LA START UP

Il visore misura la febbre

Da Vision Lab Apps il kit che segnala le temperature troppo elevate dei contagiati

di Barbara Ganz

Da Vision Lab Apps il kit che segnala le temperature troppo elevate dei contagiati


2' di lettura

Un kit composto da una camera termica in associazione a una fotocamera ad altissima definizione e con un algoritmo proprietario che permette di rilevare la temperatura a distanza, lasciando le mani libere agli operatori e senza necessità di entrare in contatto con i possibili contagiati.

È la formula messa a punto da Vision Lab Apps, fondata da Guido Nardo e Federico Stefani e successivamente Gianluca Piazza e con il supporto finanziario di Carlo e Alberto Beltrame (AFV Beltrame): la società si occupa di Realtà virtuale e Realtà aumentata per l’industria 4.0 e ha già messo in campo progetti innovativi come lo sviluppo di una app in grado di identificare i bagagli tramite la Realtà aumentata, utilizzando la fotocamera di un semplice smartphone. Il progetto, premiato con il primo posto durante la “Iata Aviation XR Hackathon”, sarà testato negli aeroporti IATA in una seconda fase di sperimentazione.

Oggi che il settore del turismo è al palo, la tecnologia viene in aiuto delle aziende in forme diverse: «Collaboriamo con l’americana Realwear per un apparecchio capace di misurare la temperatura lasciano libere le mani - spiega Gianluca Piazza, ceo -.  Grazie a una camera termica in associazione a una camera ad altissima definizione e con un algoritmo messo a punto al nostro interno rileviamo la temperatura in assoluta sicurezza anche su numeri rilevanti di persone: semplicemente verranno identificate da un colore diverso a seconda della presenza o meno di febbre. Basta impostare una soglia, ad esempio 37,5. Il tutto in assoluta sicurezza: per questo abbiamo contattato i pronto soccorso più sotto pressione e la Protezione civile per i quali intendiamo metterli a disposizione. Ma pensiamo anche alle altre possibili applicazioni, ad esempio all’ingresso degli stabilimenti ai quali accedono migliaia di persone, quando le attività riapriranno. Potenzialmente, poi potrebbero aggiungersi tutta una serie di servizi di supporto alla telemedicina, fra cui presenza da remoto di responsabili medici nelle infrastrutture, condivisione delle informazioni in tempo reale, formazione del personale e consulenza medica da remoto».

La start up vicentina, con base a Monteviale, ha partecipato lo scorso gennaio al CES Consumer Electronics Show di Las Vegas, la principale fiera dell’elettronica di consumo: qui , in qualità di “Certified Partner” della britannica Teslasuit, ha presentato una tuta in grado di riprodurre sensazioni fisiche, e che sarà utilizzata per migliorare le capacità di apprendimento umane attraverso un ambiente immersivo applicabile a innumerevoli ambiti e settori (industriale, militare, sportivo, medico). La tuta è stata testata da Vision Lab Apps proprio a Vicenza, nel quartier generale del gruppo siderurgico AFV Beltrame Group, la cui proprietà ha per prima investito nella start up.

Dopo i test e le sperimentazioni, e dopo avere ricevuto tutte le autorizzazioni legate al rilevamento di dati personali e privacy, il modello di visore per il rilevamento della temperatura montato sugli occhiali della casa americana potrebbe essere pronto per la distribuzione fra circa un mese, in tempo per l’avvio della “fase 2” della gestione dell’epidemia.

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