trasporto pubblico

Il trasporto milanese è al 20% di utilizzo. Ma già si guarda a cosa succederà a settembre

La società Atm potrebbe reggere un altro 10% di viaggiatori nel rispetto delle regole di distanziamento, ma intanto lavora per “spalmare” gli orari il prossimo autunno

di Sara Monaci

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La società Atm potrebbe reggere un altro 10% di viaggiatori nel rispetto delle regole di distanziamento, ma intanto lavora per “spalmare” gli orari il prossimo autunno


2' di lettura

Il trasporto pubblico milanese può reggere ancora un aumento del traffico del 10% con le regole di distanziamento sociale imposte dal coronavirus. Al momento i viaggiatori sono il 20% rispetto ai periodi normali. Il problema però si potrebbe porre a settembre, quando le scuole potrebbero ripartire e le aziende riaprire totalmente, senza lo smart working.

Allora la questione si porrà, dice il dg Arrigo Giana. «A settembre o cambiano gli orari della città, con scaglionamenti delle entrate a lavoro o a scuola, o dovranno essere imposte regole più rigide per i viaggiatori, che dovranno rassegnarsi a usare meno i mezzi pubblici - dice Giana - Questo ovviamente se rimarrà inalterata l’emergenza, se saranno chieste le stesse regole di distanziamento sociale. Lo scenario potrebbe completamente cambiare se verranno allentate le misure, e tornassimo alla vita di sempre, con due persone per metro quadrato sui mezzi, oppure se ci sarà al contrario un più drastico ritorno al lockdown».

Lo scenario insomma è incerto, ma la società dei trasporti di Milano guarda a come affrontare i prossimi mesi e prepararsi all’autunno. Verrà rafforzata la tecnologia, con le app che consentono di valutare il grado di utilizzo di un mezzo, e proseguirà il piano di 200 milioni di investimenti, molti dei quali mirati al cambio di flotta con autobus elettrici a basso impatto ambientale.

Intanto continua il lavoro con la società ferroviaria regionale Trenord per capire di cosa potrebbero aver bisogno le aziende, i commercianti, la pubblica amministrazione, la scuola. È infatti in corso un dialogo con questi settori per capire come si potrebbe “spalmare” gli orari di tre ore, evitando così gli orari di punta e gli assembramenti.

«I lavoratori di Atm stanno facendo un grande lavoro, abbiamo garantito la riapertura in sicurezza, un lavoro enorme e in condizioni difficili», conclude. Per quanto riguarda la prevenzione, su 4.500 conducenti, mille hanno chiesto i test sierologici, di cui a breve si sapranno i risultati.

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