a fine giugno 9 mln di ricavi

Iliad in Italia ha 1,5 milioni di abbonati. «Abbiamo appena iniziato»

di Giuliana Licini


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3' di lettura

A livello di gruppo i conti non brillano, ma i clienti aumentano e le prospettive sono di recupero. Dopo «un semestre deludente», come lo ha definito il ceo Thomas Reynaud e un secondo trimestre addirittura «esecrabile», nelle parole del ‘patron’ Xavier Niel, Iliad si prepara alla risalita puntando sull’accelerazione nella fibra, su nuovi prodotti e sull’Italia. Proprio in Italia, infatti, ha lanciato la sua attività il 29 maggio scorso, il gruppo ha ottenuto «un importante successo commerciale». Nel mese di attività a fine giugno, ha registrato 635mila abbonati e «ha superato la soglia di 1,5 milioni di abbonati a inizio agosto». Nel semestre il gruppo ha segnato ricavi per 9 milioni di euro con un Ebitda negativo per 28 milioni. La perdita - spiega il gruppo - riflette i costi di roaming versati a Wind/Tre, le spese di marketing e di pubblicità per il lancio e lo sviluppo dell'immagine in Italia e gli oneri di struttura. L'obiettivo resta quello di raggiungere l'equilibrio in termini di Ebitda «con meno del 10% del mercato».

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Nell'ambito dello sviluppo del progetto italiano il gruppo ha investito 164 milioni nei primi sei mesi dell'anno. Nel corso della presentazione dei conti, il ceo Thomas Reynaud ha sottolineato che in Italia è stata «raggiunta una grande notorietà grazie al lavoro fatto dall’ad Benedetto Levi e dalle sue equipe. Abbiamo punti di presenza da Siracusa al Nord Italia», ha aggiunto. Su un eventuale sbarco anche nella telefonia fissa in Italia, Reynaud accenna a riflessioni, ma non si sbilancia. «Abbiamo appena iniziato con il mobile e ci sono ancora molte cose da fare. Il successo è incoraggiante e il quadro regolamentare in Italia interessante, ma non abbiamo ancora preso una decisione», risponde il ceo, che per altro conferma che Iliad intende partecipare all’asta 5G in Italia e aggiunge che tra 5G e fibra ci sono «sinergie molto forti». Confermato l’obiettivo di un ebitda in equilibrio nella Penisola con una quota di mercato sotto il 10% (ora è di circa il 2%). Intercettato da Radiocor nella sede Iliad, il patron del gruppo Xavier Niel ha detto di essere «sempre felice» sull’Italia.

Nella telefonia fissa in Francia, Iliad ha registrato un fatturato di 1,33 miliardi, in flessione del 2,2%, mentre nel mobile i ricavi sono aumentati del 2,4% a 1,06 miliardi. La telefonia fissa - spiega Iliad (cui fa capo l'operatore Free) - ha risentito dell'impatto del contesto concorrenziale, dell'aumento dell'Iva e del peso delle offerte promozionali. Il numero degli abbonati nel mobile in Francia è in calo di 70mila rispetto alla fine del 2017 a 13,62 milioni, mentre il numero degli abbonati nella banda larga e ultra larga è di 6,47 milioni da 6,52 milioni. Il numero totale degli abbonati in Francia a fine giugno era di 20,098 milioni da 20,215 milioni a fine 2017. Gli abbonati 4G sono 8,4 milioni, in aumento di 1,6 milioni in 1 anno e rappresentano il 62% della base abbonati nel mobile, con un consumo medio di 9,6 Go per abbonato «cioè uno dei consumi più elevati d'Europa», in crescita del 50% su un anno. L'Ebitda del gruppo in Francia è per altro in aumento di quasi 20 milioni a 894 milioni di euro, con un margine del 37,3% e gli investimenti sono stati pari a 773 milioni di euro. Iliad precisa che grazie al nuovo approccio commerciale lanciato il primo giugno, che consiste nella commercializzazione di nuove offerte sul sito internet, nell'avvio di una politica di fidelizzazione degi abbonati e nell'intensificazione del ritmo delle migrazione Ftth, il saldo degli abbonati «è tornato positivo nel periodo luglio-agosto».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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