arte

Il Tiziano più carnale alla National Gallery

La mostra riunisce per la prima volta da oltre quattro secoli la serie completa dei quadri mitologici, le “Poesie”

di Nicol Degli Innocenti

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La mostra riunisce per la prima volta da oltre quattro secoli la serie completa dei quadri mitologici, le “Poesie”


3' di lettura

Un appello a tutti i sensi attraverso la pittura: questa l'ambizione di Tiziano nel creare la serie di quadri mitologici che chiamava le “Poesie” perché volevano essere per gli occhi quello che la poesia è per il cuore, l'anima e la mente.
Titian: Love, Desire, Death”, una mostra alla National Gallery, riunisce ora per la prima volta da oltre quattro secoli la serie completa delle Poesie, sei capolavori che di solito sono conservati in cinque musei diversi a Boston, Londra, Edimburgo e Madrid.


Nel 1551 il principe Filippo di Spagna, poi diventato re Filippo II, aveva chiesto al pittore più celebre d'Europa di creare una serie di quadri sui miti classici ispirati dalle Metamorfosi di Ovidio, dandogli carta bianca sulla scelta dei soggetti.

Tiziano ha volto l'occasione di raccontare in modo originale queste storie di tentazione, amore, colpa, vergogna, rimpianto e punizione. La sua interpretazione di queste scene drammatiche è teatrale e sensuale, inserendo dei e dee dall'aspetto decisamente umano in un contesto di paesaggi sognanti e incantati.

Intensa carnalità


Sono quadri di un'intensa carnalità, che rivelano l'evidente amore di Tiziano per il corpo femminile e la sua esplorazione del desiderio erotico. Il suo pennello accarezza i nudi e sottolinea la morbidezza della carne oltre che la ricchezza dei tessuti, i riflessi dell'acqua e la luminosità dei cieli.


Amore e desiderio il fil rouge


Il tema comune dei sei quadri è l'amore e il desiderio. Nel primo quadro, “Danae”, del 1551-53, Danae è nuda e reclinata sul letto mentre Giove la visita, sotto forma di pioggia d'oro: Tiziano illustra il momento del concepimento di Perseo.
Nel secondo, “Venere e Adone” (1553-4), la dea, nuda e vista schiena, tenta di concupire Adone che sta andando a caccia con i suoi cani.
Nel terzo, “Perseo e Andromeda” (1554-6), Tiziano coglie l'attimo in cui l'eroe Perseo sta per uccidere il mostro e liberare Andromeda, nuda e incatenata a una scoglio.
Il quarto e il quinto quadro, dipinti insieme tra il 1556 e il 1559, hanno il tema comune di Diana e le sue ninfe. In “Diana e Atteone” (1556-9) il giovane cacciatore sorprende la dea e le sue ninfe nude vicino a una sorgente e viene punito: trasformato in cervo, verrà divorato dai suoi cani. “Diana e Callisto” mostra l'attimo in cui le ninfe votate alla castità scoprono che Callisto, violentata da Giove, è incinta e Diana con il dito puntato la condanna.
L'ultimo della serie di sei è “Il ratto d'Europa” (1559-62), una scena ricca di movimento che vede Giove trasformato in toro bianco rapire la giovane per portarla a Creta, mentre tre putti svolazzano in cielo con le loro frecce.
Un settimo quadro in mostra, “La morte di Atteone”, avrebbe dovuto far parte della serie ma fu dipinto molto più tardi da Tiziano, non fu mai finito e non fu mai consegnato a Filippo.

Prossima riapertura


Oltre che dalla collezione della National Gallery , i quadri arrivano dal Prado di Madrid, dall'Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, dalla Wellington Collection di Londra, dalla Wallace Collection di Londra, che finora non aveva mai concesso opere in prestito, e dalla stessa National Gallery, che ne condivide due con la National Gallery of Scotland a Edimburgo.

La mostra è rimasta aperta solo per tre giorni prima della chiusura forzata di tutti i musei britannici in marzo e secondo il programma originale avrebbe dovuto chiudere il 14 giugno. La National Gallery però ha annunciato che la mostra riaprirà l'8 luglio, primo giorno della riapertura del museo, e che resterà aperta fino al 17 gennaio 2021.

“Sono grato ai partner e ai lenders che ci hanno concesso di prolungare la durata della mostra -, ha detto Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery -. Questa è un'opportunità unica di vedere questo gruppo di capolavori mitologici nella stessa stanza. Non capiterà di nuovo”.
Nell'attesa della riapertura è possibile esplorare la mostra online sul sito della National Gallery e anche un video nel quale Mary Beard, la grande esperta del mondo classico, esplora l'interpretazione di Tiziano delle Metamorfosi di Ovidio.

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