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Il Supersalone del mobile chiude con oltre 60mila visitatori

Superate le aspettative degli organizzatori e delle imprese: in fiera e in città molti nuovi contatti e ordini, anche dall’estero

di Giovanna Mancini

(ANSA)

2' di lettura

La percezione che le cose sarebbero andate bene c’era stata sin dal primo giorno, quando domenica scorsa la presenza del presidente Sergio Mattarella e le lunghe code ai tornelli di Fiera Milano avevano confortato organizzatori ed espositori del Supersalone, l’edizione speciale del salone del Mobile di Milano, che chiude oggi. I numeri confermano quella percezione, con oltre 60mila presenze in sei giorni «superano ogni aspettativa» dicono gli organizzatori.

Il Salone del Mobile, anche in questa veste inedita, si conferma così uno strumento fondamentale di business e di immagine per il settore dell’arredo, ma anche per Milano e per il Paese. Un’edizione inedita che fa da volano per la sessantesima edizione della rassegna, in programma dal 5 al 10 aprile 2022.

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Il format inedito e trasversale, curato dall’architetto Stefano Boeri e da un team internazionale di espositori», è piaciuto a espositori e visitatori: 425 sono stati i brand espositori, di cui il 16% esteri a cui si sommano 170 giovani studenti provenienti da 22 Paesi e 39 designer indipendenti. In termini di affluenza di visitatori, le presenze registrate sono state oltre 60mila, in sei giorni da 113 Paesi. Più della metà sono stati operatori di settore e buyer (il 47% provenienti dall’estero). Quasi 1.800 i giornalisti accreditati da tutto il mondo.

«Chiudiamo questa edizione del Salone del Mobile.Milano con grande soddisfazione e tanta emozione – commenta Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano –. Era importante fare un primo ma decisivo passo, esserci e dare un segnale all'intero Paese. Ci siamo riusciti, grazie al lavoro di tutti. Scegliere di dare vita a questo “supersalone” ha implicato una buona dose di coraggio e un’importante assunzione di responsabilità nei confronti di tutto il sistema e dell'intera filiera che avevano bisogno di un’occasione fisica e concreta, non solo simbolica e digitale, per spingere sull’acceleratore di una ripartenza che è già realtà».

«Questo evento ha per noi il sapore della sfida vinta, frutto del coraggio e della voglia di mettersi in gioco dei nostri imprenditori, cogliendo la grande opportunità di misurarsi con una sperimentazione preziosa – dice Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo –. Il supersalone ha saputo coniugare in una formula innovativa calata nell’eccezionalità del momento, design, sostenibilità, qualità, ricerca, innovazione, cultura e food: i fiori all’occhiello del tessuto imprenditoriale del nostro Paese».

«Lo scorso giugno avevamo promesso un “supersalone”, cioè un evento imperdibile e speciale, capace di trainare per una settimana l'intero mondo del design e degli arredi –afferma il curatore Stefano Boeri –. Oggi, possiamo dire che ci siamo riusciti, grazie alla fiducia dataci dal Salone del Mobile.Milano, alla disponibilità delle aziende e al lavoro straordinario di un team di curatori che comprende Andrea Caputo, Maria Cristina Didero, Giorgio Donà, Anniina Koivu, Studio Folder (Marco Ferrari e Elisa Pasqual), Lukas Wegwerth».


Riproduzione riservata ©

  • Giovanna ManciniRedattore ordinario

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Industria del design e arredo, made in Italy, cronaca di Milano, consumi, industria del commercio, e-commerce

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