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Il vetro di Somec sulla 5th Avenue per rivestire una nuova torre

Il gruppo padovano lascia l’Aim e prepara la quotazione al mercato principale. Dalla Cina agli Usa e all’Europa: accelerano gli investimenti nel settore navale e nell’edilizia civile

di Matteo Meneghello


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Quartier generale. Una veduta della sede di Somec

3' di lettura

Crescere, ma in maniera disciplinata. Dopo la breve esperienza all’Aim, Somec si prepara ad approdare al mercato principale di Piazza Affari, con l’ambizione di allargare l’appeal del titolo a una platea internazionale. D’altra parte il raggio d’azione dell’azienda di San Vendemiano, in provincia di Padova, è già internazionale da tempo. Lo è per definizione, visto il business, legato in parte alla realizzazione di involucri vetrati e aree catering per navi da crociera e in parte all’installazione di facciate continue per edifici. Dopo un primo semestre chiuso con una crescita dei volumi del 58,2% e un portafoglio ordini di 552 milioni, l’imperativo ora è crescere ancora, ma sempre con ordine. «Per questo abbiamo scelto di quotarci, e per lo stesso motivo ora abbiamo scelto di passare al mercato principale - dice il presidente del consiglio di amministrazione, Oscar Marchetto, illustrando la decisione di avviare le attività propedeutiche al passaggio all’Mta, segmento Star ricorrendone i presupposti-. Quando si cresce velocemente serve ordine, per essere sempre sicuri che le mission vengano rispettate e che la cultura aziendale sia condivisa. Autoimporci una disciplina ci aiuta a navigare nella giusta direzione».

L’azienda nasce nel 1978 ed è specializzata nella progettazione e realizzazione di facciate in vetro per edifici, ma alla fine degli anni Novanta è in difficoltà. Sotto la regia di Marchetto e degli altri due soci (Giancarlo Corazza e Alessandro Zanchetta), che rilevano l’attività nel 2013, si procede ad un riposizionamento nel business «marine». «Il civile era penalizzato dalle difficoltà del mercato interno - spiega Marchetto - mentre nel navale siamo riusciti in un solo anno a tornare in attivo. Successivamente siamo ritornati ad operare nella copertura di edifici, che è nel dna dell’azienda, scegliendo però mercati maturi con buone marginalità». Oggi il gruppo è strutturato in due business unit distinte («seascape» e «landscape»)e l’obiettivo è cogliere tutte le opportunità di sviluppo offerte anche dalle possibile sinergie interne.

«Alluminio, acciaio ,vetro, progettazione, tutto può essere messo a fattore comune - spiega Marchetto -. Oltre agli involucri esterni, per le navi realizziamo anche cucine e aree pubbliche, come bar, ristoranti e casinò. Tutte competenze che possono essere riversate nel segmento civile». Tra i sentieri di crescita per il seascape, Marchetto indica il refitting. «Ogni 3-5 anni una nave va sistemata - spiega - e per questo il portafoglio ordini di nuove navi va visto non solo alla luce del cantiere di costruzione, ma anche nell’ottica di una manutenzione costante». Lo scorso 23 luglio Somec ha acquisito, attraverso Tsi, una commessa nell’ambito del progetto Leonardo di Ncl sviluppato da Fincantieri, per l’allestimento su quattro ponti delle aree pubbliche per una nuova nave in consegna nel 2021. Fincantieri resta un cliente importante, ma non è più l’unico committente, visto che l’azienda ha relazioni con tutte le principali gruppi di cantieristica navale.

Ampi margini di crescita anche nel business delle coperture degli edifici. Oggi Somec opera nel Nord est degli Usa, tra Boston, New York e Washington. Poche settimane fa il gruppo ha acquisito, attraverso la controllata Fabbrica LLd, ordini per 70 milioni di dollari che riguardano anche la costruzione degli involucri vetrati per il Marble Collegiate church office sulla 5th avenue a New York. «Nella prima parte dell’anno - spiega Marchetto - abbiamo completato un piano di investimenti che ci ha permesso di triplicare la superficie disponibile. Ma abbiamo spazio per crescere ulteriormente, se il mercato ce lo consente. Possiamo replicare il nostro modello nell’ovest del Paese». E c’è ancora il mercato inglese da agganciare, Londra è una delle piazze con le migliori opportunità, mentre lo scorso 11 settembre Somec ha ottenuto la prima commessa Seascape in Cina, dove è stata aperta, a marzo, una nuova filiale, allo scopo di ampliare l’attività navale in Estremo oriente.

Nel primo semestre il valore della produzione è stato di 123,2 milioni, per effetto della sola crescita organica. La divisione Seascape è cresciuta del 30,9% (78,2 milioni di euro), mentre il giro d’affari di Landscape è aumentato del 148,5% (44,9 milioni di euro. L’Ebitda consolidato al 30 giugno è pari a 10,8 milioni di euro.«Questi risultati e il positivo inizio del secondo semestre oltre a convalidare la nostra strategia di crescita a livello top line, ci consentono di confermare un outlook positivo per fine anno» conclude Marchetto.

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