Beauty-Benessere

Il sapone Dove perde la plastica. In arrivo il deodorante ricaricabile

di Marika Gervasio


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2' di lettura

«La sostenibilità è per noi un impegno concreto e di massima importanza. Sulla base delle informazioni disponibili, possiamo affermare che gli sforzi collettivi delle iniziative in corso di Dove contribuiscono a uno dei più grandi piani di riduzione noti del suo genere e speriamo che queste azioni ispirino altri a fare lo stesso». A parlare è Alessandro Manfredi, l’italiano che da poco ricopre il ruolo di vice presidente globale del marchio americano Dove (gruppo Unilever) che ha recentemente annunciato nuove iniziative nel piano di riduzione dei rifiuti di plastica risparmiando l’uso di oltre 20.500 tonnellate di plastica vergine l’anno entro il 2025. Le iniziative sono tre: niente più plastica nel packaging delle beauty bar (il famoso sapone Dove); nuovi flaconi in plastica riciclata al 100%; nuovo formato di deodorante ricaricabile.

«I progetti in atto sono numerosi - continua Manfredi -: il più ambizioso è sicuramente quello di ridurre l’uso della plastica vergine in Nord America ed Europa di oltre il 60%. Questo avrà un impatto positivo e significativo sulla nostra impronta di carbonio: attraverso il lancio di bottiglie di plastica riciclata al 100%, il marchio Dove ridurrà le sue emissioni di anidride carbonica di 27,265 tonnellate all’anno, che si tradurrà in un risparmio energetico sufficiente per caricare 3,4 miliardi di smartphone ogni anno. Inoltre ridurremo il consumo di acqua del 40% che, in termini di volume, è pari a 150 milioni di caffè americani ogni anno».

E aggiunge: «Abbiamo anche un’altra iniziativa che ci sta molto a cuore, attualmente è work in progress, ma speriamo di lanciarla presto: si tratta di realizzare dei deodoranti stick in acciaio inox riutilizzabili e ricaricabili. Tutto questo rientra in un impegno che vuole massimizzare una riduzione degli sprechi».

Dove nasce nel 1957 negli Stati Uniti con il lancio della beauty bar, la saponetta con la sua miscela brevettata di detergenti delicati e crema idratante. Le donne sono sempre state fonte d’ispirazione per il marchio che, nelle sue campagne di comunicazione, da subito si è impegnato a loro favore ispirandole a sviluppare un rapporto positivo con il loro aspetto. Attraverso il “Dove real beauty pledge” promette, infatti, di rappresentare le donne con onestà, diversità e rispetto, di ritrarle così come sono realmente, senza manipolazioni digitali, con tutte le loro diversità per età, corporatura, etnia, colore dei capelli e stile; inoltre si impegna ad aiutare le generazioni più giovani ad avere fiducia nel loro corpo e ad aumentare la loro autostima con un progetto ad hoc.

E l’Italia - il primo Paese al mondo in cui Dove ha lanciato i propri deodoranti- è un mercato di grande tradizione per il marchio. «A oggi l’Italia è il primo paese in Europa in termini di fatturato, sia nei deodoranti che nella detergenza corpo, oltre che leader di mercato - spiega il vicepresidente -. I prodotti più venduti sono le icone di Dove come la beauty bar, il bagnoschiuma e il deodorante di bellezza. Una famiglia su due, in Italia, ha un prodotto Dove in casa, a testimonianza di quanto radicata sia la presenza della marca in questo Paese».

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