Affari e lavoro

Il Trentino-A.A spinge start up e occupazione

Prato precede Trieste sia per quelle nuove che per quelle straniere

di Giacomo Bagnasco

(REDPIXEL - stock.adobe.com)

2' di lettura

Dopo essersi affermata sul fronte «Ricchezza e consumi», Milano raddoppia grazie ad «Affari e lavoro». Un ambito tematico dove le aree geografiche si mescolano un po’ di più, come testimonia anche la classifica riassuntiva, visto che nelle prime dieci sono rappresentate ben sette regioni: la sola Lombardia mette tre province in campo (con Brescia settima e Varese ottava, oltre al capoluogo), mentre ne hanno una a testa Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Piemonte, Veneto e Lazio (Roma, al decimo posto).

• Qualità della vita 2021: guarda tutte le classifiche

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Milano si afferma con un distacco notevole, essendo presente nella top ten di nove indicatori su 15, a partire dai primi posti per le imprese che fanno e-commerce e per l’home e corporate banking. Altri due i piazzamenti da podio: sul secondo gradino per le start up innovative e sul terzo per la bassa quota di infortuni sul lavoro che hanno provocato decessi o inabilità permanenti.

LA TOP 10
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Trieste si piazza seconda e mette un bel po’ di mattoni per la costruzione della vittoria nell'edizione 2021 della Qualità della vita. Il territorio giuliano non termina primo in alcun indicatore di questo comparto, ma non si fa mancare i piazzamenti di rilievo. Da notare in particolare i due secondi posti alle spalle di Prato per le iscrizioni di nuove imprese e per la quota di imprese straniere sul totale. La provincia toscana, che domina in questo ultimo indicatore, finisce terza nella classifica generale di «Affari e lavoro».

Due delle “voci” che affluiscono in questo settore riguardano le strutture ricettive. E se Rimini, come era prevedibile, è in testa per i posti letto a disposizione, sul fronte della qualità “stellata” degli hotel è il Sud a dominare, occupando i primi sette gradini sotto la leadership di Cagliari.

LA MAPPA

Classifica generale della Qualità della Vita per affari e lavoro

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Le rivincite del Sud

Il Mezzogiorno (pur soffrendo la presenza di 18 sue rappresentanti negli ultimi 18 posti della graduatoria riassuntiva, con Crotone ancora sul fondo) riesce a farsi valere per alcuni aspetti, dall’alto tasso di imprenditorialità giovanile (Vibo Valentia al top davanti ad altre 12 meridionali) alla scarsa percentuale di imprese cessate (e qui si afferma Reggio Calabria).

Buono, poi, il primo posto del Sud Sardegna per la minore incidenza di infortuni sul lavoro.

Una segnalazione merita sicuramente Bolzano (per l’alto tasso di occupazione), mentre si distinguono anche Pordenone (con pochi giovani “inattivi”), Trento (per le start up innovative) e Arezzo (che stravince per la migliore quota di export sul Pil: un oro virtuale grazie al tanto oro reale esportato).

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