gli esperti del cts

Il saturimetro come il termometro: «Uno in ogni famiglia per evitare le polmoniti»

Lo strumento, facile da usare e dal basso costo, può aiutare il medico a fare una diagnosi a distanza o a capire se è il caso invece di andare al pronto soccorso

di Marzio Bartoloni

Covid, Vaia: a Roma nuovo progetto per assistenza domiciliare

Lo strumento, facile da usare e dal basso costo, può aiutare il medico a fare una diagnosi a distanza o a capire se è il caso invece di andare al pronto soccorso


2' di lettura

Qualcuno lo aveva detto già a marzo scorso durante la prima ondata. Ora gli esperti del Comitato tecnico scientifico tornano a ribadirlo all’inizio della seconda: meglio avere in casa un saturimetro per misurare l’ossigenazione nel sangue e capire così se si ci sono i primi segnali di una polmonite, quando magari ancora non è chiaro allo stesso paziente positivo al Covid. «I saturimetri sono straordinariamente utili», ha detto il presidente del Consiglio superiore della Sanità e membro del Cts, Franco Locatelli. «Ogni famiglia dovrebbe averne uno, come il termometro», ha spiegato Luca Richeldi pneumologo e anche lui membro del Cts.

In casa come il termometro

«I saturimetri sono straordinariamente utili per considerare la compromissione respiratoria anche all'inizio, con bassi livelli di saturazione dell'ossigeno. Lo sforzo che verrà discusso e che sarà messo in campo- ha spiegato Locatelli - è quello di dotare i medici di medicina generale e quindi i soggetti infettati di saturimetri, evitando situazioni critiche dei pazienti e pertanto anche l’affanno delle strutture di pronto soccorso degli ospedali». Ancora più netto è Luca Richeldi che oltre a essere membro del Cts e anche direttore di Pneumologia al Gemelli di Roma. Per lui il saturometro «deve entrare nell’armamentario delle famiglie come il termometro che ci dice se abbiamo la febbre. Ma se avere 38 o 39 non fa questa differenza sapere invece il valore di saturazione dell’ossigeno può dirci se abbiamo una polmonite in corso». «Magari - spiega Richeldi - uno si sente bene in quel momento ma il suo livello è invece basso e non se ne accorge. Con il covid può essere importante avere questo strumento che è facile da usare e dal basso costo e può aiutare il medico a fare una diagnosi a distanza o a capire se è il caso invece di andare al pronto soccorso al più presto».

Loading...

Facili da usare

Ma come funziona il saturimetro? È uno strumento che permette di misurare e monitorare il grado di saturazione di ossigeno nel sangue. Il funzionamento di questo strumento è molto facile e può essere impiegato anche a a casa e non solo in uno studio medico o in un ospedale: dopo averlo acceso si inserisce il dito, in modo che si illumini la parte centrale dell'unghia, e poi bisogna attendere alcuni secondi. Quando il valore della presenza di ossigeno è superiore al 95% non c’è nulla da preoccuparsi, ma se il valore è inferiore allora bisogna fare attenzione. In particolare quando questo valore è compreso tra il 90 e il 95% si indica una parziale assenza dell'ossigeno (lieve ipossia), mentre valori al di sotto del 90% non sono fisiologici ed indicano una severa deficienza di ossigeno (grave ipossia). Il costo di un saturimetro si aggira intorno ai 20-30 euro.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti