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Il suono che emoziona va in Borsa: Rcf Group pronto alla quotazione

Uno dei principali gruppi globali nel settore dell'audio professionale d'alta gamma ha presentato a Piazza Affari la domanda per l'ammissione alla quotazione delle proprie azioni ordinarie, sul segmento Star. Il debutto dovrebbe essere intorno al 20 ottobre

di Alberto Annicchiarico


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2' di lettura

Il suono che emoziona va in Borsa. Rcf Group, uno dei principali gruppi globali nel settore dell'audio professionale d'alta gamma ha presentato a Piazza Affari la domanda per l'ammissione alla quotazione delle proprie azioni ordinarie, sul segmento Star. Il debutto dovrebbe essere intorno al 20 ottobre. Il gruppo guidato dal CEO e azionista Arturo Vicari con i soci Alfredo Macchiaverna e Remo Morlini (insieme hanno il 70%, il fondo di private equity Palladio e Amundi il restante 30) ha appena festeggiato i suoi 70 anni. Rcf punta a crescere dopo le recenti acquisizioni negli Stati Uniti di Eaw, azienda iconica nel settore dei concerti live, e in Danimarca di Dpa microphones, sviluppatore e produttore di microfoni di alta gamma, e intende farlo grazie a questa Ipo. 

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Il fatturato pro-forma 2018 di Rcf è stato pari a 183 milioni (considerando quindi le acquisizioni di Eaw e Dpa), solo organico 145 milioni. L'ebitda sempre nel 2018 è stato di 40 milioni, con un ebitda margin del 22%. L'utile netto rettificato è stato di 17 milioni, «ma la crescita degli ultimi anni è sempre stata in doppia cifra», dicono da Rcf. «Numeri - commenta Vicari al Sole - che ci avrebbero consentito di fare a meno della Borsa». E però la mid cap di Reggio Emilia (che esporta l'87% e dà lavoro a circa 700 persone) ha deciso che vuole giocare un ruolo da grande, tanto che ha messo già gli occhi su possibili prede. Inoltre Rcf sta lavorando a una novità per i grandi concerti, la diffusione del suono 3D, e potrebbe esordire, sotto la supervisione del direttore generale Fausto Incerti, nel 2020.

Il flottante richiesto ai fini della quotazione (inclusa l'opzione greenshoe, sarà compreso tra il 35% e il 40% circa del capitale sociale) sarà realizzato attraverso un collocamento istituzionale rivolto a investitori qualificati in Italia e istituzionali all'estero. L'offerta comprenderà: azioni di nuova emissione (per circa 150 milioni) rivenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, e azioni già esistenti, poste in vendita da azionisti venditori. 

I proventi dell'aumento del capitale serviranno per accelerare lo sviluppo del gruppo in termini di rafforzamento di visibilità a livello internazionale. Verranno inoltre utilizzati anche per ridurre l'indebitamento sostenuto per le recenti acquisizioni. Rcf ha poi reso noto che «gli azionisti venditori rilevanti (Palladio e Amundi) - in quanto sostengono pienamente i piani strategici del gruppo - venderanno solo parte delle loro quote».

    Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo), Bnp Paribas e Goldman Sachs International saranno joint global coordinators e joint bookrunners. Banca Imi agirà inoltre in qualità di sponsor ai fini della quotazione. Lazard sarà l'advisor finanziario di Rcf nel contesto dell'offerta. L'assistenza legale è affidata a Chiomenti e Sullivan & Cromwell rispettivamente per gli aspetti di diritto italiano e per quelli di diritto americano e inglese. Latham & Watkins è advisor legale a favore dei joint global coordinators per gli aspetti di diritto italiano e per quelli di diritto americano e inglese. 

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