Esterovestizione

Il sub-noleggio con targhe Ue o del See non è punibile

In attesa di modifiche al Codice vale la circolare Mininterno del 2019

di Maurizio Caprino

(AdobeStock)

1' di lettura

Contro i “furbetti della targa estera”, il divieto ai residenti in Italia di guidare veicolo con targa estera ha sempre avuto un “buco”: i contratti di leasing e locazione senza conducente con operatori europei senza sede in Italia o il comodato a favore di dipendenti di imprese europee senza sede in Italia. La norma (articolo 93, commi 1-bis e 1-ter del Codice della strada) è in vigore da dicembre 2018 e da allora sono stati trovati casi “ibridi”: italiani alla guida di vetture con targa estera concesse in sublocazione da operatori italiani che a loro volta le avevano prese in locazione nella Ue o nel See (Spazio economico europeo).

Una situazione-limite, cui i noleggiatori italiani sono spinti a ricorrere per evitare di essere discriminati rispetto alla concorrenza estera. Di fronte a questa possibilità, il ministero dell’Interno si era riservato di approfondire (circolare 10 gennaio 2019, paragrafo 13.1). Ma da allora nulla è cambiato. Evidentemente si aspettava di vedere se il Parlamento avrebbe cambiato la norma, dopo tante segnalazioni e lamentele. Ma le poche modifiche introdotte finora non hanno mai toccato la questione. Quindi la sublocazione resta non sanzionabile.

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