vinto il ricorso

Illegittimo l’aumento della tassa portuale

di Francesca Milano

(Carlo Carino)

2' di lettura

Illegittimo il raddoppio della tassa portuale. A stabilirlo è stato il presidente della Repubblica che ha accolto il ricorso straordinario presentato dalla società Totalerg Spa e dalla sua partecipata Raffineria di Roma Spa al Consiglio di Stato. Secondo il Consiglio di Strato l’aumento tariffario non è giustificato dalla necessità di realizzare specifici interventi in ambito portuale.

Le due società, assistite dagli avvocati dello studio Cms, avevano impugnato il decreto n. 209/2014 del presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta con il quale era stato disposto «un netto aumento della tariffa unitaria della sovrattassa» nella misura di un euro per il porto di Civitavecchia e di 0,70 di euro per i porti di Gaeta e Fiumicino per ogni tonnellata di merce sbarcata o imbarcata.

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L’aumento della tassa era stato introdotto «anche al fine di sostenere i costi di gestione degli impianti di depurazione in ambito portuale, sottesi a garantire il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di tutela ambientale dettate dal combinato disposto dal Dlgs n. 152 e ss. mm. e ii. e dalla deliberazione della Giunta Regionale del Lazio 15 maggio 2011 n. 219», come si legge nel decreto dell’Autorità portuale.

Le due società ricorrenti avevano evidenziato che la sovrattassa era stata quadruplicata rispetto a quella precedentemente in vigore, che era pari a 0,15 euro per ogni tonnellata di merce sbarcata o imbarcata a Fiumicino.

CMS ha assistito Raffineria di Roma nel vittorioso ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il raddoppio della tassa portuale.

Secondo il Consiglio di Stato l’Autorità non ha osservato le regole perché nel decreto con il quale venivano elevate le tasse portuali non c’era alcun riferimento all’atto programmatorio che avrebbe dovuto prevedere la realizzazione delle opere per le quali l’Autorità intendeva provvedere con le risorse reperite con la sovrattassa.

Il decreto del Presidente della Repubblica

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In più, l’aumento della tassa era stato finalizzato alla copertura delle spese di gestione degli impianti di depurazione in ambito portuale che, però, «non hanno carattere straordinario» e quindi, come ricordano i giudici del Consiglio di Stato, «non rientrano tra le opere per le quali la legge n. 84/94 ha attribuito alle autorità portuali la potestà impositiva della sovrattassa».

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