Audi Q3 sportback

Il suv-coupé compatto vuole fare tendenza

La casa dei quattro anelli propone un crossover che abbina stile e versatilità

di Giulia Paganoni


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2' di lettura

Una coupé a ruote alte. Riprende le linee di Q8 e si chiama Q3 Sportback, ecco il baby suv sportivo e spazioso dei quattro anelli. Disponibile con motorizzazioni diesel a benzina con potenze comprese tra i 150 e i 230 cv a cui farà seguito nel mese di gennaio anche la versione elettrificata da 48 V. L’abbiamo provata su strada con il quattro cilindri 2 litri Tdi da 150 cv con trazione anteriore e abbinato al cambio S Tronic.

Esteticamente è riconoscibile l’appartenenza alla famiglia dei suv Q grazie alla calandra ottagonale qui proposta con una trama inedita a nido d’ape. Derivato dalla Q3 normale, esibisce invece una stretta parentela stilistica con Q8 è data dalla configurazione del montante C, molto inclinato come una coupé ma che non limita l’accesso dei passeggeri posteriori.

L’abitabilità di bordo è buona, lunga 4,5 metri, larga 1,84 metri e con un’altezza di 1,56 metri. La capacità del bagagliaio di 530 litri che raggiunge i 1.400 abbassando il divanetto posteriore che è anche frazionabile e inclinabile in sette posizioni. Al bagagliaio si accede attraverso il portellone posteriore con apertura elettrica già di serie.

Salendo a bordo, la qualità dei materiali è riconoscibile, al pari della quantità di hi-tech presente. Il cruscotto digitale (da 10,25 “, a richiesta da 12,3”) offre tutte le informazioni di bordo con diverse visualizzazioni. Al centro della plancia è presente il display con touch da 10,1 pollici. Tra i sistemi di assistenza alla guida spiccano il sistema di mantenimento della corsia abbinato all’assistente che segnala possibili pericoli nel cambio corsia. Sempre di serie, il pre-sense front che allerta in caso di impatto e prepara il mezzo.

La seduta è rialzata e ben personalizzabile. Il volante un po’ troppo grande per un’auto sportiva e lo sterzo ha il servosterzo progressivo che, abbinato all’assetto sportivo (entrambi di serie), regalano un feeling di guida da sportiva. Le cambiate con il doppia frizione a sette marce sono fluide e precise. Il powertrain Tdi da 150 cv non ci ha entusiasmato per brillantezza, risultando un po’ lento sia in partenza che in ripresa.

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