Nuove frontiere

Il sommelier virtuale di Dotfarm conquista i più giovani con la realtà aumentata

Un sistema di visualizzazione permette di vivere un'esperienza immersiva con consigli personalizzati in forma virtuale direttamente dallo smartphone

di Gianni Rusconi

(Adobe Stock)

2' di lettura

Non è il primo e molti indizi lasciano pensare che non sarà neppure l'ultimo. Ciò che caratterizza il virtual sommelier sviluppato da Dotfarm, un'azienda milanese attiva a tutto campo nel digitale, è però l'utilizzo di una tecnologia di cui si discute da anni e che solo ora sta iniziando a trovare applicazione “di massa” su scala globale attirando milioni (anzi miliardi) di utenti. Parliamo della realtà aumentata, e cioè di quel sistema di visualizzazione che permette di vivere un'esperienza immersiva in forma virtuale, direttamente dal proprio smartphone, e che ben si sposa con la necessità di rendere più accattivante e partecipativa la vendita online di vini.

La tecnologia, secondo il ceo di Dotfarm, Michela Di Nuzzo, può essere una risposta fondamentale a due problemi che ancora affliggono le aziende del comparto Food & Wine, e cioè i resi dovuti all'invenduto e lo scarso engagement dell'utente quando si tratta di acquistare (via web o tramite app) in un negozio digitale. Il sommelier virtuale in realtà aumentata è per l'appunto una soluzione in grado di offrire consigli personalizzati e declinati sul singolo bisogno partendo dall'analisi e dall'interpretazione dei dati (dell'utente) in fatto di gusto, stati d'animo e contesto d'uso. L'acquisto online di una bottiglia, insomma, che sia un rosso italiano o una bollicina francese, vuole essere proiettato in una dimensione più emotiva e ancora più personalizzata.

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Dal punto di vista squisitamente tecnico, la soluzione si configura come un prodotto multipiattaforma che risponde alla richiesta vocale dell'utente offrendo l'opportunità di scegliere la bottiglia sulla base delle proprie esigenze. L'idea del sommelier virtuale, come spiega ancora Di Nuzzo, nasce circa un anno fa, in pieno lockdown e in un momento storico in cui gli assistenti virtuali e la realtà aumentata erano visti ancora con scetticismo dalla stragrande maggioranza dei consumatori. Oggi, anche a causa della pandemia, si contano più di un miliardo di utenti che utilizzano strumenti di realtà aumentata e oltre 170 milioni di adepti alla realtà virtuale.
Il progetto ha preso quindi forma con l'idea di creare un'esperienza multipiattaforma per cui il fulcro rimane il bisogno del singolo utente, espresso in forma di comando vocale esattamente come avviene con uno smart speaker basato su Alexa o con il proprio iPhone attraverso Siri.

L’obiettivo di DotFarm è quindi chiaro: aiutare le aziende dell'universo del vino ad acquisire (e fidelizzare) il target dei millennials, e cioè la classe di consumatori più avvezzi all'uso degli strumenti digitali, e incentivare l'up-selling all'interno dei negozi online, dando vita ogni volta a un'occasione unica e diretta di interazione fra il brand e il consumatore stesso. Con la convinzione che, proprio grazie all'esperienza virtuale, si possano generare nuove forme di monetizzazione attraverso la conoscenza approfondita delle reali esigenze degli appassionati di vino.

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