Test

Il van da Hippie ora diventa ibrido plug-in

La settima serie del Volkswagen Multivan è diventata un'alternativa ai monovolume

di Simonluca Pini

2' di lettura

Da veicolo preferito dalla generazione Hippie degli anni 70 a mezzo per tutta la famiglia. Il nuovo Volkswagen Multivan arriva alla settima generazione e lo fa strizzando l’occhio alla storia, partendo dalla versione Bulli fino alle colorazioni bicolori, e al tempo stesso punta su tecnologia e sostenibilità per conquistare anche chi cerca un mezzo alternativo agli ormai introvabili monovolume. Perché se oggi si ha una famiglia numerosa e si fanno sport “ingombranti”, senza voler rinunciare a contenuti premium, la scelta ricade principalmente su maxi suv a 7 posti e concorrenti come la Mercedes Classe V dove però si percepisce soprattutto nella guida la derivazione commerciale. Con il nuovo Multivan invece una dinamica di marcia automobilistica si unisce a connettività, sicurezza e un abitacolo in grado di accogliere comodamente sette persone per merito dei sedili singoli. Tutto inizia dall’utilizzo della piattaforma modulare MQB, utilizzata dalla maggior parte dei modelli termici del Gruppo Vw, abbinata al momento del lancio al motore 1.4 eHybrid da 218 cavalli. Perché se la nuova Volkswagen Multivan è cambiata completamente nell’estetica, con richiami all’elettrica ID.3 e dimensioni aumentate per garantire un maggiore spazio a bordo, lo è anche nell’offerta delle motorizzazioni con il debutto affidato alla ibrida plug-in e la disponibilità del solo cambio Dsg. Per poter guidare la diesel si dovrà attendere la seconda metà del 2022, anche in versione 4Motion.

La prova inizia con un test della vita a bordo, accedendo dalle due porte scorrevoli elettriche (di serie dalla Style). La panchetta posteriore è scomparsa, i nuovi sedili singoli sono più leggeri del 25%, scorrono sulle guide sul pavimento, possono essere ruotati di 180° e arriva il nuovo tavolino centrale che scorre per tutto l’abitacolo. Bello il tetto panoramico in vetro ma manca una tendina antisole.

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Passando al sedile di guida la posizione dice addio alle geometrie da veicolo commerciale, diventando perfetto nell’uso quotidiano al posto di un tradizionale suv. Bisogna stare attenti solo alle misure, perché più che i 5 metri di lunghezza meritano maggiore attenzione i quasi 2 di larghezza senza specchietti e il 1.90 metri di altezza. Tra le curve il 1.4 si fa trovare sempre pronto, con il Multivan che parte sempre in modalità elettrica e grazie alla batteria da 10.4 kWh può viaggiare fino a 50 km in modalità elettrica entro i 140 km/h di velocità. Buoni i consumi a batteria carica, mentre l’autonomia complessiva inferiore ai 500 km fa rimpiangere il diesel.

Promozione a pieni voti per la dotazione Adas, con 25 sistemi di ausilio e sicurezza a conferma del carattere automobilistico. Degni di nota i proiettori IQ.Light, testati ampiamente durante un potente temporale che ha colpito il nostro test drive. Alla voce connettività troviamo il sistema infotainment Mib3 in abbinamento allo schermo touch centrale, alla strumentazione digitale e all’head-up display.

Ottima la capacità di carico con 469, 1.844 e 3.672 litri a seconda del numero di sedili montati.

Prezzi non comunicati ma la motorizzazione phev avrà indicativamente un prezzo di partenza di circa 50.000 euro, diventando più economica dell’attuale diesel. Prime consegne entro marzo 2022 e come da tradizione lista di accessori infinita.

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