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Il termovalorizzatore di Terni al centro delle polemiche

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E' stata rilasciata lo scorso 22 marzo l'autorizzazione integrata ambientale (Aia) per Terni biomassa Srl, dopo 2 anni e mezzo dalla richiesta iniziale. L'impianto di co-incenerimento di rifiuti non pericolosi di Maratta, di proprietà della Tozzi Holding di Ravenna (ereditato dalla Printer, ndr), tratta biomassa e scarti da cartiera con capacità superiore a 3 Mg all'ora. Il rilascio dell'Aia tiene conto di una serie di nulla osta che vanno dagli aspetti edilizi fino a alle procedure antincendio e quelle per lo scarico di acque reflue, passando anche per l'inquinamento acustico. Il provvedimento ha effetto per dieci anni, ma potrà subire revisioni a seguito dell'eventuale studio epidemiologico da parte del distretto sanitario. Tra le motivazioni favorevoli, la sinergia con il comparto agricolo, mentre quelle contrarie vertono su danni ambientali, rischi per la salute e il timore che l'impianto possa essere autorizzato a bruciare rifiuti provenienti da Roma. (Francesca Mencarelli)

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