ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLeader della crescita 2023 Statista - Il Sole 24 Ore

Illimity brinda al terzo posto, prima tra le grandi società

di Luca Davi

Il fondatore e Ad di Illimity Bank, Corrado Passera (Imagoeconomica)

3' di lettura

Da semplice documento in PowerPoint a una realtà in grado di raggiungere una redditività ai vertici del settore finanziario, con attivi pari a 5,3 miliardi. Il tutto nel giro di quattro anni. Non era un percorso né facile né scontato quello che era stato tracciato alla sua nascita per illimity, banca fondata da Corrado Passera. Eppure, nonostante l’incursione di due “cigni neri” come la pandemia da Covid-19 e la guerra russo-ucraina, la banca Fintech ha mostrato di saper resistere, confermando tassi di crescita record. Per la classifica Leader della crescita 2023 di Statista e del Sole 24 Ore, illimity si posiziona al terzo posto in Italia come tasso di sviluppo: dal 2018 al 2021 l’incremento dei proventi è stato del 353%, record per una quotata. Ma la crescita riguarda anche il numero dei dipendenti, aumentati più di 5 volte, da 138 a 725. Il balzo è ancora più significativo se si considerano i dati di settembre 2022, con 850 dipendenti.

Una storia nata dal nulla nel gennaio 2018, quella di illimity, con il lancio di Spaxs, una Spac (Special purpose acquisition company), ovvero una società veicolo destinata alla raccolta di capitali di rischio con l’obiettivo di investimento in un’altra società. Passera, manager-banchiere con esperienze ai vertici di alcune delle più grandi realtà italiane – da Olivetti a Intesa Sanpaolo a Poste Italiane, con un trascorso da ministro allo Sviluppo nel governo Monti – si guadagna la fiducia degli investitori e raccoglie 600 milioni di euro, creando così una delle più grandi Spac europee. Tramite Spaxs Passera acquisisce e patrimonializza un piccolo istituto (Banca Interprovinciale) e dà il via al progetto illimity, specialty bank specializzata in credito alle imprese, acquisto e servicing di crediti distressed e servizi di banca diretta, che dal 5 marzo 2019 è quotata su Borsa Italiana, prima su Mta e poi sul segmento Star.

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In questi anni illimity, pur in un quadro complicato che ha costretto tutte le banche a rivedere piani e obiettivi, ha messo un piede davanti all’altro senza mai fermarsi. A chiederlo erano gli investitori, del resto, e la natura stessa del progetto Spac. Anche i dati del terzo trimestre, presentati nei giorni scorsi, confermano il percorso con una performance finanziaria in linea con le previsioni di budget, con un utile netto di 19,1 milioni di euro, in progresso del 21% sul trimestre precedente e del 2% sull'anno prima, per un totale di 50,6 milioni nei nove mesi del 2022, +10% sul 2021. Nel quarto trimestre è prevista un’accelerazione, con un utile netto ad almeno 75 milioni e un Roe al 10% circa. «In questi primi quattro anni di operatività abbiamo investito sul futuro, trasformando un PowerPoint in una banca innovativa che non solo fa utili, ma è anche utile alle imprese. E la cosa più bella è che lo abbiamo fatto assumendo quasi 900 professionisti che condividono questo senso di responsabilità - commenta Passera al Sole 24Ore - riuscendo a sviluppare una startup in un contesto senza precedenti, caratterizzato da ben due cigni neri».

Sullo sfondo, va detto, rimane un contesto a dir poco sfidante. La persistenza dei prezzi elevati di energia, materie prime e beni alimentari, insieme all’incremento dei tassi, potrebbero aumentare il tasso di deterioramento di imprese e famiglie. Ma l’incremento dei flussi di deteriorati potrebbe essere anche accompagnato da una riduzione dei tassi recupero, soprattutto su ticket di maggiori dimensioni. L’incertezza insomma non manca. Soprattutto quando si parla di Pmi. Forse anche questo è un elemento che pesa nelle valutazioni degli investitori. Esattamente un anno fa – a novembre 2021 - il titolo illimity aveva toccato i 14 euro, soglia che se mantenuta per almeno 22 sedute avrebbe permesso al banchiere di moltiplicare per 8 il suo pacchetto azionario, generando così un guadagno plurimilionario vicino ai 90 milioni di euro. Tutto ciò però non è avvenuto per un soffio, perché da allora i mercati sono andati via via indebolendosi, complice poi anche l’invasione russa dell’Ucraina.

Passera, però, non intende fermarsi e punta sulla generazione di valore che potrebbe arrivare anche dalle tre iniziative tecnologiche – Bilty, Quimmo e Hype - che sono partite in questi anni. «Si tratta di progetti specializzati che saranno vicini al pareggio nel 2023 e redditizi entro il 2024, stimolando così la crescita e generando un valore sostanziale per i nostri azionisti», spiega il banchiere. Illimity è insomma pronta per una nuova fase di crescita. «Lo sviluppo futuro della banca sarà ulteriormente trainato dalla scalabilità del nostro modello di business grazie agli investimenti già effettuati e alle masse critiche raggiunte. Guardiamo quindi con fiducia al 2023 e alla capacità della banca di raggiungere nuovi importanti obiettivi».

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