trimestrali

Il Sole 24 Ore: il primo trimestre risente dell’impatto dell’emergenza Covid

In calo del 10,7% i ricavi pubblicitari, vendite in edicola a marzo in crescita del 6,3%

3' di lettura

I risultati consolidati del primo trimestre 2020 de Il Sole 24 Ore risentono degli impatti dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid. Nei primi tre mesi dell'esercizio l'Ebitda è negativo per 1,6 milioni, (positivo per 2,4 milioni al 31 marzo 2019) e il risultato netto è negativo per 5,9 milioni (-1,7 milioni al 31 marzo 2019). Nel primo trimestre il Gruppo 24 Ore ha conseguito ricavi consolidati pari a 43,3 milioni (-13,7%).

Ricavi pubblicitari
I ricavi pubblicitari del gruppo, pari a 16,5 milioni, sono in diminuzione di 2 milioni (-10,7%) rispetto al primo trimestre 2019. Nel solo mese di marzo, a seguito dell'emergenza Covid, i ricavi pubblicitari hanno registrato una flessione del 23,7%, mentre i ricavi dell'area Cultura in seguito alla chiusura del Mudec hanno registrato una flessione del 92%.

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Diffusione delle copie
L'emergenza Covid, registrata in tutta Italia a partire dalla fine di febbraio e tuttora in corso, si legge nel comunicato del gruppo, sta inoltre producendo effetti rilevanti sia sulle copie diffuse e dichiarate dall'editore ad ADS, sia sulle copie vendute. Relativamente alle vendite del quotidiano cartaceo, si registrano impatti positivi su canale edicola con un incremento rispetto al periodo ante Covid: nel mese di marzo si segnala un aumento del 6,3% delle vendite in edicola rispetto al mese precedente.

Di contro impatti negativi si stanno verificando sulle vendite continuative del prodotto destinate a settori di business temporaneamente in lockdown (come per esempio treni e aerei) e sulle vendite in blocco cedute in occasione di eventi nonché sulla sospensione temporanea di abbonamenti cartacei destinati a imprese, banche, studi professionali.

Per quanto riguarda il quotidiano digitale, invece, Covid “rappresenta un'opportunità di ampliamento sul mercato”: il numero significativo di nuovi abbonamenti ha determinato già nel mese di marzo una crescita delle copie diffuse rispetto al mese precedente. I ricavi diffusionali del quotidiano digitale nel trimestre ammontano a 4,1 milioni (+1,1%) rispetto al primo trimestre 2019.

Crescita del sito
Nel primo trimestre 2020 il portale www.ilsole24ore.com registra una media giornaliera di oltre 2 milioni di browser unici con una crescita del 112% rispetto alla media del 2019. Il risultato è legato alla copertura real time dei temi legati all'emergenza, particolarmente sentito sul mese di marzo (3,77 milioni di browser unici media giornaliera, +281% % rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente) con record giornalieri registrati il 12 marzo 2020 per browser unici (5,5 milioni) e il 22 marzo 2020 per pagine viste (17,4 milioni) e indicatori in picco sia per video (stream views media giorno +163,8% verso il primo trimestre 2019) sia sui canali social: le fanbase Facebook e Instagram a marzo sono cresciute di più rispetto alla media mensile dei tre mesi precedenti, in particolare Instagram +10% (verso media mensile dei tre mesi precedenti +3,6%) e Facebook +3,6% (verso media mensile dei tre mesi precedenti +0,7%), anche per effetto dei dati di subscription dei prodotti digitali 24+ e Mercati+.

Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta è negativa per 31,1 milioni, in peggioramento di 4,8 milioni rispetto al valore negativo di 26,3 milioni al 31 dicembre 2019. Il costo del personale, pari a 21,2 milioni, è in diminuzione di 0,3 milioni di euro (-1,2%) rispetto al primo trimestre 2019. I costi per servizi, pari a 20,6 milioni sono in diminuzione di 1,7 milioni (-7,7%).

Incertezza sugli effetti della pandemia
Vista la attuale situazione di emergenza sanitaria, sottolinea il Gruppo 24 Ore, il settore editoriale ed in particolare il mercato pubblicitario è caratterizzato da una generale incertezza su quelli che saranno gli effetti del diffondersi della pandemia. Considerata quindi l'attuale incertezza sulla durata ed intensità dell'emergenza sanitaria e socio-economica relativa alla diffusione del virus nonché sui tempi di possibile rientro dell'emergenza e del conseguente ritorno alla normalità, conclude il comunicato, la società ritiene che non sia ancora oggi possibile stimare l'impatto che l'epidemia avrà nel corso dell'esercizio 2020 e sugli esercizi successivi, riservandosi di fornire aggiornamenti in merito non appena le condizioni di visibilità consentiranno un'elaborazione di stime più accurate sugli impatti legati all'emergenza Covid.

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