Economia Digitale

Il sistema di tracciamento dei contatti di Apple e Google è pronto

Apple e Google hanno lanciato il loro sistema di tracciamento che ora è a disposizione di tutti i Governi. Per ora lo hanno richiesto 22 Paesi tra cui l’Italia.

di Luca Tremolada

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(Ansa)

Apple e Google hanno lanciato il loro sistema di tracciamento che ora è a disposizione di tutti i Governi. Per ora lo hanno richiesto 22 Paesi tra cui l’Italia.


2' di lettura

“Gapple”, come è stata ironicamente ribattezzata la collaborazione di Apple e Google sul Covid-19, ha terminato il suo lavoro e ora tocca ai produttori di app nazionali. A partire da oggi 20 maggio - si legge in una nota - la nostra tecnologia di notifica di esposizione è disponibile per le autorità sanitarie sia su iOS che su Android. Ciò che abbiamo creato - hanno sottolineato - non è un'app: si tratta di un'interfaccia (API) che verrà integrata dalle autorità sanitarie nelle loro app”. Finora 22 Paesi hanno scelto di usare la tecnologia di Gapple tra cui l’Italia. Come dichiarato dal ministro dell’innovazione Paola Pisano l’app Immuni che verrà realizzata dall’italiana Bending Spoons utilizzerà la loro tecnologia sarà pronta entro fine mese.

Il rilascio delle Api, era previsto a metà mese, i lavori sono quindi andati un po’ lunghi. Ma le sperimentazioni dovrebbero quindi essere già iniziate. Nonostante i fortissimi dubbi che hanno accompagnato questa operazione sembra quindi che a breve vedremo alla luce la declinazione italiana dell’app di tracciamento dei contatti. Ecco una sintesi per ricordare ci cosa stiamo parlando.

Cosa è l’exposure notifications systems. Le premesse sono importanti. Ogni utente può decidere se attivare o meno la notifica di esposizione; il sistema non raccoglie né utilizza la posizione dell'utente; e se a qualcuno viene diagnosticato COVID-19, sta a questa persona decidere se segnalarlo o meno nell'app dell'autorità sanitaria. Grazie alle nuove API le applicazioni selezionate dai Governi – e solo ed esclusivamente quelle – potranno lavorare all'interno di entrambi i sistemi operativi. L a notifica di esposizione (exposure notification) nasce per avvisare rapidamente le persone nel caso fossero state esposte al virus. Il sistema quindi rappresenta una componente del processo di tracciamento dei contatti delle autorità sanitarie che contattano, diagnosticano, assistono e consigliano le persone che potrebbero essere entrate in contatto con una persona contagiata. Attualmente, i medici quando il tampone è positivo ricostruiscono il “grafo” contatti del paziente infetto attraverso interviste, tracciano diciamo “manualmente” la rete del rischio. La tecnologia di Gapple rappresenta una componente del tracciamento dei contatti. La notifica di esposizione ha come obiettivo specifico l'avviso tempestivo, particolarmente importante per rallentare la diffusione della malattia dal momento che il virus si può diffondere in modo asintomatico. L’efficacia di queste app è tuttavia tutta da verificare. Come ha scritto ieri la rivista Nature l’efficacia di queste app è ancora tutta da verificare. Un articolo in pre-prpint di un gruppo dell'Università di Oxford, nel Regno Unito, ha suggerito che una soglia di adozione del 60% della popolazione può portare un focolaio sotto controllo. Persino tra i più convinti sostenitori c'è la consapevolezza che l'efficacia dipenda oltre che dal tasso di adozione dalla capacità di effettuare tamponi e dalla velocità di accorciare i tempi dalla richiesta di esame alla trasmissione dei risultati. A ciò si aggiunga che risulta ugualmente fondamentale il lavoro di chi manualmente attraverso interviste ricostruisce il “grafo” dei contatti del paziente risultato positivo al Covid-19.

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