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Il turismo traina la ripresa del terziario in Lombardia

Complici la caduta delle restrizioni e l’organizzazione di grandi eventi come il Salone del Mobile di Milano, il 2022 segna un deciso recupero delle presenze turistiche dalle città d’arte ai laghi con buone prospettive per la montagna durante l’estate

di Flavia Carletti

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il turismo lombardo è ripartito, spingendo tutto il settore terziario. Dopo le forti limitazioni agli spostamenti messe in campo per far fronte alla pandemia, che hanno penalizzato il settore, il 2022 segna un deciso recupero, di cui si erano in parte gettate già le basi nel 2021. A fare da traino alla nuova stagione turistica sono da una parte la caduta delle restrizioni e dall’altra i grandi eventi che attirano nel territorio lombardo turisti da tutto il mondo. «Uno dei settori in maggiore ripresa è sicuramente il turismo che beneficia di diversi fattori: riscoperta di destinazioni vicine, fine delle restrizioni, comprese quelle per i turisti che vengono dall’estero, e la ripresa di eventi e fiere, come il Salone del Mobile di Milano, che ha portato l’occupazione media delle strutture alberghiere del capoluogo lombardo all’80%», commenta il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti.

Tornano gli stranieri: non solo in città bene anche i laghi

Non solo Milano, in Lombardia continuano ad attirare turisti anche i laghi: a Como sono tornati i flussi pre-Covid e lo stesso vale per il lago di Garda e quello d’Iseo, con stanze occupate tra l’80 e il 90% nei fine settimana e tra il 50 e il 60% nei giorni feriali, grazie anche alla parziale ripresa dei viaggi per lavoro. Sono positive le prospettive per l’estate sulle montagne lombarde e le città d’arte come Mantova hanno visto già buoni flussi turistici in occasione del ponte del 2 giugno con molte strutture ricettive occupate fino al 70%. Il turismo in Lombardia non è solo “di vicinanza”, tornano anche gli stranieri soprattutto dal Medio Oriente e dagli Stati Uniti, complice il rafforzamento del dollaro. È infatti in ripresa anche il traffico aeroportuale. Per quanto riguarda gli scali di Linate e di Malpensa, come indicato dalla società di gestione Sea, per esempio a gennaio si registrava il 50% del traffico pre-Covid, mentre maggio si è chiuso con un -12,7% rispetto al 2019 e il mese di giugno sta facendo ancora meglio. Per l’estate si stima un traffico tra l’85 e il 90% rispetto ai dati pre-pandemia, che per i due aeroporti vuol dire che transiteranno oltre 18 milioni di passeggeri.

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Magoni: per il 2022 si stimano il 30% in più di presenze

«I dati dimostrano ancora una volta che c’è tanta voglia di turismo e soprattutto di Lombardia. Siamo la meta ideale per la ripartenza, grazie ad un’offerta ricca e adatta a tutti. Montagne, città d’arte, laghi, itinerari enogastronomici e bellezze naturalistiche incomparabili, con una particolare attenzione alle tematiche legate al green e alla sostenibilità. E poi servizi efficienti e strutture all’avanguardia, con personale competente e professionale: la Lombardia è la terra dell’attrattività e dopo i primi segnali confortanti, siamo convinti che avremo un’estate da record, visto che i dati di Polis stimano che le presenze turistiche attese per il 2022 dovrebbero crescere del 30% rispetto al 2021. Nel periodo estivo, avremo l’8,7% in più di turisti rispetto all’anno scorso. Una tendenza positiva, figlia di un turismo di prossimità: ora dobbiamo riconquistare il mercato internazionale. Un obiettivo già parzialmente raggiunto grazie ad eventi come il Salone del Mobile e che diventerà realtà con appuntamenti importanti come Bergamo Brescia capitale della cultura 2023 e le Olimpiadi del 2026», sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia.

Il turismo trascina anche moda e ristorazione

Grazie alla ripresa del turismo, stanno recuperando terreno anche i comparti ristorazione e moda. Considerando anche la riduzione dello smart working, gli 11,7 miliardi di euro spesi per i consumi alimentari fuori casa nel 2021 potrebbero diventare 13,9 miliardi nel 2022 (stima Ufficio studi Fipe-Confcommercio su dati Istat). Come detto, segnali di recupero – dopo il crollo del 2020 dovuto alla pandemia – si erano già visti nel 2021. In Lombardia, secondo i dati preliminari, lo scorso anno il numero di arrivi rispetto al 2020 è salito del 50,9%, con gli arrivi stranieri sopra la media (+66,4%) – che avevano subito la maggiore contrazione durante il 2020 – e quelli nelle strutture extralberghiere (+58,6%), mentre lo scorso anno era andata più a rilento la ripresa del comparto alberghiero (+48,3%). Nel 2021, rispetto però al 2019, i livelli erano ancora lontani dalla normalità ma un fattore positivo è arrivato dal fatto che i turisti che hanno scelto la Lombardia si sono fermati in media un numero maggiore di giorni rispetto al passato (si stima che la permanenza media sia passata da 2,4 giorni del 2019 a 2,9 giorni del 2021).

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