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Il successo sostenibile deriva dalla buona governance

La pandemia ha riscritto le priorità. Ora serve un focus su tre ambiti: lo sviluppo di prodotti unici ed eccellenti, un rafforzamento del management e l’attrazione di giovani talenti

di Marco Giorgino

I punti chiave

  • Prodotti unici ed eccellenti
  • Management rafforzato
  • Il capitale umano

3' di lettura

La buona governance d’impresa ha come obiettivo il perseguimento del successo sostenibile. E se le imprese sono di successo è perché lo sono nel tempo. Il successo sostenibile, infatti, è tale se porta alla creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per l’impresa. Questo ci ricorda il Codice di Corporate Governance e questo usano come criterio per selezionare gli investimenti tutti gli investitori, in particolare istituzionali, che hanno integrato nelle proprie strategie e nei processi di investimento la valutazione di questi aspetti. Le leve per creare successo sostenibile non sono sempre le stesse o non è detto che debbano essere usate e gestite nel tempo allo stesso modo e con le stesse priorità. Gli anni di pandemia e la crisi geo-politica hanno ridefinito l’ordine. E questo deve essere ben presente nell’agenda degli organi di governo delle imprese, in particolare di quelle che vogliono essere sostenibili nel successo. Innovazione digitale e sostenibilità hanno catalizzato l’attenzione negli ultimi tempi e le imprese hanno cercato di innovare attraverso la trasformazione digitale, di integrare la sostenibilità nel proprio modo di comunicare al mercato e di essere percepite sul mercato. Oggi queste leve rimangono al centro dell’agenda dei board. Ma vanno declinate in modo più pervasivo. L’innovazione digitale deve essere una leva per essere più sostenibili garantendo un modello di business -e, quindi, non solo soluzioni tecnologiche- in grado di portare ad un profilo strategico e di rischio compatibili con i mutati scenari. La sostenibilità deve permeare la strategia e non esserne una parte.

Prodotti unici ed eccellenti

Per perseguire il successo sostenibile, però, oggi si devono intensificare le azioni su altri tre ambiti. Il primo è quello di vendere prodotti e servizi unici ed eccellenti che siano percepiti adeguatamente dai propri clienti, sempre più attenti ai temi della sostenibilità. Per produrre prodotti e servizi che hanno queste caratteristiche è interessata tutta l’impresa, non solo nella parte produttiva, così come va coinvolta tutta la filiera di fornitura. Un prodotto è unico ed eccellente se tutte le componenti che vi concorrono sono contraddistinte dalle medesime caratteristiche. E questo fa molto per il successo nel tempo.

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Management rafforzato

Il secondo ha a che fare con il rafforzamento della squadra di manager. I contesti che viviamo sono caratterizzati da forte velocità, alta discontinuità, grande incertezza. Il management deve essere caratterizzato da elevate competenze ma anche da forte flessibilità al fine di inquadrare tempo per tempo i vari scenari, analizzarne le caratteristiche e i principali trend, identificare soluzioni, prendere decisioni. L’innovazione digitale può essere uno strumento a supporto di queste necessità. Il management rimane, tuttavia, centrale e non può che vedere la soluzione digitale, come ad esempio quella rappresentata dai big data analytics o dall’intelligenza artificiale, come in grado di potenziare le sue capacità senza sostituirle.

Il capitale umano

Il terzo riguarda, più in generale, il capitale umano, in questa fase storica, il vero fattore scarso per il successo sostenibile, nonostante viviamo in un’era fortemente tecnologica. Tecnologia, processi e procedure non sono sufficienti se all’interno dell’organizzazione non c’è capitale umano di qualità. Da parte delle aziende che vogliono essere di successo oggi assistiamo ad una competizione molto aspra nell’attrarre, selezionare, gestire risorse umane di qualità. Di fronte a scenari così mutevoli e incerti ogni organizzazione deve avere persone con competenze ma anche con capacità imprenditoriali e di percezione e gestione del cambiamento, così come al tempo stesso dotate di quelle qualità umane che possono migliorare l’ambiente professionale in cui operano. Solo innestando come circolo virtuoso tutte le leve descritte le imprese potranno perseguire il successo sostenibile, soddisfacendo aspettative di azionisti e di stakeholders rilevanti nel tempo.

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