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Il Super Albo della sanità raccoglie 186mila iscritti

Adesioni finora al di sotto delle attese 220mila. Parte l’operatività con l’elezione di commissioni e vertici

di Rosanna Magnano

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Adesioni finora al di sotto delle attese 220mila. Parte l’operatività con l’elezione di commissioni e vertici


3' di lettura

Il super Ordine delle professioni sanitarie esce dalla fase transitoria: a fine settembre sono state elette le 18 commissioni d’Albo nazionali, all’interno delle quali pochi giorni fa sono state assegnate le cariche di presidente, vicepresidente e segretario. Non hanno partecipato all’appuntamento i tecnici ortopedici, «per i quali a causa di alcuni vizi di forma nelle candidature non abbiamo potuto procedere, ma recupereremo entro novembre - assicura il presidente dell’Ordine Alessandro Beux – in modo che entro dicembre si costituisca anche la diciannovesima commissione d’Albo».

E intanto si fanno i primi bilanci sul popolamento delll’organismo che - con sigla non certo agevole: Fno Tsrm e Pstrp ovvero “Federazione Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione” - riunisce ben 19 categorie. Ad oggi risultano iscritti poco più di 186mila professionisti contro i circa 220mila attesi, a cui si aggiungono i 3.204 operatori inclusi negli elenchi speciali delle 19 professioni.

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Il nuovo assetto

Le commissioni d’Albo sono organi della federazione e sono la massima rappresentanza istituzionale delle singole professioni, che ora mandano definitivamente in soffitta le associazioni maggiormente rappresentative. «Sono state lungimiranti e si sono già trasformate in associazioni tecnico scientifiche – spiega Beux - per occuparsi dell’aspetto scientifico e culturale delle professioni di riferimento».

All’interno di ciascuna commissioni sono stati designati i vertici: presidente, vicepresidente e segretario. Su 18 presidenti sono stati nominati ben 10 ex presidenti delle precedenti associazioni maggiormente rappresentative. Sempre le commissioni hanno inoltre indicato al ministero della Salute, che li aveva chiesti, i nomi dei dieci componenti della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps).

Le prossime tappe

Entro dicembre avranno luogo le elezioni dei consigli direttivi degli Ordini provinciali e a marzo 2021 l’elezione del comitato centrale – il vero e proprio organo direttivo nazionale – che sarà composto da 15 persone. Questo sarà l’atto conclusivo del complesso iter di costituzione del nuovo Ordine multi Albo. «Il cronoprogramma è stato rispettato – continua Beux - con tutte le difficoltà del momento. Siamo pronti a lavorare insieme sulle priorità: la prima è il contrasto all’abusivismo, che diventerà più intenso una volta terminata la fase di censimento. La seconda è la formazione: quella di base, perché per la maggior parte delle professioni rappresentate la laurea triennale non è più sufficiente e serve una laurea magistrale professionalizzante, e quella post-laurea, compresa la formazione continua. La terza è l’interprofessionalità: le professioni devono arrivare a percepirsi come differenziazioni di un unicum di partenza».

Il popolamento del super Ordine

Intanto il processo di iscrizione all’Ordine è alle ultime battute. Rispetto alla stima di circa 220mila professionisti, gli iscritti attuali sono poco più di 186mila (sono, però, ancora circa 15mila le domande in corso di valutazione). A mancare all’appello sono stati soprattutto gli educatori professionali, che si sono iscritti in 11.671 rispetto ai 31mila annunciati, facendo registrare defezioni, in particolare, negli elenchi speciali a esaurimento: solo 1.082 iscritti contro le 14.540 domande presentate.

Per tutte le 19 professioni le domande per i rispettivi elenchi speciali a esaurimento - previsti per non lasciare fuori i professionisti più maturi con titoli formativi sostanzialmente idonei ma “datati” - sono state 18.225, ma solo 3.204 hanno ottenuto il via libera per l’accesso all’Albo. «Abbiamo suggerito di valutare le domande con calma e con la massima attenzione– spiega Beux - utilizzando ora il supporto delle commissioni d’Albo».

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