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Milano allagata a ogni nubifragio. Ma qualcuno non vuole le opere antialluvione

Il 20 luglio sono cominciati i lavori per costruire le vasche che impediranno al fiume di tracimare. Il 22 luglio il Movimento Cinquestelle s’è opposto

di Jacopo Giliberto

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(ANSA)

Il 20 luglio sono cominciati i lavori per costruire le vasche che impediranno al fiume di tracimare. Il 22 luglio il Movimento Cinquestelle s’è opposto


2' di lettura

Una notizia in tre atti.
Atto primo. Il 20 luglio sono cominciati i lavori per costruire le vasche che impediranno al Seveso di tracimare e di allagare interi quartieri di Milano.
Atto secondo. Il 22 luglio il Movimento Cinquestelle s’è opposto contro le opere antialluvione: «L’apertura del cantiere di realizzazione della vasca di laminazione del fiume Seveso all’interno del Parco Nord è uno schiaffo ai moltissimi cittadini che da anni si oppongono all’opera», commenta la parlamentare europea cinquestelle Eleonora Evi.
Atto terzo: all’alba di venerdì 24 luglio i fiumi Lambro e Seveso sono straripati e ancora una volta hanno allagato interi quartieri settentrionali di Milano; si sono ripetuti i danni gravissimi di ogni inondazione del Seveso.

Gli allagamenti

Venerdì 24 la pioggia è caduta in grandi quantità dall’alba ma a preoccupare in particolar modo sono stati i suoi effetti sul Seveso e sul Lambro. In mezz’ora il livello è salito di tre metri e i due fiumi si sono ingrossati fino a tracimare alle 7, allagando strade e cantine nella zona nord di Milano, da Niguarda a viale Sarca.
Con più di 100 uomini impiegati, i Vigili del fuoco del Comando provinciale milanese sono intervenuti per aiutare persone rimaste bloccate nei sottopassi o negli ascensori, assieme ai tecnici di Unareti al lavoro per ripristinare la corrente in molti edifici a causa delle tante cabine elettriche allagate.

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I lavori contro gli straripamenti

Il 20 luglio il Comune di Milano ha annunciato: «Sono iniziati i lavori di costruzione della vasca di contenimento delle piene del Seveso all'interno del Parco Nord del Comune di Milano. Si tratta di un bacino artificiale, un laghetto circondato da un bosco, che accoglierà le acque del fiume nei casi di piogge eccezionali e di esondazione, evitando che le piene danneggino centri abitati e quartieri, arrecando danni ai cittadini e alla città. A compensazione dell'intervento di costruzione della vasca️, verranno ampliate le aree pubbliche in gestione al Parco - per una superficie tre volte più grande delle dimensioni della vasca - che le renderà verdi, permeabili e vi pianterà centinaia di alberi».

Quelli contro le opere antialluvione

Ha detto il capogruppo del Movimento Cinquestelle nel Consiglio regionale lombardo, Massimo De Rosa : «Le preoccupazioni espresse dalle famiglie, che saranno costrette a vivere a ridosso della vasca, non possono essere liquidate come semplici indicazioni». Secondo De Rosa, «i lavori, che modificheranno la rete fognaria del territorio, finiranno inevitabilmente per movimentare fanghi e acque contaminate esponendo ai rischi che ciò comporta un condominio all'interno del quale vivono duemila persone».

La parlamentare europea Eleonora Ev i da tempo promuove interventi del Parlamento europeo contro il progetto: «Questo avanzamento conferma la volontà, di Comune di Milano e Regione Lombardia, di ignorare i rilievi sollevati dal Parlamento europeo sul progetto delle vasche di laminazione, che in seguito all'esame dell'opera, grazie alle petizioni inviate dai cittadini di Bresso e di Senago, è intervenuto presso le autorità proponenti». E conclude: «Anziché esultare per l’inizio dei lavori l’assessore Maran dovrebbe pensare a rispondere alle molte lettere e solleciti che il Comune di Milano ha ricevuto dal Parlamento Ue sulla questione delle vasche».


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    Jacopo Gilibertogiornalista

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: ambiente, energia, fonti rinnovabili, ecologia, energia eolica, storia, chimica, trasporti, inquinamento, cambiamenti climatici, imballaggi, riciclo, scienza, medicina, risparmio energetico, industria farmaceutica, alimentazione, sostenibilità, petrolio, venezia, gas

    Premi: premio enea energia e ambiente 1998, premio federchimica 1991 sezione quotidiani, premio assovetro 1993 sezione quotidiani, premio bolsena ambiente 1994, premio federchimica 1995 sezione quotidiani,

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