Musica e cultura

Il Summer Jamboree torna a Senigallia

Dal 30 luglio all’8 agosto

di Michele Romano

2' di lettura

«Sarà diverso, ma si farà». La promessa degli organizzatori verrà mantenuta: dal 30 luglio all’8 agosto, a Senigallia (Ancona), torna dopo un anno di pausa il Summer Jamboree, il festival internazionale di musica e cultura dell’America degli anni ’40 e ’50. Le venti edizioni precedenti lo hanno reso un evento cult, riconosciuto ben oltre i confini nazionali, la pandemia farà diminuire gli spazi fisici (ad esempio un solo palco live invece degli abituali 3, ndr.), ma la tribù del rock’n’roll continuerà a respirare musica e cultura vintage.
L’artista di richiamo sarà Pokey LaFarge, due Indipendent Music Award finora in carriera, in esclusiva nazionale. «Manteniamo alta la qualità complessiva – dice Angelo Di Liberto, direttore artistico del Festival - pur dovendo ridurre numero di concerti e capienze. Il 38enne musicista dell’Illinois è un’icona: con il suo stile, la sua autenticità e pezzi sia originali che tradizionali ha ridato freschezza all’eredità sonora che arriva da Chicago e New Orleans e grazie a lui, anche i giovanissimi sono tornati nell’abbraccio dell’intramontabile rock’n’roll». A fare da contorno ai concerti in Piazza Garibaldi (tutti rigorosamente seduti e distanziati), ci saranno il Vintage Market, la mostra fotografica “Woman” dedicata da Milton H. Greene, il Dance Show, il Burlesque a teatro, il Walk-in Tattoo alla Rotonda, l'Oldtimers Park.
Il successo del Summer Jamboree sta senza dubbio nell’idea e nella formula, ma anche nel suo modello di business, che troverà spazio nella rivista americana peer reviewed Event Management. I numeri sono impressionanti per un evento che costa 1,3 milioni (solo un quarto garantiti dal sostegno pubblico) e che ha un impatto esclusivamente sul territorio da 29 milioni, con un valore aggiunto superiore ai 18 milioni (1,5 milioni al giorno, ndr.). «Il Festival è a ingresso gratuito, ad eccezione di alcune attività upgrade – fa notare Alessandro Piccinini, uomo del marketing e della comunicazione -: a beneficiare è l’intera filiera del turismo delle Marche». La convenzione con il comune di Senigallia è scaduta: organizzatori e amministratori si stanno parlando, con l’obiettivo che dal 2022 il budget a disposizione dell’evento possa raddoppiare, «per mantenere inalterata la qualità dei contenuti, per far fronte ai costi per sicurezza e logistica sempre più alti e per accelerare l’orientamento verso la sostenibilità, ambientale prim’ancora che economica».
Nel frattempo, forte del modello di business, di un format che «può essere declinato sulle caratteristiche delle città» e dei risultati ottenuti in termini economici e turistici, il Summer Jamboree ha iniziato un ampio processo di internazionalizzazione: sarà “On the Lake” a Lugano, nel giugno del prossimo anno, con Germania, Francia e Giappone che sono già in coda.

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