CommentoPromuove idee e trae conclusioni basate sull'interpretazione di fatti e dati da parte dell'autore.Scopri di piùDETTAGLI

Il Sud, la Ue e la proposta Panetta sul «fisco di vantaggio»

di Guido Gentili

default onloading pic
Fotogramma

3' di lettura

L'intervento sullo sviluppo del Mezzogiorno «priorità nazionale» (con tanto di messaggio diretto al Governo) che il neo direttore generale della Banca d'Italia, Fabio Panetta, ha svolto qualche giorno fa a Foggia avrebbe di sicuro meritato più attenzione. Perché i dati messi in fila, il giudizio sull'intervento per il Sud e la proposta che viene avanzata sono contenuti seri, fuori dal chiacchiericcio, ora lamentoso, ora arrogante, che contraddistingue spesso il confronto Nord-Sud.

I fatti indicano che dopo decenni di interventi, il ritardo del Meridione rispetto al Centro Nord in termini di Pil pro capite è oggi maggiore rispetto agli anni Settanta. Gli investimenti pubblici sono risultati sistematicamente inferiori rispetto al Centro Nord. La dotazione di infrastrutture al Sud è inferiore a quella del Centro Nord in termini sia quantitativi sia qualitativi. Su mercato del lavoro, capitale umano, innovazione e finanziamento delle imprese il gap resta una drammatica emergenza.

Conclusa la stagione positiva degli anni Cinquanta e Sessanta, l'intervento di industrializzazione, nota Panetta, «fu gravato da un uso politico delle partecipazioni statali (…) negli anni Ottanta la politica per il Sud perse visione strategica e anche per la mancanza di un sistema imprenditoriale privato, il sostegno venne da politiche assistenziali che favorirono il clientelismo». E anche dopo, soppresso l’intervento straordinario, le cose non sono andate meglio.

Oggi, per il direttore Bankitalia, 4 miliardi di investimenti annui pubblici nel Sud, per un decennio, avrebbero «effetti espansivi significativi per l’intera economia italiana». Ma, dice Panetta mettendo il dito in una piaga storica, «spendere soldi non basta, occorre spenderli bene». Il che significa alzare l'efficienza delle amministrazioni meridionali. Meglio di così, aggiungiamo, non si sarebbe potuto dire.

Ed ecco la proposta, nella fase in cui lo stesso premier Giuseppe Conte mette l'accento su un piano straordinario parlando anche, nel confronto con l'Europa, della richiesta per uno “statuto speciale per il Sud” .

Per Panetta una riforma fiscale organica che porti a una ricomposizione del gettito a favore dei fattori della produzione e in particolare del lavoro è una priorità per l'intero Paese e un'urgenza per il Mezzogiorno. Così, «è possibile prevedere duraturi sgravi fiscali e contributivi per le categorie di lavoratori deboli e marginalizzate, come giovani e donne, e per i salari bassi, diffusi al Sud».

Ma per il Mezzogiorno, a giudizio del direttore Bankitalia, «pare necessario modificare la convenienza del fare impresa abbassando l'intera struttura dei costi invece di operare con misure che incentivino soltanto nuove assunzioni». Per cui «va attentamente valutata la possibilità di riaprire in sede europea la discussione sulla fiscalità di vantaggio per le regioni in forte ritardo per lo sviluppo. Un taglio del cuneo fiscale al Sud pari all'1% del suo Pil –una riduzione di circa 2 punti dell'aliquota fiscale pagata dalle imprese- favorendo l'aumento della domanda di lavoro potrebbe alla fine portare ad una crescita dell'1,2% del Pil nel Meridione».

Fiscalità di vantaggio? Come passerebbe in Europa? Panetta uno spazio per riaprire la discussione lo vede. Ma (opportunamente) in una nota ricorda che la possibilità ricade nella disciplina degli aiuti di Stato e che i «criteri elaborati dalla Commissione Europea e dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia sembrano opporsi a una misura generalizzata di riduzione degli oneri fiscali per le imprese localizzate in una determinata area. Una tale impostazione – insiste Panetta- andrebbe però valutata alla luce della situazione di forte difficoltà economica del Sud dell'Italia». Proverà Conte a battere questo sentiero?

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...