5G

Iliad: «In Unieuro per supportare la crescita, bassi limiti elettromagnetici rallentano lo sviluppo del 5G»

L'ad Benedetto Levi fa il punto sulle future sfide della società: pareggio di bilancio su ebitda nella seconda metà 2021 e sbarco nel fisso entro l'estate

di Simona Rossitto

Benedetto Levi, ceo di Iliad Italia

3' di lettura

Iliad Italia sta lavorando per arrivare al traguardo dello sbarco nella telefonia fissa entro l'estate e, nel frattempo, il recente accordo per l'ingresso nel capitale di Unieuro con il 12% è da leggere secondo l'intenzione di accompagnare l'azienda forlivese, che l'operatore ha avuto modo di apprezzare nel corso dei due anni di collaborazione, attraverso un percorso di crescita.

A fare il punto con DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School) sulle prossime sfide dell'operatore telefonico arrivato in Italia nel 2018 a seguito della concentrazione tra H3G e Wind, è l'amministratore delegato, Benedetto Levi. Il pareggio di bilancio, assicura Levi, sarà raggiunto «nella seconda metà del 2021 a livello di ebitda al (ebitda after lease)».

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Quanto allo sviluppo della rete radio mobile la controllata italiana di Iliad sottolinea che si prosegue «a ritmo spedito verso l'obiettivo di 8.500 siti per fine 2021». Sul 5G, invece, il basso livello dei limiti elettromagnetici «rischia di rallentare lo sviluppo della rete di ultima generazione in Italia».

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Di recente avete diffuso i dati sui clienti che hanno raggiunto pienamente le attese, ma ancora non avete conquistato la parità di bilancio. Come sta andando la vostra offerta commerciale che comprende il 5G?
In meno di tre anni, con le nostre offerte trasparenti e mantenendo le promesse fatte agli utenti, questi sono diventati più di 7,2 milioni. Nella seconda metà del 2021 raggiungeremo la parità di bilancio a livello di ebitdaal (ebitda after lease). Gli utenti continuano ad apprezzare la qualità della nostra rete e la trasparenza della nostra offerta, a maggior ragione l'ultima con 5G incluso.

I vostri piani di sviluppo potrebbero risentire della ancora scarsa copertura delle reti 5G in Italia che, secondo alcune stime, non supera il 5-10% della popolazione?
Lo sviluppo della rete radio mobile che stiamo portando avanti ormai da quasi tre anni ha finora battuto ogni record in termini di velocità, abbiamo chiuso il 2020 con 6.100 siti attivi, raggiungendo gli obiettivi con due mesi di anticipo rispetto al nostro target. Per ora quindi, proseguiamo a ritmo spedito verso il prossimo obiettivo di 8.500 siti per la fine del 2021.

Vi aspettate incentivi nel Recovery fund riguardo allo sviluppo del 5G?
IlRecovery fund rappresenta un'opportunità unica per l'Italia ed è importante che la riduzione del digital divide sia un obiettivo prioritario nell'allocazione delle risorse di questi fondi, in quanto permetterà di accelerare lo sviluppo di moltissimi settori dell'economia italiana. Come operatore di telecomunicazioni contiamo di fare la nostra parte, continuando ad investire sullo sviluppo di reti ad altissima velocità.

E sul fronte dei limiti alle emissioni elettromagnetiche? Pensate che il basso livello in Italia contribuisca a frenare gli investimenti?
L'Italia presenta limiti tra i più bassi in Europa in termini di emissioni elettromagnetiche. Sono limiti estremamente inferiori rispetto a quelli stabiliti dalla Commissione ICNIRP (la Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non-ionizzanti) e molto ridotti rispetto a quelli applicati da Germania, Spagna, Francia e UK. Sicuramente questa condizione rischia di rallentare lo sviluppo della rete di ultima generazione in Italia.

Recente l'ingresso di Iliad nella società Unieuro. Secondo alcuni analisti di Intesa Sanpaolo l'operazione sarebbe legata al vostro imminente sbarco sul fisso perché potrebbe aiutare nella vendita della futura offerta. È una corretta interpretazione?
Con Unieuro collaboriamo proficuamente già da due anni sul mobile, e abbiamo avuto modo di apprezzare l'azienda, che secondo noi ha un grande potenziale di crescita, e rispecchia il nostro stesso orientamento verso l'innovazione e l'attenzione alle persone. L'intenzione ora è di accompagnarli nelle prossime fasi di crescita.

Sempre riguardo allo sbarco nel fisso si parlava di una data prima della pausa estiva, ma secondo altri rumor potrebbe avvenire con qualche settimana di anticipo, già nel mese di maggio. E' una deadline possibile?
Confermo che stiamo lavorando per esordire come promesso entro l'estate, sulla data non svelo ancora nulla.

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