vivissime condoglianze

Il sesso a frustate


1' di lettura

Sumatra è una delle isole più estese della Terra, vasta oltre il doppio della Gran Bretagna. È nota per il suo aspro territorio tropicale, la natura selvaggia, i vulcani attivi. La città di Banda Aceh, a Nord, fu devastata dallo tsunami del 2004. Ospita un museo commemorativo di tale sciagura; è il capoluogo e il centro più popoloso della provincia autonoma di Aceh.

L’Agence France-Presse ha riportato, nei giorni appena trascorsi, che qui sempre più donne vengono «accusate» di «cedere» alle pratiche sessuali prima del matrimonio. E allora? Beh, non è così semplice: vige la legge islamica, la Sharia. Ed essa prevede che alcuni «reati», tra i quali figurano gioco d’azzardo, adulterio, bevute di alcolici, rapporti sessuali gay o pre-coniugali, siano puniti. Si procede con la fustigazione pubblica. Ora, una giovane, non ancora maritata, è stata colta in flagrante in un hotel con un uomo: i due stavano gioendo. L’atto è stato considerato «crimine morale», genere che si monda a frustate.

Un progresso però c’è stato: sino a poco tempo fa erano gli uomini a battere le donne, adesso invece il governo locale ha creato una squadra femminile che provvede alla bisogna. Un militare si limita soltanto a scandire i colpi e poi, per non creare imbarazzo, l’esecutrice ha potuto mascherarsi per pudore o riservatezza. Sarà vero o no, ma si dice che per riunire una squadra femminile punitiva ci siano voluti anni. Almeno, come dire?, il problema si regola tra donne. Non chiedeteci cosa potrebbe succedere in Italia con la Sharia attiva come a Banda Aceh. Tentate di immaginarlo.

(Modesto Michelangelo Scrofeo)

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