economia della montagna

Il Sestriere cerca il rilancio: investimenti a tutto campo

L’ultimo, in ordine di tempo, è l’investimento fatto per il rilancio dell’Hotel Gran Roc di Sestriere

di Barbara Ganz


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(© walter zerla)

2' di lettura

L’ultimo, in ordine di tempo, è l’investimento fatto per il rilancio dell’Hotel Gran Roc di Sestriere, inaugurato nella sua nuova veste una settimana fa. Ma il percorso tracciato dalla Sestrieres, la società che gestisce gli impianti di risalita della Via Lattea, è chiaro: spingere l’acceleratore sulla rete alberghiera per colmare un divario di ricettività che pesa sul mercato neve in Piemonte.

«Abbiamo investito solo quest’anno — racconta Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres — sul settore alberghiero circa 10 milioni di euro, abbiamo riaperto un hotel storico e abbiamo appena firmato un compromesso per acquisirne un altro, la Torre di Sauze d’Oulx. Un terzo hotel, il Du Col, lo abbiamo rilanciato l’anno scorso. Abbiamo un piano di acquisizioni mirato, andremo avanti su questa strada per arrivare a 1.000-1.200 posti letto mentre ora siamo a quota 450».

Il piano industriale punta a rafforzare il ruolo della società di gestione degli impianti nelle località che hanno ospitato le Olimpiadi invernali del 2006 nel settore ricettivo, forte anche dell’esperienza del Gruppo Abc, tra i soci della Spa.

Il prodotto neve in Piemonte ha una forte caratterizzazione legata alle doppie case e al turismo di prossimità, nonostante il forte impulso ricevuto dopo i Giochi invernali di Torino 2006. Sulla carta è uno svantaggio, che però può garantire uno zoccolo duro di utenti per gli impianti di risalita dell’area.

«Per noi il patrimonio delle seconde case è importante — conferma Brasso — perché nel nostro pacchetto incassi abbiamo i tour operator che da gennaio a marzo rappresentano l’80% dei clienti della Via Lattea, accanto ai giornalieri e gli stagionali, che sono circa 8mila e rappresentano oltre il 12% degli incassi. Oggi questa differenziazione delle fonti di entrate rappresenta la nostra forza perché permette di controbilanciare cali o variazioni di mercato».

Certo è però che ogni stagione le località della Via Lattea vanno in overbooking per almeno un migliaio di richieste, settimane bianche che non è possibile offrire per mancanza di altra disponibilità, con un trend in salita nella richiesta di skipass settimanali che supera in questa stagione il 10%. «Vogliamo contribuire a potenziare questa offerta e sanare un deficit che raggiunge i mille posti letto», aggiunge Brasso.

Per approfondimenti:
Coppa del mondo, Sestriere (Vialattea) brinda per il ritorno

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