lo studio dell’iss

Il virus nelle mascherine resiste anche per giorni. Ecco come trattarle

Secondo l’esperto dell’Iss quelle lavabili vanno usate una volta sola e poi messe subito in lavatrice. Quelle monouso vanno gettate

di Marzio Bartoloni

Covid-19: quanto resiste il virus sulle superfici, dalle mascherine all'acciaio

Secondo l’esperto dell’Iss quelle lavabili vanno usate una volta sola e poi messe subito in lavatrice. Quelle monouso vanno gettate


2' di lettura

Il virus riesce a resistere sulle superfici, compresa quella delle mascherine. Addirittura 4 giorni all’interno della mascherina e 7 giorni nello strato esterno. Così dice un documento pubblicato da poco dall’Istituto superiore di Sanità che ricorda anche quanto durano le particelle virali: 30 minuti nella carta stampata, 1 giorno nel tessuto e nel legno, 2 giorni nelle banconote, 2 nel vetro e 4 nella plastica e nell’acciaio. Da qui le raccomandazioni stringenti anche sull’uso delle mascherine.

Quanto è contagioso il virus
Da qui la raccomandazione a pulire con detergente le superfici prima di disinfettarle, prestando massima attenzione anche all'utilizzo delle mascherine chirurgiche, poiché la presenza di particelle virali infettanti può esser «rilevata fino a 4 giorni dalla contaminazione» nella parte interna. È quanto spiega il rapporto «Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell'attuale emergenza Covid-19», pubblicato sul portale dell’Istituto. «I dati riportati sono il frutto di evidenze di letteratura scientifica - spiega Paolo D’Ancona, medico epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) - ma vanno declinate in base alle situazioni ambientali, ad esempio i coronavirus resistono meglio a temperature basse e in ambienti umidi. Il fatto che sopravvivono, inoltre, non significa di per sé che trasmettano la malattia: se ci sono poche particelle virali, infatti, la carica infettante è minore. Purtroppo però non si conosce quale sia la dose minima per infettare, anche perché dipende anche dalle difese immunitarie dei singoli individui. Pertanto, bisogna stare sempre molto attenti».

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Come trattare le mascherine
Le raccomandazioni sull’uso mascherine nascono proprio da questa resistenza del virus. A esempio quelle lavabili - secondo l’esperto dell’Iss - «vanno usate una volta sola e poi messe subito in lavatrice, senza poggiarle sui mobili. Quelle monouso vanno gettate nella raccolta indifferenziata subito dopo l’utilizzo. In entrambi i casi vanno toccate solo sugli elastici, lavandosi prima e dopo le mani. Attenzione infine a non gettarle a terra, il rischio infettivo è minimo ma l'impatto sull'ambiente è alto». Il rapporto precisa, inoltre, la distinzione tra termini oggi molto utilizzati, come la sanificazione, un «complesso di procedimenti e operazioni» di pulizia che comprende il ricambio d'aria in tutti gli ambienti, e la disinfezione, ovvero il trattamento per abbattere la carica microbica che va effettuato utilizzando prodotti disinfettanti autorizzati dal ministero della Salute. C'è poi la detersione, che consiste nella rimozione dello sporco ed è un'azione necessaria prima della disinfezione, perché «lo sporco è ricco di microrganismi che vi si moltiplicano e sono in grado di ridurre l'attività dei disinfettanti».

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