Persone

Il senso dello Stato ricordando Ambrosoli e Baffi

di Marco Ferrando

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Giorgio Ambrosoli (Fotogramma)


3' di lettura

Suona quasi come uno schiaffo la scelta di dedicare al senso dello Stato la Giornata della virtù civile 2019, che quest’anno non ricorda solo Giorgio Ambrosoli (nel quarantennale dell’assassinio), ma anche Paolo Baffi nel trentennale della morte. Uno schiaffo salutare, vista «la semiparalisi politica, economica e sociale che impone di non limitarsi a un semplice esercizio di memoria ma a farsi provocare senza sconti da chi l’ha segnata», come ragiona Umberto Ambrosoli, che animerà la giornata - giovedì 28 novembre - insieme a Donato Masciandaro della Bocconi, Ferruccio de Bortoli e i magistrati milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone che proprio indagando sul caso Ambrosoli si sarebbero imbattuti nell’elenco dei 962 iscritti alla loggia massonica segreta Propaganda 2 (P2), guidata dal maestro venerabile Licio Gelli.

Virtù laica nel suo essere prepolitica, il senso dello Stato è uno dei cromosomi che hanno in comune tanti suoi servitori. Che anche in piena emergenza si rivelano capaci di chiedersi non tanto «dov’è lo Stato?» ma piuttosto «chi è lo Stato?», e di agire di conseguenza. Mettendosi nella prospettiva del dare più che del ricevere, disposti a pagarne il conto fino in fondo: è la storia di Ambrosoli, Baffi e molti altri. Una storia, osserva Masciandaro, che ci insegna come «troppo spesso queste figure abbiano finito per diventare i vasi di coccio, schiacciati tra la legge, la politica chiamata a ispirarla e la società a osservarla». Gli anni più bui sono ormai sui libri di storia, ma lo schema da allora si ripete: «La cronaca ci racconta quotidianamente di funzionari, manager e professionisti chiamati a districarsi tra la politica del brevissimo periodo intrisa di populismo e gli interessi sempre più forti di cui è ostaggio la società», dice ancora Ambrosoli. Sì, perché l’agonia dell’Ilva o il disastro annunciato del Mose non sono altro che la faccia più eclatante di un processo degenerativo che quarant’anni dopo la morte di Ambrosoli non si è arrestato ma «ci vede di nuovo alle corde», come mette in guardia Gherardo Colombo: «E questa volta senza le risorse di cui disponeva la classe dirigente di allora», osserva non senza una certa dose di pessimismo, denunciando uno Stato orfano di servitori all’altezza.

Dalla giustizia alle istituzioni, ieri come oggi il colpo di reni servirebbe di nuovo. Ma il corpo civile «pare colpito da una specie di necrosi», osserva de Bortoli, «sopraffatto dalla paura del futuro e da una globalizzazione di cui evidentemente non ha ancora preso le misure». Il passato ha molto da insegnare e la memoria, come suggerisce quanto accaduto alla senatrice Liliana Segre, non è un esercizio fine a se stesso ma può essere la leva per smuovere le coscienze. Perché in questo la memoria è come la politica, e come diceva un altro protagonista di quei tempi, Benigno Zaccagnini, ricordato a inizio novembre da Sergio Mattarella nel trentennale dalla scomparsa, «ha un solo compito: far sì che sia ragionevole continuare ad avere speranza».

Il programma della Giornata

La Giornata della virtù civile 2019 sarà celebrata giovedì 28 novembre al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, in via Conservatorio 12. Dalle 9 alle 16 sono previste la premiazione e l’esposizione dei lavori realizzati dalle scuole primarie e secondarie nell’ambito dei concorsi “Prime prove di politica”, “La Costituzione per me” e “Come i padri costituenti”, condotte da Robin Consiglio con la partecipazione dell’associazione L’Ora Blu. Alle 20, la consueta Lezione Giorgio Ambrosoli nel quarantennale del suo assassinio, nel trentennale della morte di Paolo Baffi e nel ricordo di Silvio Novembre, in collaborazione con il Baffi Carefin Centre della Bocconi: dopo l’introduzione di Umberto Ambrosoli, Ferruccio de Bortoli dialoga con Donato Masciandaro, Gherardo Colombo e Giuliano Turone. Alle 21 l’Orchestra sinfonica del Conservatorio eseguirà la Quarta di Mahler diretta da Antonello Allemandi, soprano Hyejung Kim. Info: www.associazionecivilegiorgioambrosoli.it/.

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