PROVA DELLA SETTIMANA - XC60 B5 Awd

Il suv (diesel) svedese diventa mild hybrid: ecco come va

Grazie alla componente elettrica si riducono i consumi e si va nelle ZTL

di Simonluca Pini

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Grazie alla componente elettrica si riducono i consumi e si va nelle ZTL


2' di lettura

L’elettrificazione è una delle parole chiave in casa Volvo, insieme a sicurezza e coerenza. Perché coerenza? Perché ogni annuncio fatto nel corso degli anni è stato rispettato, a partire da avere una gamma con una versione ibrida su ogni modello o la massima attenzione alla tutela degli occupanti che porterà ad una riduzione della velocità per tutte le nuove Volvo a 180 km/h.

La protagonista della nostra prova su strada, la Volvo XC60 B5 Awd Inscription, unisce la motorizzazione diesel alla tecnologia mild hybrid. Dopo essere stato il primo costruttore a produrre nel 2012 un propulsore ibrido plug-in a gasolio, montato sulla V60 D6 Twin Engine, torna ad abbinare il diesel al motore elettrico con le nuove versioni Mhev identificate dalla lettera B andando così a offrire una valida soluzione a chi cerca i consumi di un diesel uniti ai vantaggi dell’omologazione ibrida. Impossibile da distinguere rispetto alle versioni tradizionali, se non per il badge sul portellone, negli oltre 2000 km di test drive la XC60 B5 si è distinta per comfort di marcia, consumi contenuti e uno spazio a bordo adatto alle famiglie con passeggini o che hanno necessità di caricare oggetti ingombranti.

Volvo New XC60

L’omologazione ibrida permette di entrare nella zona a traffico limitato.

Passando ai consumi, secondo quanto riportato dal computer di bordo leggiamo un risultato medio di 15 km/l alla fine del nostro test. A contribuire a questo risultato è anche il nuovo E-Charger, che prende il posto della sovralimentazione meccanica. I 249 di potenza e 480 Nm di coppia massima a 1750 giri/min assicurano prestazioni più che soddisfacenti, anche se la XC60 non ama essere guidata al limite. Promossa a pieni voti alla voce sicurezza attiva e passiva, merito del lungo eleBassi consumi. XC 60 mild hybrid percorre 15 km con un litro di gasolionco di sistemi Adas che assicurano il secondo livello della guida autonoma. Completa anche la dotazione sul fronte della connettività di bordo, anche se il sistema d’infotaiment richiede un veloce apprendistato iniziale. Buone anche le prestazioni in fuoristrada leggero, con la trazione Awd che permette di affrontare in tutta sicurezza percorsi a bassa aderenza. Passando al prezzo, la Volvo XC60 B5 Awd parte da 56mila euro, mentre l’esemplare provato raggiunge i 76.000 euro, a fronte di un allestimento full optional.

I PRO

Consumi reali contenuti anche in città

Comfort di marcia: elevato in ogni condizione.

Abitabilità e versatilità idonee ai grandi viaggi

I CONTRO

Ruvidità del motore ad alti regimi.

Non ama la guida al limite

Il sistema d’infoitanment richiede un po' di apprendistato

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