infrastrutture

Il tunnel del Monte Ceneri è completato, nuovo sbocco merci per il Nord

L’asse ferroviario Genova-Rotterdam compie un balzo in avanti verso il definitivo completamento, atteso nel 2023: il nuovo tunnel è pronto per l’inaugurazione

di Marco Morino

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L’asse ferroviario Genova-Rotterdam compie un balzo in avanti verso il definitivo completamento, atteso nel 2023: il nuovo tunnel è pronto per l’inaugurazione


4' di lettura

L’asse ferroviario Genova-Rotterdam (corridoio Reno Alpi) compie un balzo in avanti verso il definitivo completamento, atteso nel 2023. Una grande opera svizzera, il nuovo tunnel ferroviario del Monte Ceneri, segmento fondamentale del corridoio Reno Alpi, è pronta per l’inaugurazione. L’evento è in calendario venerdì 4 settembre a Camorino, nei pressi di Bellinzona (Canton Ticino). Complice il Covid-19, la cerimonia si terrà in forma notevolmente ridotta rispetto a quanto previsto inizialmente.

Quel giorno l’impresa costruttrice consegnerà ufficialmente il tunnel alle Ferrovie svizzere (Ffs), che ne inizieranno l’integrazione nella rete ferroviaria. Da questo momento e fino al cambio orario del 13 dicembre 2020, il nuovo tunnel di base si troverà nella fase detta “esercizio di prova”. Durante questa fase nella nuova galleria transiteranno occasionalmente treni in servizio regolare, sia merci sia passeggeri.

La nuova galleria

Con l’attivazione del tunnel del Ceneri (lunghezza circa 15 km) saranno avviati i collegamenti diretti con il tunnel del Gottardo (57 km), già operativo dal 2016. Insieme al tunnel del Gottardo e a una serie di interventi diffusi tra Basilea e Chiasso, il nuovo traforo consentirà di creare un corridoio destinato al traffico merci ad alte prestazioni, con la possibilità di trasportare semirimorchi stradali e camion via treno. Nonostante alcune settimane di sospensione dei test a causa della pandemia da coronavirus, l’entrata in servizio della nuova galleria di base è confermata per il cambio orario di dicembre 2020.

L’impatto sull’Italia

L’evento, molto sentito in Svizzera, coinvolge direttamente anche l’Italia, in particolare il sistema logistico del Nord-Ovest e il porto di Genova, poiché con la messa in servizio del nuovo tunnel ferroviario nel Ticino verrà ultimata la ferrovia transalpina Nafta. La ferrovia di pianura attraverso le Alpi costituisce il fulcro del corridoio per il trasporto merci Rotterdam-Genova, il cui scopo consiste nel trasferire le merci dalla strada alla rotaia. Ma per centrare pienamente lo scopo è decisiva la realizzazione, in territorio italiano, del Terzo valico ferroviario Genova-Novi Ligure.

«Il Gruppo Fs Italiane è parte attiva ed essenziale nella realizzazione del corridoio ferroviario Genova-Rotterdam», sottolinea Gianfranco Battisti, amministratore di Fs Italiane. Aggiunge Battisti: «Dopo la realizzazione delle gallerie del San Gottardo e del Ceneri in Svizzera, il Terzo valico in Italia è il progetto più importante del corridoio e renderà il porto di Genova la porta Sud d’accesso ai Paesi europei per le merci provenienti da tutto il mondo, che per il 70% si muovono via mare». L’opera, del valore economico di 6,2 miliardi di euro, è interamente finanziata e la sua attivazione, per fasi, è prevista a partire dal 2023. Lo stato di avanzamento dei lavori del Terzo valico ha superato il 40%.

Tempi più rapidi

Tra gli obiettivi fissati con l’apertura del tunnel del Ceneri, vi è quello di ridurre fino a due ore la durata del trasporto nel traffico merci sul corridoio Reno Alpi tra Genova e Rotterdam. Questo permetterà ai clienti del traffico merci di tagliare i costi, facendo così aumentare la competitività della ferrovia rispetto alla strada. La galleria di base del Ceneri favorirà anche il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, nella misura in cui creerà capacità supplementari per oltre 3mila semirimorchi al giorno. Nel traffico passeggeri internazionale, con l’orario 2021 il tempo di viaggio tra Zurigo e Milano dovrebbe passare da 3 ore e mezza a circa 3 ore. Inoltre, sono previsti nuovi collegamenti diretti per Genova e Bologna.

Con il Ceneri e il Gottardo si avrà una linea ferroviaria con tratte a caratteristiche Alta velocità/Alta capacità, quasi del tutto pianeggiante, dove i treni potranno raggiungere velocità comprese tra i 200 e i 250 km/h. Oltre all’importanza per il traffico passeggeri, l’insieme degli interventi tra Italia e Svizzera garantirà una capacità per il traffico merci pari a 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi.

Un’opportunità per Genova

Il corridoio Reno Alpi presenta un’estensione di circa 3.900 chilometri di rete ferroviaria e abbraccia l’area più industrializzata e popolata d’Europa, collegandola al mare del Nord tramite i porti di Rotterdam, Amsterdam, Anversa e Brugge e al mar Mediterraneo tramite il porto di Genova. Il Pil dei paesi attraversati dal corridoio Reno Alpi è pari a circa 7.100 miliardi di euro (dati Eurostat 2019) con una popolazione di circa 181 milioni di persone. Il corridoio in territorio italiano comprende il Terzo valico, gli interporti e il sistema ferroviario lombardo.

Riassume Rfi: «La costruzione del Terzo valico è legata direttamente al potenziamento del porto di Genova e dei valichi transfrontalieri con la Svizzera. A conclusione di tutte le opere e con l’apertura della Galleria del Monte Ceneri, la nuova linea potrà rivoluzionare il trasporto merci su ferro creando così un corridoio fra Sud e Nord Europa».

Le strade saranno liberate da Tir e mezzi pesanti, con benefici per il Paese in termini di mobilità e sostenibilità. La volontà dell’Italia è sviluppare il porto di Genova come hub di accesso al corridoio Ten-T in modo da intercettare il traffico commerciale che dall’Estremo Oriente va all’Europa, consentendo di risparmiare circa 5 giorni di navigazione rispetto ai porti del Mare del Nord (Rotterdam e Anversa), garantendo un vantaggio competitivo all’intero sistema portuale ligure.

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