ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùUniversità

Il tecno-avvocato si forma sull’intelligenza artificiale

Crescono le Università che hanno contaminato le lauree giuridiche con corsi su nuove tecnologie, big data e sicurezza. Master part time a Milano e Roma

di Francesco Nariello

Massimiliano Allievi, il commercialista digitale

3' di lettura

Diritto delle nuove tecnologie e informatica giuridica. Protezione delle informazioni personali e aspetti procedurali in tempi di open e big data. Ma anche questioni poste dai progressi dell’intelligenza artificiale, dalla rivoluzione digitale nei contratti, dal rischio di frodi telematiche e dall’utilizzo – in ambito forense – dei contenuti presenti su dispositivi e piattaforme digitali. Fino ad arrivare ad argomenti – ormai non più di frontiera – connessi alle implicazioni di strumenti e prodotti legati alla dimensione virtuale, dagli Nft alle criptovalute. Sono alcuni dei temi con cui i professionisti legali si confrontano nelle divisioni specializzate di law firm e grandi aziende, così come nella consulenza richiesta da realtà meno strutturate.

La transizione digitale, in tutte le sue declinazioni, è entrata ormai a far parte integrante del lavoro di avvocati ed esperti di diritto, generando una domanda di formazione alla quale le università rispondono su più fronti: dall’integrazione in chiave digital delle lauree in giurisprudenza alla realizzazione di specifici percorsi post graduate. Ecco uno spaccato delle ultime proposte lanciate dagli atenei italiani.

Loading...

Le lauree innovative

All’università di Torino è in partenza Amministrazione e gestione digitale delle aziende, prima edizione di un percorso interdipartimentale attraverso cui, seguendo un apposito iter, gli studenti iscritti a Giurisprudenza possono (in sei anni) ottenere una doppia laurea: quella a ciclo unico e, con un ulteriore anno di studio, la seconda nel nuovo titolo biennale di area economica (con il riconoscimento di Cfu equivalenti a un anno di corso) mirato al management sul fronte digital.

Altra integrazione del classico «ciclo unico» è stata attivata dalla Università Suor Orsola Benincasa (Unisob) di Napoli attraverso l’istituzione di quattro percorsi caratterizzanti per l’ultimo biennio di Giurisprudenza, di cui uno è l’indirizzo per Giurista delle nuove tecnologie (completato il primo ciclo biennale), in cui si affrontano tutte le questioni che intersecano area giuridica e digitale.

Alla Luiss di Roma si è appena chiuso il primo ciclo della nuova laurea magistrale in Law, Digital Innovation and Sustainability, che punta a formare professionisti e manager dell’innovazione e della sostenibilità in grado di «accompagnare aziende, amministrazioni, startuppers» nelle due transizioni in atto, tecnologica/digitale ed ecologica, con insegnamenti specifici, tra l’altro, su temi come «Law & Ethics of Innovation & Sustainability» o normativa sul versante «data protection».

A partire dall’annualità 2022-2023 sarà attivo all’Università Roma Tre il nuovo corso di laurea magistrale in Scienze giuridiche per le nuove tecnologie, che nasce – fa sapere l’ateneo – da una specifica analisi sulle richieste del mercato, «da cui è emersa l’esigenza di formare giuristi con spiccata vocazione interdisciplinare, in particolare in relazione alle competenze in ambito digitale e che abbiano competenze non limitate al contenzioso»; due i curricula a disposizione: uno in Governo dei dati e intelligenza artificiale (in italiano) e un secondo in Law, Society and Technology (in inglese).

Di recente istituzione all’Università di Pisa, infine, la laurea magistrale in Diritto dell’innovazione per l’impresa e le istituzioni, proprio per rispondere alla richiesta di professionisti – inclusi futuri avvocati – formati anche in chiave digitale, appena diventata “Erasmus Mundus double degree”, con la possibilità per i suoi studenti di seguire percorsi integrati a livello europeo e conseguire titoli anche in altre università europee.

Master e perfezionamento

Sempre Unisob Napoli per il prossimo anno accademico lancia un corso di alta formazione in Digital forensics, riguardante l’acquisizione con finalità probatoria del materiale informatico trovato su dispositivi digitali (s martphone, tablet). Mentre tra i percorsi recentemente varati dalla School of Law della Luiss ci sono il programma executive in Blockchain fintech: la disciplina nazionale ed europea dei cripto-asset, e il corso di perfezionamento in B&C Tech Law: European and International Perspectives, in ambito legal tech con un approccio comparatistico e un focus nelle aree del diritto commerciale e societario.

Partito lo scorso anno, a Roma Tre, il master di secondo livello «Lo Stato digitale», con focus sugli strumenti dell’innovazione digitale applicati al diritto e ai servizi all’utenza.

Si muove in un’ottica specifica il master di secondo livello in Diritto dei contratti e dell’impresa e nuove tecnologie proposto dalla Statale di Milano: il corso, che ha debuttato lo scorso anno, è strutturato in quattro macro-aree dedicate, rispettivamente, a impatto e potenzialità delle nuove tecnologie nell’ambito del diritto dei contratti e del mercato, del diritto commerciale, dei mercati finanziari, della concorrenza e del diritto del lavoro. L’ateneo lancia nel prossimo anno due nuovi corsi di perfezionamento in Nft e cryptoarte e in Criminalità informatica e investigazioni digitali. A Pisa sono attivi i master di secondo livello in Gestione dell’amministrazione digitale e in Internet ecosystem: governance e diritti.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti