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Illy acquisisce Prestat, la cioccolata dei reali britannici

di Giovanna Mancini


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2' di lettura

Il gruppo Illy prosegue nella sua strategia di diversificazione del portafoglio e di specializzazione sull’altissimo di gamma con l’acquisizione di Prestat, una delle più antiche aziende britanniche del cioccolato, nonché tra i fornitori ufficiali della casa reale. Lo rivela il Financial Times, precisando che non è noto il valore economico dell’operazione, di cui è ben chiaro viceversa il valore strategico, ovvero la volontà del gruppo Illy di posizionarsi con decisione crescente sul segmento di lusso del food e del vino.

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Tra i brand del gruppo, oltre all’ammiraglia Illycaffè, il gruppo conta infatti la torinese Domori, piccola azienda anch’essa del cioccolato, la toscana Mastrojanni (vini), la francese Dammann Frères (the) e Agrimontana (confetture e pasticceria). Tutte aziende di dimensioni medio-piccole che entreranno nel Polo del gusto guidato da Riccardo Illy, sub-holding del gruppo di famiglia in via di costituzione, che ha per obiettivo principale lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle “consorelle minori”.

La scelta di Prestat (corteggiata a lungo dal gruppo di Trieste) va nel il senso di una «perfetta integrazione con Domori», spiega il presidente Riccardo Illy: «Domori si occupa della produzione del cioccolato a partire dalle fave, Prestat della trasformazione del cioccolato in praline e tartufi, specialità in cui invece Domori non intende lavorare, per mantenere un’immagine legata al cioccolato puro». Proprio i tartufi sono infatti la specialità per la quale lo storico marchio britannico, che negli ultimi anni non navigava in acque troppo buone, a causa di un tentativo fallito di entrare nel business del caffè.

Prestat (il cui fatturato si aggira attorno ai 7 milioni di sterline) gioverà infatti della fornitura a miglior prezzo di cacao «Criollo» – una delle più pregiate e rare varietà di cacao al mondo - prodotto da Domori (18, 3 milioni di euro di ricavi, già in precedenza tra i fornitori di Prestat), con un ulteriore miglioramento della qualità dei prodotti dell’azienda britannica. Sinergie industriali, sottolinea Illy, a cui si aggiungono sinergie commerciali: l’accordo prevede anche di migliorare la distribuzione dei prodotti Domori attraverso il network di Prestat nel Regno Unito, negli Usa e in Australia e viceversa di vendere i prodotti della società inglese nei Paesi dove Domori è più presente. Da subito: a Pasqua arriveranno le uova firmate Prestat sugli scaffali di Domori.

Prosegue così il progetto di creazione di una holding che, sul lungo termine, possa raggiungere i 200 milioni di ricavi, attraverso sia la crescita dei marchi già in pancia, sia nuove acquisizioni, con un occhio di riguardo per il business dei dolci e dei biscotti. In questa operazione, il Gruppo Illy è stato assistita dallo studio legale Giovannelli e Associati, mentre i soci di Prestat dallo studio Grimaldi.

I cioccolatini di Sua Maestà

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  • Giovanna ManciniRedattore ordinario

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Industria del design e arredo, made in Italy, cronaca di Milano, consumi, industria del commercio, e-commerce

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