cremlino, Kherson rimane territorio russo

    La regione di Kherson è sancita dalla legge come soggetto della Federazione Russa e questo non può essere cambiato. È quanto ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riportato dall’agenzia di stampa russa Tass. Peskov non ha commentato la decisione di Mosca di ritirare le truppe dalla regione, reindirizzando tutte le domande sull’argomento al ministero della Difesa russo. Il portavoce del Cremlino ha però aggiunto che Mosca non si è mai “pentita” di aver annesso la regione di Kherson.

    Soldati russi a guardia della centrale idroelettrica Kakhovka sul fiume Dnieper a Kakhovka, vicino Kherson (EPA/SERGEI ILNITSKY)


  • Cina a Biden, «le relazioni con la Russia sono solide»

    Le relazioni tra Cina e Russia sono “solide” e Pechino è pronta a “portarle avanti costantemente nella giusta direzione”. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, in risposta a una domanda sui giudizi del presidente Usa Joe Biden secondo cui la Cina starebbe cercando di “mantenere un po’ le distanze” dalla Russia per le vicende legate alla guerra all’Ucraina, ha definito “sano e stabile a lungo termine” lo sviluppo dei rapporti con Mosca. Zhao, senza mai citare l’Ucraina, ha notato che i legami si basano “principalmente sull’elevata fiducia reciproca e sulla forza trainante endogena tra i due Paesi”.

  • Cremlino a Biden,fine conflitto quando obiettivi raggiunti

    “L’operazione militare speciale in Ucraina può finire con il raggiungimento dei suoi obiettivi, o il raggiungimento degli obiettivi attraverso negoziati di pace, il che è possibile”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rispondendo al presidente americano Joe Biden, secondo il quale il conflitto in Ucraina “non finirà finché Putin non lascerà il Paese”.

  • Kiev abolisce insegnamento della lingua russa nelle scuole

    Il consiglio comunale di Kiev ha completamente escluso la lingua russa dai programmi di studio delle scuole comunali prescolastiche e secondarie. La decisione è stata sostenuta da 64 deputati alla sessione plenaria del consiglio comunale di Kiev. Il membro della Consiglio municipale di Kiev Vadym Vasylchuk ha dichiarato che la Commissione per l’Istruzione e la Scienza, la Famiglia, la Gioventù e lo Sport ha definito inappropriato e sbagliato studiare la lingua russa nelle scuole e nelle materne della capitale nelle condizioni di guerra con la Russia.

  • Attacco a Mykolaiv, sale a 6 il bilancio delle vittime

    E’ salito a 6 il bilancio delle vittime a seguito dell’attacco missilistico della scorsa notte contro un edificio residenziale a Mykolaiv. Lo ha riferito il sindaco della città Oleksandr Sienkovych. In precedenza si era parlato di due morti e due feriti nel raid. Ma il sindaco ha precisato che “i soccorritori hanno rimosso altri tre corpi, un uomo e due donne, da sotto le macerie della casa. Sei persone sono morte per l’impatto sull’edificio residenziale”.


  • Gb, «attacchi a infrastrutture volti a colpire morale popolazione civile»

    “La continua preferenza della Russia per gli attacchi alle infrastrutture civili dell’Ucraina rispetto agli obiettivi militari indica fortemente l’intenzione del Cremlino di colpire il morale della popolazione civile”. Lo ha scritto su Twitter l’intelligence britannica, rilevando che “dal 10 ottobre, la Russia ha attaccato l’Ucraina con serie di raid contro le infrastrutture elettriche, gli ultimi dei quali, quelli effettuati il ​​31 ottobre, hanno preso di mira gli impianti idroelettrici, causando ingenti danni alle centrali elettriche. Le interruzioni di corrente pianificate e di emergenza sono diventate un evento abituale in alcune parti dell’Ucraina, in particolare a Kiev”. “Il continuo danneggiamento delle reti dovuto agli attacchi russi avrà quasi certamente conseguenze nei sistemi di approvvigionamento idrico e di riscaldamento, che saranno maggiormente avvertite dalla popolazione civile in inverno, quando la domanda energetica aumenterà”, ha aggiunto il ministero della Difesa di Londra.

  • Zelensky, a Mykolaiv risposta cinica russi a nostri successi

    I raid su Mykolaiv “sono la risposta cinica dello Stato terrorista ai nostri successi sul fronte. Un attacco a un edificio residenziale di 5 piani: distrutti dal quinto al primo piano. Sfortunatamente ci sono morti e feriti. Le operazioni di soccorso sono in corso. La Russia non rinuncia alle sue tattiche spregevoli. E noi non rinunceremo alla nostra lotta. Gli occupanti saranno ritenuti responsabili di ogni crimine contro l’Ucraina e gli ucraini”. Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. Intanto il governatore della regione, Vitaliy Kim, ha aggiornato a 5 morti il bilancio delle vittime del raid

  • Ambasciatore russo in Usa, Washington non destabilizzi oltre

    Gli Usa devono evitare “di destabilizzare ulteriormente” la situazione in Ucraina e “chiarire ai loro clienti a Kiev che lo scontro militare con la Russia è fatale”. Lo ha detto l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, in un’intervista alle Izvestia. Quanto alle relazioni tra Usa e Russia, esse “sono in profonda crisi e non c’è ancora la luce in fondo al tunnel”, ha aggiunto il diplomatico nell’intervista, ripresa dall’agenzia Tass

    Anatoli Antonov

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  • Kiev, salgono a 4 i morti in attacco a palazzo di Mykolaiv

    E’ di almeno quattro morti al momento il bilancio di un attacco russo contro un edificio residenziale nella città Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore regionale. “Purtroppo si contano già quattro morti nel palazzo di cinque piani”. ha affermato sui social media il governatore Vitaliy Kim.

  • Erdogan, porre fine a guerra con una pace equa

    “Ci stiamo impegnando per porre fine al conflitto che dura da 9 mesi in Ucraina attraverso una pace equa e stiamo mettendo in pratica gli interventi necessari per impedire la crisi alimentare”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta la direzione delle comunicazioni presidenziali di Ankara, durante il nono vertice dei capi di Stato dei Paesi turchi a Samarkand, in Uzbekistan.

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (Photo by Adem ALTAN / AFP)

  • Kiev, colpito palazzo residenziale a Mykolaiv, due morti

    Il sindaco di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, riferisce di un attacco su un quartiere residenziale della città, in particolare contro un palazzo di diversi piani, con un bilancio di due morti e due feriti. In un tweet, citato anche dal Guardian, il sindaco Alexander Senkevich ha segnalato “distruzione dal quinto al primo piano” dell’edificio, “Al momento si sa di due morti e due feriti. Proseguono le ricerche dei servizi di soccorso”.

  • Biden, la guerra finirà quando Putin lascerà l’Ucraina

    Il conflitto in Ucraina “non finirà finché Putin non lascerà il Paese”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden ai giornalisti al seguito prima di salire sull’Air Force One che lo porterà alla Cop27 a Sharm el Sheikh.

    .Joe Biden EPA/Ken Cedeno / POOL

  • Kiev, a Russia serve almeno una settimana per ritiro da Kherson

    La Russia avrà bisogno di una settimana almeno per ritirare le sue truppe da Kherson. Ne è convinto il ministro ucraino della Difesa, Oleksii Reznikov, stando ad Ukrinform che cita Radio Svoboda. Secondo Reznikov, la Russia conta circa 40mila suoi soldati nella regione di Kherson. E nonostante il loro ritiro sia stato annunciato, militari di Mosca restano in città, nei suoi dintorni e sulla sponda occidentale del fiume Dnipro. “Non è così facile ritirare quelle truppe da Kherson in un giorno o due - ha detto il ministro - ci vorrà almeno una settimana”.

  • Zelensky, «insieme a Usa stiamo costruendo scudo aereo»

    “Grazie a Joe Biden e all’amichevole popolo americano per un’altra dimostrazione di solidarietà: un pacchetto di aiuti contenente sistemi di difesa aerea Avenger e missili per i sistemi di difesa aerea Hawk. Insieme stiamo costruendo uno scudo aereo per proteggere gli ucraini pacifici e ci stiamo avvicinando alla vittoria sull’aggressore”. Lo ha scritto su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, ringraziando il presidente statunitense per il nuovo pacchetto di aiuti militari stanziato dall’amministrazione Usa. I mezzi di difesa aerea sono “proprio ciò che è necessario, ciò che abbiamo chiesto”, ha affermato Zelensky nel suo videomessaggio serale, riferendosi all’annuncio degli Usa di ieri del nuovo pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina del valore di 400 milioni di dollari che comprende, oltre ai missili per il sistema di difesa aerea Hawk e a quattro sistemi di difesa aerea Avenger, anche munizioni aggiuntive per i sistemi Himars. In totale, gli Stati Uniti hanno fornito più di 18,6 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza all’Ucraina dall’inizio dell’invasione della Russia, il 24 febbraio.

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto video serale


  • Kiev, «russi saccheggiano e distruggono Kherson durante ritirata»

    “Gli invasori russi continuano a depredare gli insediamenti dai quali si stanno ritirando. Il nemico sta anche cercando di danneggiare il più possibile le linee elettriche e altri elementi dei trasporti e delle infrastrutture critiche della regione di Kherson”. Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine, facendo il punto sulla ritirata delle truppe di Mosca dalla regione di Kherson, aggiungendo che le stesse continuano a sgomberare con la forza i residenti locali da alcuni insediamenti. “Nel villaggio di Zelenivka - riferisce il comando - il nemico ha proibito ai residenti di muoversi intorno all’insediamento e sta ricomponendo il sistema delle linee difensive. A Tyaginka e Kozatskyi, gli occupanti hanno minato strade e infrastrutture. Le forze di Kiev hanno respinto gli attacchi russi vicino a Novoselivskyi, Myasozharivka, Makiivka e Bilogorivka, nella regione di Luhansk, così come Vesely, Soledar, Bakhmut, Andriivka, Krasnohorivka, Opytny, Pervomaisky, Nevelsky, Maryinka e Pavlivka, nella regione di Donetsk”.

  • Il ritiro russo da Kherson? Gli ucraini temono la trappola

    Il ritiro dei russi da Kherson potrebbe essere una trappola per l’esercito ucraino. Ne sono convinti gli ucraini che indicano - riporta la Bbc - alcuni casi di combattenti ceceni, vestiti con abiti civili, che muovono verso la città. A Kherson mancano luce, acqua e internet in questo momento.

    Stoltenberg: "Se la Russia si ritira sarà un'altra vittoria per l'Ucraina"
  • Morto foreign fighter giapponese

    Un combattente volontario giapponese di circa vent’anni è morto nell’Ucraina orientale combattendo contro l’esercito russo. Lo confermano i media di Tokyo citando il Segretario capo di gabinetto del Giappone, Hirokazu Matsuno. Si tratta della prima vittima giapponese nella guerra tra Russia e Ucraina. Kiev ha contattato la famiglia e ha iniziato i preparativi per riportare la salma a casa.

  • Sud Corea nega vendita proiettili destinati a Kiev

    La Corea del Sud nega la vendita di proiettili di artiglieria agli Stati Uniti destinati all’Ucraina. Secondo Seul, se i negoziati in corso andranno a buon fine le munizioni saranno destinate solo alle forze americane. L’accordo prevede l’acquisto di 100.000 proiettili di artiglieria da 155 mm. Secondo il Wall Street Journal, che cita “funzionari statunitensi”, i proiettili sarebbero invece destinati alle forze armate ucraina. “Per alleviare la mancanza di scorte di munizioni da 155 mm negli Stati Uniti, sono in corso negoziati” tra Washington e una società sudcoreana “per esportare munizioni”, ha affermato in una nota il ministero della Difesa sudcoreano. “Questo nel presupposto che gli Stati Uniti saranno gli utilizzatori finali” dei proiettili, si legge ancora nel comunicato dove si specifica che la “politica sudcoreana di non fornire armi letali all’Ucraina rimane invariata”.

  • Russia bombarda infrastrutture energetiche Vinnytsia

    Nella notte la Russia ha colpito le infrastrutture energetiche a Vinnytsia. Lo rende noto il Governatore dell’Oblast, Serhii Borzov, citato da The Kyiv Independent, confermando che non ci sono state vittime.

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