PARTERRE

Il trasloco di Deutsche Bank da Londra a Francoforte

di R.Fi.

1' di lettura

A un anno dal referendum sulla Brexit, ora anche Deutsche Bank fa sul serio. Il primo gruppo bancario tedesco si prepara a spostare presso la casa madre di Francoforte la gran parte delle attività nel trading e investment-banking che attualmente gestisce da Londra. Una strategia che potrebbe essere rivista se ci fossero cambiamenti di scenario sulla Brexit e che verrà sviluppata nei prossimi 18 mesi. «È un’altra pietra miliare di quello che è stato chiamato Brexodus», ha commentato ieri Gildas Surry Axiom Alternative Investments, che ha in portafoglio azioni e bond del gruppo tedesco, e il problema, più in generale, è che «ogni singola banca continentale sta lavorando a un piano per rimpatriare le proprie attività di trading». Per la sola Deutsche Bank non è ancora chiaro quante persone saranno spostate dalla Gran Bretagna nel prossimo anno e mezzo. Anche perché la banca tedesca, in fase di ristrutturazione, sta esplorando anche la possibilità di trasferire parte delle attività londinesi nella sede di Berlino dell’istituto. I numeri anticipati ad aprile da Sylvie Matherat, membro del board di Deutsche Bank, parlavano di 4mila possibili trasferimenti da Londra come effetto del Brexit. Un dato che si raffronta con gli 8.575 dipendenti che, stando dell’ultimo bilancio, il gruppo tedesco ha in Gran Bretagna. I numeri definitivi saranno rivisti alla luce del piano di riduzione d’organico che Deutsche Bank ha già avviato con la ristrutturazione. Ma l’unità di misura è quella delle migliaia.

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