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Il “tesoro di Maradona”: un’eredità contesa a due anni dalla morte del Pibe de oro

Sette puntate del podcast di “Fiume di denaro”, da oggi disponibile su Spotify, Apple Podcast e tutte le piattaforme audio gratuite, ripercorrono le tappe da calciatore, testimonial, manager e uomo d’affari. Scontri infiniti su eredità e sfruttamento dei marchi commerciali

di Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi

4' di lettura

La vita di Diego Armando Maradona – il dio argentino del calcio – è stata un'iperbole. La nascita, il percorso di uomo, calciatore e imprenditore, le cadute, le risalite, la fine. In pochi, però, avrebbero potuto immaginare che, anche dopo la morte avvenuta il 25 novembre 2020 a Buenos Aires, le cronache di tutto il mondo avrebbero continuato ad accendere i riflettori sulla sua famiglia e sulla cerchia di amici (veri o presunti).

Le tante vite del pibe de oro – prima ragazzo povero cresciuto in un barrio, poi la scalata al successo sportivo e imprenditoriale e infine le infinite querele legali legate allo sfruttamento dei marchi commerciali – sono raccontate nel “Tesoro di Maradona”, un podcast in sette puntate della serie “Fiume di denaro”, che potete ascoltare su Spotify, Apple Podcast, su tutte le piattaforme audio gratuite e sul sito del Sole 24 Ore.

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Sette puntate che ripercorrono le tappe che ne hanno segnato la carriera da calciatore, testimonial pagato a peso d'oro, manager e uomo d'affari. La storia di un uomo che avrebbe voluto lasciare al mondo solo il ricordo perpetuo del suo genio calcistico e che invece, dopo la morte in un ricco sobborgo di Buenos Aires, deve fare i conti anche con un'eredità diversa: quella sulla quale figli presunti si stanno lanciando, spesso solo nella speranza di avere la propria, ricca fetta di patrimonio.

Per approfondire

Podcast: Il tesoro di Maradona

Ascolta le puntate

“Il Tesoro di Maradona” è anche un libro disponibile in libreria e negli store online.

Nella serie “Fiume di denaro” si possono ascoltare - gratuitamente su tutte le piattaforme digitali - anche i podcast “Il metodo Falcone”, “NarCovid” e “I re Mida del calcio”.

Prima puntata del “Tesoro di Maradona” - El pibe de oro figlio povero del barrio

Negli anni trascorsi in Argentina, partito da un barrio di Buenos Aires per scalare il calcio mondiale, Diego Armando Maradona è semplicemente “el pelusa”, il “capellone”. Quando lascia l'Argentina per trasferirsi al Barcellona, diventa “el pibe de oro”, il ragazzo d'oro che prima di arricchire se stesso rende ricchi e felici i fan ma anche la sua corte dei miracoli.

Seconda puntata - Barcellona e Napoli: dall'altare alla polvere (bianca)

A Barcellona Diego Armando Maradona, “el pibe de oro”, entra in un tunnel all'apparenza ancor più prezioso dell'oro, che gli farà conoscere l'apice del successo e, al tempo stesso, la depressione della droga. Dopo appena due anni in Spagna, sbarca a Napoli, dove viene travolto da una girandola di gioie e dolori, incontri fatati e serate sballate. In mezzo, l'amore incondizionato del popolo napoletano e tanti, tanti soldi che erano in grado di stordire emozioni e affetti.

Terza puntata - Dieguito, un testimonial pagato a peso d'oro

Diego Armando Maradona, terminata l'esperienza in Spagna e Napoli torna in Argentina ma prima gioca il Mondiale negli Usa dove i suoi occhi strabuzzati fanno il giro del mondo. El pibe de oro viene sorteggiato per il controllo antidoping. Positivo e… fine dei giochi. Già, ma intanto è tornato in Argentina ed è qui che comincia il declino calcistico ed esplode la sua seconda vita: da allenatore, manager e ricchissimo testimonial.

Quarta puntata - Il Fisco morde “el diez” alle caviglie

In questa puntata raccontiamo perché, per 30 anni, Maradona per il Fisco italiano è stato un evasore, condannato a pagare 40 milioni di euro, una cifra che gli interessi facevano lievitare di 4.000 euro al giorno. La condanna in primo grado di giudizio è stata cancellata in appello e, per l'Erario, Maradona non è più un evasore. La sentenza ha aperto la strada alla causa di alcuni eredi allo Stato italiano.

Quinta puntata - I ricchi affari di Diego da Buenos Aires a Dubai

El Pibe de Oro era uno dei calciatori più pagati prima che sulla scena irrompessero star come Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Kylian Mbappè. I loro stipendi stratosferici non sono comparabili con quanto il campione partito dal barrio guadagnò durante la sua carriera. Questo, però, non ha impedito a Maradona di investire e diversificare i suoi interessi. Non solo nella sua amata Argentina ma anche a Dubai, dove per un periodo allenerà una squadra locale.

Sesta puntata - Maradona, brand miliardario per molti o per tutti?

Essere o non essere Diego Armando Maradona per molti non è un problema. Almeno per quelli che – del nome del fuoriclasse argentino morto in condizioni tragiche – hanno registrato e continueranno a registrare brand di successo. Nel nome del fuoriclasse argentino è scattata da anni e in tutto il mondo la registrazione di marchi, per lo più sfruttabili nel campo dell'abbigliamento. Dietro i marchi (presenti e futuri) si cela un'infinita battaglia legale nel nome di Diego.

Settima puntata - L'eredità contesa: fortuna milionaria sospesa nel tempo

L'unica cosa certa è che non c'è alcuna certezza. Nessuno è in grado di calcolare – al di là di ogni ragionevole dubbio – a quanto ammonti davvero la ricchezza che Diego Armando Maradona ha lasciato ai suoi eredi. E a ben vedere, nessuno può calcolare – al di là di ogni ragionevole dubbio – anche quanti siano davvero i suoi eredi effettivi. La questione della sua eredità milionaria è un rompicapo complicatissimo.

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