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Il termovalorizzatore nei programmi: destra divisa, sinistra imbarazzata

Il tema non è citato direttamente nel programma comune del centrodestra: Lega e Fi sono favorevoli, FdI contrari. Nessun riferimento nel programma Pd

di Andrea Marini

Il sindaco di Roma Gualtieri: proseguiamo con termovalorizzatore

3' di lettura

Il termovalorizzatore di Roma è stata la goccia che ha fatto traboccare la crisi di governo. Non è sorprendente che quindi sia stato inserito in quasi tutti i programmi dei partiti. Il centrodestra è diviso, tanto che il tema non è citato direttamente nel programma comune. È invece presente in quelli singoli di Lega e Fi, a favore, mentre Fdi sono contrari (la posizione è nota, anche se il partito di Meloni deve ancora presentare il proprio programma). Singolare che il tema non sia trattato nel programma del Pd (gli alleati di SI e Verdi lo considerano solo una soluzione di ultima istanza). A favore il terzo polo di Azione-Italia Viva. Contrari i 5 stelle

Programma comune del centrodestra

Nel programma comune del centrodestra non si fa riferimento ai termovalorizzatori, ma si è cercato un equilibrio tra Fdi (contrari) e Lega e Fi (favorevoli). Qui si parla di «aumentare il livello qualitativo e quantitativo del riciclo dei rifiuti, ridurre i conferimenti in discarica, trasformare il rifiuto in energia rinnovabile attraverso la realizzazione di impianti innovativi e sostenibili». Fratelli d’Italia, pur non avendo ancora presentato il programma, sono notoriamente contrari ai termovalorizzatori, puntando più sulla raccolta differenziata, il riciclo e il riuso, la riduzione della produzione a monte e impianti innovativi come gassificatori e dissociatori molecolari al plasma (richiamati dagli “impianti innovativi” citati nel programma comune), secondo FdI più efficienti e meno impattanti dal punto di vista ambientale rispetto ai termovalorizzatori.

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Lega e Forza Italia

Molto più esplicita la Lega nel suo programma: qui è scritto chiaramente che bisogna «prevedere un piano di distribuzione sul territorio di termovalorizzatori ad alta efficienza energetica per soddisfare il fabbisogno locale e concorrere alla produzione di energia e teleriscaldamento». Come pure Forza Italia: «Sì ai termovalorizzatori e agli impianti a biomassa per il recupero totale dei rifiuti indifferenziati e degli scarti agricoli e forestali a fini energetici»

Partito democratico

Nel programma del Pd non si fa diretto riferimento ai termovalorizzatori, nonostante sia stato proprio il sindaco Pd di Roma Roberto Gualtieri a lanciare il progetto del nuovo termovalorizzatore di Roma. E il governo è caduto proprio sul voto sul decreto Aiuti, che prevede per Gualtieri poteri speciali, tra l’altro, per costruire il nuovo termovalorizzatore (verso cui gli ex alleati 5 stelle sono contrari). Forse a pesare ci sono state anche le divisioni con la sinistra del Pd (soprattutto romana), dove non tutti hanno visto di buon occhio la proposta del sindaco. Nel programma si fa solo riferimento alla generale istituzione «per tutte le infrastrutture legate a servizi di cui benefici l’intero Paese, ma che possono generare significativi impatti locali di tipo socio-economico o ambientale, l’istituzione di un “Fondo Nazionale Compensativo Anti-Nimby”, finalizzato proprio alle politiche di compensazione nel dialogo costruttivo con i territori».

Sinistra Italiana e Verdi

I termovalorizzatori sono invece citati nel programma degli alleati Sinistra Italiana-Verdi: «Un piano nazionale per la gestione dei rifiuti deve considerare la termovalorizzazione solo come una soluzione di ultima istanza».

Movimento 5 Stelle

I 5 stelle nel loro programma citano direttamente lo “stop a nuovi inceneritori”. La loro posizione è chiara: “stop a tecnologie obsolete per i rifiuti”. E di «tecnologia obsoleta» aveva parlato proprio il leader Giuseppe Conte per smontare l’idea di costruire un nuovo termovalorizzatore a Roma.

Terzo Polo

Su posizione opposta è il terzo polo dell’allenaza tra i renziani di Italia viva e il leader di Azione Carlo Calenda. Quest’ultimo, già nella campagna elettorale per le amministrative di Roma come candidato sindaco di era dichiarato a favore dei termovalorizzatori, e il programma riflette questa posizione: se da una parte è importante l’economia circolare che privilegia il recupero dei rifiuti, «non si può pensare di volere un sistema a “rifiuti zero” senza avere un termovalorizzatore».

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