AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca e sfrutta l'esperienza e la competenza dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni. Scopri di piùBorsa

Il terzo polo bancario scalda Piazza Affari, bene Bper e Pop Sondrio

Nel giorno della trasformazione in spa dell'istituto valtellinese si riaffaccia la speculazione sull'M&A. Occhi puntati anche sul destino di Carige

di Cheo Condina

-

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Settore bancario in fermento nel giorno in cui l'assemblea dei soci della Banca Popolare di Sondrio è chiamata a dare il via libera alla spa, possibile preambolo per la creazione di un terzo polo bancario sotto la regia di Unipol. Guadagna terreno anche Bper, in cui la compagnia bolognese detiene quasi il 20%. Sul titolo dell'istituto modenese, del resto, influiscono positivamente anche altre due notizie. Da una parte l'agenzia di valutazione Moody's ha migliorato l'outlook sul rating a lungo termine "Ba3" di Bper a "positivo" da "stabile". La decisione, spiega una nota dell'istituto, «riflette le aspettative di Moody’s che la banca continui nel suo processo di miglioramento della qualità del credito, mantenendo buoni livelli di capitale e di redditività nei prossimi 12-18 mesi». L’agenzia di rating evidenzia, inoltre, che l’acquisizione del gruppo Banca Carige, qualora fosse finalizzata, contribuirebbe a rafforzare il posizionamento competitivo di Bper con opportunità di generazione di sinergie ed economie di scala».

Dall'altra parte, sempre Bper ha reso noto di avere raggiunto un accordo con i sindacati sul processo di «ottimizzazione degli organici» che prevede l'uscita di 1.700 dipendenti anche con il ricorso al Fondo di solidarietà del settore. Saranno effettuate contestualmente 850 assunzioni, di cui 500 nuovi ingressi, «anche con specifiche competenze professionali», e 300 stabilizzazioni di contratti a termine. Concordate inoltre «nuove previsioni in tema di previdenza complementare, assistenza sanitaria e altri aspetti normativi per i lavoratori della capogruppo ed è stato raggiunto un nuovo accordo di gruppo riferito alla mobilità territoriale».

Loading...

In ogni caso, il tema del giorno è la trasformazione in spa della Sondrio. Di certo - come riferito dal Sole 24 Ore - servirà fare i conti anzitutto con l’azionista di peso nel capitale della banca, ovvero la Unipol di Carlo Cimbri, oggi al 9% del capitale. Il ceo del gruppo assicurativo, che con il 20% circa è primo socio anche di Bper, non ha mai nascosto il suo interesse per la banca valtellinese, ma nel contempo ha sempre chiarito di non voler fare alcun blitz nel capitale. La partita su Sondrio, è la convinzione, sarà lunga e non c’è alcuna necessità di forzare la mano. Peraltro, anche un eventuale dossier Carige, se dovesse maturare, non andrà a impattare minimamente sulle dinamiche con l’istituto valtellinese. Questo per una serie di ragioni, spiega il quotidiano. Se a Genova si dovesse trovare la quadra sul futuro della banca, l’operazione dovrebbe richiedere tempistiche piuttosto strette, un anno al massimo. E dodici mesi, probabilmente, non saranno sufficienti a Sondrio per trovare la propria strada. Allo stesso modo se la strada verso Genova non fosse percorribile non vi sarebbe alcuna ambizione di provare ad accelerare sul fronte valtellinese.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti