Tappa A Cracovia

Viaggio della Memoria, così i ragazzi ricordano il dramma della Shoah

Un’iniziativa che si ripete dal 2007 per portare gli studenti a conoscere i luoghi in cui si è consumato l’Olocausto

di Patrizia Maciocchi


Giornata della Memoria: allarme per il ritorno dell’antisemitismo

2' di lettura

«La memoria per la Shoah non può essere affidata solo all'emozione perché questa svanisce, ma va nutrita con la cultura». Ad avvertire che sull'importanza della storia, soprattutto in questa fase, non sono ammesse esitazioni è la neo ministra dell'istruzione Lucia Azzolina, intervenuta alla sinagoga Tempel di Cracovia.
L' occasione per la sua prima uscita pubblica è il Viaggio della Memoria, organizzato dal Miur in collaborazione con la Comunità ebraica italiana.

Un'iniziativa che si ripete dal 2007 per portare i ragazzi a conoscere i luoghi in cui si è consumato in Polonia il dramma del popolo ebraico. Cento i giovani scelti tra le scuole che si sono distinte per i loro lavori sulla Shoah: da Catania a Caivano, da Firenze a Cagliari. Con loro anche gli studenti della scuola polacca di Roma.

Voce narrante del primo giorno a Cracovia che precede la visita ad Auschwitz lo storico Marcello Pezzetti che ha raccontato quanto accaduto nella “piazza delle sedie”, dove migliaia di ebrei venivano radunati ogni giorno «spesso venivano fucilati sul posto - racconta Pezzetti - poi un giorno degli schizzi di sangue hanno raggiunto un soldato tedesco e allora si è pensato ad un metodo meno cruento. Ma meno cruento per i carnefici non per le vittime. Cosi sono nati i campi della morte dove si uccideva usando il gas». Per Sara Ragionieri, 18 anni toscana, «l'Europa non ancora nata è morta in questa piazza. Sta a noi non farla morire ancora».

Colonna sonora della due giorni a Cracovia è Bach, suonato da due giovani violinisti all'interno della sinagoga. Mentre ad Auschwitz Birkenau sarà ancora un giovane violinista ad eseguire Gelem Gelem, una musica Sinti messa fuorilegge , al pari di quella ebraica, da HItler.
Con i ragazzi anche il vice presidente del Csm, David Ermini. Per Ermini l'imperativo categorico è non dimenticare perché non accada mai più «perché ne va del destino di noi tutti - dice Ermini - ci si deve opporre al tentativo di cancellare l'uomo, la sua dignità, la sua memoria».

A Cracovia per il Viaggio della Memoria con la ministra Azzolina

A Cracovia per il Viaggio della Memoria con la ministra Azzolina

Photogallery14 foto

Visualizza

Un monito perché la fatica di raccontare che in questi anni hanno sostenuto i testimoni diretti, con il rinnovato dolore che porta con sé, non sia vanificato dalle campagne d'odio, arriva dalla presidente delle comunità ebraiche Noemi Di Segni. «Dall'istituzione della giornata della memoria sono passati vent'anni - dice Noemi Di Segni - è una

generazione». Da lei l'invito a ricordare che l'Olocausto non è stato un incidente né il sonno della ragione, ma il risultato di un pensiero politico. E per contrastare ogni forma di discriminazione e violenza Miur, Csm Unione delle comunità ebraiche e l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali hanno firmato all'interno della sinagoga una carta di intenti. Un impegno preso alla presenza di due tra i 15 ultimi sopravvissuti ai campi di sterminio: Tati Bucci e Oleg Maggi. I ragazzi ad Auschwitz Birkenau avranno l'opportunità di ascoltare la testimonianza di chi il razzismo biologico lo porta ancora impresso sulla sua pelle.

Per approfondire:
Antisemitismo di nuovo in crescita in tutto l'Occidente (Italia compresa)
«La pietra nera del Ricordo». I primi 20 anni della Giornata della Memoria

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...