La svolta digitale - Il ruolo degli algoritmi

Il software è diventato il cuore dell’automobile

di Simonluca Pini

(Daimler AG)

2' di lettura

La mobilità elettrica non cambierà solo le abitudini degli automobilisti ma anche i componenti principali delle vetture. Se fino ad oggi il motore era il cuore della vettura, nei prossimi anni il software sarà l’elemento cardine. L’auto, intesa come oggetto hardware, passa in secondo piano perché punta a trasformarsi in fornitore di software e servizi, emulando il percorso antico di grandi hi-tech company come Ibm.

Il software è elemento portante, anzi il telaio dell’auto del futuro e della mobilità. Finora le case hanno fatto affidamento su fornitori esterni, come se l’hardware, i chip, e il software fossero un corpo estraneo e per troppo tempo hanno considerato l’Information technology un elemento da gestire e da integrare ma non da governare e possedere. Entrando nello specifico dei vari costruttori, al primo punto della nuova strategia “Accelerate” di Volkswagen spicca lo sviluppo software da integrare con l’esperienza digitale. Già da questa estate, ogni 12 mesi, attraverso la divisione ID.Digital saranno disponibili aggiornamenti software “over the air” per i veicoli elettrici Id. Nel giro di due anni, secondo il gruppo, i modelli Id connessi in circolazione saranno più di 500mila. Mercedes ha varato un programma ambizioso per lo sviluppo «in house» mentre Renault ha costituito Software Republique, chiamando a partecipare in consorzio grandi nomi dell’hi-tech come Dassault Systèmes, ST, Athos e Thales.

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Stellantis ha invece siglato con la taiwanese Foxconn, produttore conto terzi noto per essere l’assemblatore degli iPhone di Apple, un accordo teso alla costituzione di joint venture 50/50, battezzata per la costituzione Mobile Drive. Nel memorandum d’intesa il compito della nuova struttura sarà lo sviluppo di innovativi sistemi per l’infotainment connesso in 5G. soluzioni di telematica per l’internet dei veicoli (IoV), piattaforme cloud per la distribuzione di servizi software Over the Air (Ota) quali per esempio gli aggiornamenti dei software di bordo delle vetture. Foxconn (Hon Hai Precision Industry) è fortemente interessata all’automotive.

Ha annunciato nella prima parte dell’anno la creazione di piattaforma “open source” per le elettriche connesse. Si tratta di un’architettura per smart car che comprende hardware, powertrain e software. Altro punto fondamentale arriva dalla connettività tra auto e cloud, punto chiave dell’accordo tra Bosch e Microsoft. I due colossi vogliono collaborare per semplificare e accelerare lo sviluppo e l’implementazione del software in conformità con gli standard di qualità automobilistici per rendere più veloce l’aggiornamento over the air. La collaborazione trarrà vantaggio dalla conoscenza di Bosch delle architetture elettriche ed elettroniche, delle unità di controllo e dei computer dei veicoli, necessaria per gli aggiornamenti via etere dei veicoli. Inoltre, l’azienda contribuirà alla realizzazione di prodotti basati su software e strumenti di sviluppo per automobili. Ciò include il software di base e il middleware per i computer dei veicoli e le unità di controllo, nonché i moduli software basati su cloud per portare aggiornamenti over-the-air a intere flotte di veicoli. La piattaforma preintegrata ridurrà notevolmente la complessità degli aggiornamenti over-the-air, grazie al fatto che le architetture software dei veicoli e il cloud ora si adatteranno perfettamente condividendo lo stesso codice.

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