Genova

Il Salone Nautico verso il tutto esaurito, pieno di ordini per i prossimi tre anni

La città prepara l'evento del 16-21 settembre, spostato dalla ex fiera il centro vaccinale e avviati gli eventi per l'accoglienza. Boom di prenotazioni per hotel, eventi e ristorazione. Gli albergatori: «Sono tornate le presenze di tutti gli espositori»

di Raoul de Forcade

Il layout del Salone nautico 2021

4' di lettura

I cantieri e le aziende della nautica italiana hanno portafogli ordini confermati per i prossimi 2-3 anni. Lo sottolinea Marina Stella, direttore generale di Confindustria nautica, a dimostrazione della crescita che sta vivendo il settore in tempo di pandemia, mentre si prepara l’allestimento del 61° Salone nautico di Genova, che si terrà tra il 16 e il 21 settembre prossimi, con spazi già sold out da giugno per gli espositori. E se l’associazione, tramite la società I saloni nautici, è in piena attività organizzativa, anche la città di Genova, a partire dalle istituzioni per arrivare agli albergatori, si sta già muovendo per agevolare l’accoglienza dei visitatori che arriveranno a settembre. Il tutto ovviamente in linea con le vigenti norme anticovid, così come era accaduto lo scorso anno, con la 60° edizione, svoltasi regolarmente e in sicurezza, e unico evento di settore in presenza ad aver avuto corso in Europa nel 2020. Per quest’anno è previsto il green pass per avere accesso agli eventi fieristici e la vendita dei biglietti è online su salonenautico.com, dove si possono prenotare anche servizi aggiuntivi, come il parcheggio.

La città si prepara

Proprio un fattore legato alla pandemia è al centro del primo intervento relativo al Nautico 2021. Nel padiglione blu della ex Fiera del mare, quello disegnato da Jean Nouvel, era stato allestito infatti il più grande hub vaccinale della Liguria. Per far posto al salone, come previsto, l’hub è stato spostato ai primi di agosto: sdoppiato in due centri distinti realizzati ad hoc. Il Nautico, peraltro, sarà uno degli eventi di promozione della campagna TravelSafety del ministero degli Esteri, in collaborazione con Ice Agenzia, nonché della campagna di vaccinazione della Regione Liguria. Nel padiglione Nouvel, per la kermesse troveranno spazio, come di consueto, imbarcazioni pneumatiche e motori fuoribordo al piano terra e, a quello superiore, gli stand della componentistica e dell’accessoristica.

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Gli alberghi

In città, intanto, gli albergatori stanno già assorbendo le prenotazioni degli espositori. «Ci aspettiamo – afferma Gianluca Faziola, alla guida di Federalberghi Genova – un salone di altissimo livello, speriamo in un’edizione col botto. La partecipazione degli espositori è importante e le prenotazioni, per noi, sono già positive, anche se in linea col momento storico della pandemia. La stragrande maggioranza degli espositori si è già mossa con le prenotazioni alberghiere mentre ci aspettiamo che quelle dei visitatori arrivino soprattutto nei 10 giorni precedenti la kermesse. È normale, specie in un momento come questo».

Conferma il trend anche Laura Gazzolo, albergatrice e coordinatrice regionale del turismo di Confindustria Liguria: «Per quanto riguarda gli hotel da 4 stelle in su, venditori, dealer e concessionari che esporranno al salone si stanno già organizzando con le prenotazioni. Anche se c’è da dire che negli ultimi anni, e a maggior ragione con l’emergenza Covid, le presenze alberghiere per il salone arrivano sempre più all’ultimo».

Gli eventi

Intanto Comune, Camera di commercio e associazioni di categoria stanno iniziando la preparazione degli eventi fuori salone. Tra questi, c’è in pista una mostra sugli arazzi dei transatlantici, nel palazzo della ex Borsa di Genova; e la possibilità, per chi acquista un biglietto del Nautico, di disporre di un city pass per visite a mostre, a musei, all’acquario e a palazzo Ducale (che dal 9 settembre ospiterà un’antologica dedicata all’artista olandese Maurits Cornelis Escher).

In tema di sinergie tra salone e città, l’area dove si svolge l’esposizione è al centro di un processo di trasformazione che incide sia sul layout della 61° edizione, sia in generale sulla zona della ex Fiera. Sono in corso, e finiranno entro il 2023, infatti, le opere edili per il riassetto del waterfront di Levante secondo il progetto delineato dall’architetto Renzo Piano; un piano che, tra l’altro, assicurerà all’area 200 posti barca in più.

I lavori in corso consentiranno anche al salone 2021 di avere un layout completamente diverso, grazie all’abbattimento del muro di passeggiata che divideva due banchine (la C e la E), che ha consentito di crearne una monoplanare, senza soluzione di continuità tra il padiglione blu e la cosiddetta nuova darsena. La superficie disponibile a terra, quindi, crescerà del 14% e quella in acqua del 19%, grazie all’utilizzo di nuovi pontili mobili, alla darsena Waterfront marina, infrastrutturata da Amico & Co per yacht fino a 100 metri, e al completamento della darsena ormeggi per le imbarcazioni fino a 15 metri.

Il nuovo salone

«I lavori edili ancora in corso nella zona espositiva – afferma Marina Stella – saranno terminati entro i prossimi giorni. Dal 23 agosto noi inizieremo la fase degli allestimenti. Punto focale del nuovo layout è il pontile mobile che collegherà la banchina A alla H (cioè al Waterfront marina, ndr), che taglia in modo trasversale tutta l’area della manifestazione. Questa sarà la linea principale di visita, già da quest’anno, del Nautico. Poi c’è il tema delle prove in mare, che si potranno svolgere nell’arco dell’intera giornata espositiva; anche perché l’85% delle barche del nostro salone è in acqua». E gli organizzatori contano che a Genova saranno in mostra più di mille unità (comprendendo, però, anche i progetti presentati lì) e quasi mille brand. «Il tutto esaurito di questo salone - prosegue la Stella - riflette un mercato in crescita ed effervescente: è anche frutto di un salone 2020 che ha portato un grande risultato in termini di autorevolezza e credibilità . Il Nautico dell’anno scorso ha dato alle aziende la possibilità di non perdere gli ordini che avevano acquisito e anche di ricostituirsi un orderbook almeno per il 2021; poi le imprese sono state brave da sole a ricostituirlo anche per il 2022. E oggi sappiamo che tutti i cantieri hanno un portafoglio pieno di ordini confermati, mediamente per due anni: 2021 e 2022, alcuni anche per il 2023».

Questo, conclude la Stella, «ha contribuito a rendere positivo l’indice di fiducia delle aziende; il 70%, infatti, stima una crescita a due cifre per il 2021. L’unica cosa da dire, come nota di riflessione, è che rimangono le incognite che si manifestano per ogni settore manifatturiero; cioè la reperibilità delle materie prime, i costi in aumento dello shipping per il trasporto dei prodotti e poi il punto interrogativo su come i vari Paesi affronteranno la recrudescenza della pandemia e come andranno le campagne vaccinali. Questi scenari potrebbero anche rallentare un po’ la crescita, che però viene ritenuta solida dalle aziende».

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