telecomunicazioni

Iliad, sbarco in Italia a fine anno con telefonia mobile. Oltre 1 miliardo investito

di Giuliana Licini

Foto Afp

2' di lettura

Iliad punta a sbarcare in Italia con i servizi di telefonia mobile “non prima della fine dell'anno” ed èe' interessata a partecipare all'asta per le frequenze 5G. Lo ha detto il ceo Maxime Lombardini alla conferenza stampa di presentazione dei conti semestrali del gruppo francese di tlc controllato da Xavier Niel. Iliad prevede di creare “un migliaio di posti di lavoro” in Italia. “Non saranno tutti dipendenti e sono inclusi i contratti a progetto”, ha precisato il ceo. C'e' interesse anche per la telefonia fissa e vi sono gia' contatto in corso, in particolare con Enel, ma al momento non e' la priorità. La sede operativa del gruppo sarà a Milano, mentre quella giuridica e' già a Roma.

Previsto per il progetto italiano investimenti complessivi “superiori a 1 miliardo di euro”. Lo ha detto il cfo del gruppo francese, Thomas Reynaud. “Nel primo semestre abbiamo speso circa 60 milioni di euro, nel secondo semestre ne investiremo circa 300. In seguito, quello che e' sicuro e certo e' che pagheremo 210 milioni a Wind/3 per parte delle frequenze nel 2018 e altri 180 milioni nel 2019”, ha spiegato il cfo.

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Ci sono poi i fondi già stanziati per le frequenze da pagare allo Stato italiano, di cui 220 milioni, appunto, da versare nella seconda metà di quest'anno e 240 milioni nel 2020-2029. Nell'insieme si tratta di circa 600 milioni di investimenti su tre anni dal 2017 al 2019. Oltre agli investimenti nelle frequenze, “ci saranno poi gli investimenti nella rete mobile, per il lancio commerciale e le assunzioni che saranno numerose”, ha aggiunto il cfo.

Iliad annuncerà nelle prossime settimane la sua scelta per il ceo delle sue attività in Italia e sarà un italiano. Lo ha indicato il ceo del gruppo francese Maxime Lombardini, nel corso di una conferenza stampa sui conti semestrali. “Su sette top manager che abbiamo già assunto, sei sono italiani e il settimo, il ceo, sarà un esterno al nostro gruppo, anche lui italiano”, ha detto Lombardini, precisando che la lista dei candidati è breve. “La maggior parte del management è italiano. Quando si fa un prodotto di largo consumo in Italia, certo non lo possiamo fare con dei francesi”, ha spiegato Lombardini.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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