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Ilva avrà diecimila addetti fino al 2024

di Domenico Palmiotti

(ANSA)

3' di lettura

Il Governo manterrà la guardia alta sull’Ilva, il suo impegno non è finito col decreto di aggiudicazione ad Am Investco Italy (Arcelor Mittal e Marcegaglia). Il premier Paolo Gentiloni rassicura i segretari di Fim, Marco Bentivogli, Fiom, Maurizio Landini, Uilm, Rocco Palombella, e Ugl, Antonio Spera, che incontra a Palazzo Chigi. «Noi pensiamo di aver fatto molto in questo lavoro e ho visto un lavoro importante – dichiara il premier –. Ora abbiamo un percorso su cui il Governo mette tutto il proprio peso in termini di garanzie occupazionali, di salute e di ambiente e perciò ritiene utile il confronto con voi, con gli aggiudicatari e con i commissari».

Al tavolo, infatti, oltre al presidente del Consiglio e ai sindacalisti, ci sono anche i commissari Piero Gnudi, Corrado Carrubba ed Enrico Laghi, nonché il ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda, e il vice Teresa Bellanova. «Un incontro svoltosi in un buon clima – si apprende da fonti vicine al dossier – dove i sindacati hanno acquisito la disponibilità dell’esecutivo a seguire le fasi attuative della cessione dell’Ilva. Calenda, in particolare, ha spiegato il decreto di aggiudicazione e ha detto che recepisce, sotto forma di mandato ai commissari, anche le preoccupazioni che i sindacati gli hanno manifestato e sulle quali l’aggiudicatario, in alcune lettere, ha fatto già delle prime aperture ed ha assunto dei primi impegni».

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Il riferimento, in particolare, è alla decisione di Am Investco Italy di portare già dal prossimo anno l’occupazione nel gruppo a 10mila unità (nell’offerta ne erano state invece indicate 9.407 a fronte di un organico di circa 14.200) e di mantenerla tale per tutta la durata del piano sino al 2024 (quando invece erano stati dichiarati 8.480 addetti). Altro elemento evidenziato è la volontà della nuova società di accelerare gli interventi ambientali, cominciando dalla copertura del parco minerali Ilva.

«Abbiamo chiesto che, una volta avvenuta l’aggiudicazione, il Governo non resti alla finestra ma sia parte del negoziato e sostenga la necessità che gli investimenti di Arcelor Mittal si anticipino dal punto di vista ambientale – dichiara Bentivogli –. E sembra che Arcelor Mittal abbia dato disponibilità ad anticipare e a correggere la curva occupazionale che scendeva di mille unità rapidamente».

«Permangono però le nostre perplessità – sottolinea Bentivogli – e attendiamo l’incontro con Arcelor Mittal per verificare tutta una serie di discordanze che non ci convincono. Bisogna fare di tutto e al più presto sugli investimenti ambientali, produttivi e occupazionali per fare in modo che riprenda competitività tutto il gruppo, cosa che sta perdendo». E a proposito delle aziende in amministrazione straordinaria, come l’Ilva e l’ex Lucchini, Bentivogli annuncia la disponibilità del Governo a «modificare la legge Marzano qualora l’acquirente sia inadempiente sugli investimenti, in modo che sia possibile riprendere la proprietà da parte dell’amministrazione straordinaria anche durante il processo di cessione». Questo, dice Bentivogli, «è molto utile e ci consente maggiori garanzie».

«Am Investco riduce gli esuberi a 4.200 ci dice il Governo, ma noi non vogliamo alcun licenziamento» ribadisce Palombella. E per Landini «va mantenuta l’occupazione in tutti gli stabilimenti e salvaguardata quella dell’indotto. Per noi questa è la condizione per fare l’accordo». Il segretario della Fiom ha anche aggiunto: «Abbiamo chiesto che oltre ad Arcelor Mittal ci sia nella società anche una presenza diversa, di garanzia».

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