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Il Teatro San Carlo riparte dopo il Covid con La Tosca e con Lissner

Il neo Soprintendente: «Chiuderemo il bilancio 2020 in pareggio»

di Vera Viola

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Il neo Soprintendente: «Chiuderemo il bilancio 2020 in pareggio»


3' di lettura

Il Teatro San Carlo di Napoli riparte dopo quattro mesi di chiusura causa Covid. Oggi, govedì 23 luglio il Massimo napoletano mette in scena Tosca di Giacomo Puccini in Piazza del Plebiscito, nell’ambito della programmazione denominata “Regione Lirica 2020”. Sul palco, allestito in Largo di Palazzo, grandi stelle della lirica: Anna Netrebko nei panni di Floria Tosca, Yusif Eyvazov nei panni di Mario Cavaradossi e Ludovic Tézier in quelli del Barone Scarpia.

Sul podio il direttore musicale Juraj Valčuha, con Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro di San Carlo. Ad aprire la stagione, in realtà è stata la prova generale del 19 luglio che il nuovo soprintendete del San Carlo, Stéphane Lissner, ha voluto dedicare al personale Sanitario che durante l’emergenza Covid ha dato prova di grande dedizione, impegno e competenza. «Una serata emozionante – commenta l’ex direttore artistico de L’Opéra di Parigi – con 2mila persone e tanta commozione».

L’apertura ufficiale dopo il Covid

La stagione del San Carlo riparte ufficialmente con la prima di domani, cui seguirà la replica di Tosca (il 26 luglio) , poi la prima di Aida programmata per il 28 luglio (e in replica il 31 luglio). E ancora, La Nona di Beethoven il 30 luglio. «Per poter rispettare le norme di sicurezza ho pensato a una serie di eventi in Piazza Plebiscito – racconta il Soprintendente – a cui seguiranno altri appuntamenti in altre location, monumenti, e sedi di università. A questi eventi ho invitato tutti i cantanti e musicisti che ci seguiranno nei prossimi cinque anni. Insomma, ho pensato di dare in questo modo un’anticipazione del mio progetto artistico». Continua: «E a questo proposito ho chiesto alla Regione Campania uno sforzo aggiuntivo per finanziare gli spettacoli. Al normale contributo la Regione ha aggiunto sostegni con fondi europei».

Doppia ripartenza per il San Carlo

Con Tosca parte anche la nuova gestione del Massimo napoletano, affidata alla guida prestigiosa del direttore teatrale francese. Sbarcato a Napoli a marzo, (dopo la lunga gestione di Rosanna Purchia), in piena emergenza Coronavirus, Lissner si è trovato a fare i conti con una situazione mai vissuta prima, con il teatro chiuso e l’incertezza assoluta sul se e quando sarebbe stato possibile ripartire. «Il Covid è stato per tutti motivo di grande sofferenza – racconta – ma ciò che mi ha tormentato molto è stata la situazione dei lavoratori del San Carlo, privati del lavoro e in molti casi di sostegno economico. Per alcuni mesi abbiamo utilizzato la Cassa integrazione. Ma contemporaneamente e in accordo con i sindacati abbiamo cercato di aiutare tutti. Ho trovato grande disponibilità e senso di responsabilità». Il Soprintendente continua a raccontare: «Dal 15 giugno siamo ripartiti con le prove, lavorando in sezioni di coro e sezioni di corpo di ballo, utilizzando tutti gli spazi disponibili, con molta attenzione alla sicurezza e alla protezione».

«È possibile chiudere il bilancio in pareggio»

La previsione di Stéphane Lissner è ottimistica ma con ragione di causa. «Adesso si riparte e con grandi programmi. Tutti gli artisti finora convocati lavoreranno per noi con cachet normali, quelli fissati dalle tabelle ministeriali. Abbiamo perso molto restando fermi quattro mesi, è vero – conclude – Ma io credo che potremo chiudere l’anno in pareggio».

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