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Il trading si fa tra pari: arriva l’exchange decentralizzato per criptovalute

di P.Sol.

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Reuters


2' di lettura

Un mercato tra pari, del tutto decentralizzato, dove non c’è nessun gestore che si faccia carico di fare prezzo, incrociare domanda e offerta, gestire lo scambio di asset, che si tratti di valute, di azioni o di titoli, incassando le debite commissioni. A lanciarlo è Binance, il maggior exchange globale di criptovalute per volume di scambi.

A fianco della sua piattaforma tradizionale, è partito infatti in questi giorni il testnet di Binance Dex, motore decentralizzato di matching degli ordini basato su Binance Chain, mediante appositi token. «Binance Dex è un exchange decentralizzato con una rete decentralizzata di nodi, in cui ciascuno detiene le proprie chiavi private e si gestisce il proprio wallet, permettendo un maggior controllo sui propri asset», ha affermato Changpeng Zhao (Cz), Ceo di Binance. Gli scambi avvengono quindi direttamente tra wallet, i “borsellini digitali” in cui si possono detenere le criptovalute, senza avere bisogno di un listino centralizzato.

Binance Chain funziona sia come nuovo sistema basato su blockchain, in cui Binance stessa gestisce una serie di nodi da cui incamera le fee per le transazioni, sia come piattaforma peer-to-peer per lo scambio di asset digitali emessi e quotati sul Dex. La corrispondenza delle transazioni avviene all’interno dei nodi della blockchain e tutte le transazioni sono registrate sulla catena, formando un registro completo e verificabile dell’attività.

La piattaforma assicura, stando alle dichiarazioni della società, una velocità oggi inimmaginabile per il mondo cripto. «Binance Chain ha una capacità di transazione quasi istantanea, con tempi di conferma dei blocchi di un secondo», ha affermato Cz facendo il raffronto con i 20 secondi medi per Ethereum e i dieci minuti di Bitcoin: «Binance Dex è in grado di gestire lo stesso volume di trading oggi gestito da Binance. com, la piattaforma di trading tradizionale - prosegue il Ceo -. Questo risolve i problemi che molti altri exchange decentralizzati devono affrontare tra velocità e potenza».

Qualche dubbio è stato s0llevato in materia di sicurezza visto che il sistema si basa sull’utilizzo di chiavi private che di solito vengono gestite sul desktop, e che invece devono essere inserite sul browser per poter accedere al proprio wallet, mettendole così a rischio di occhi e mani indiscrete.

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