IL CASO TARANTO

Ilva, soluzione al nodo trasportatori

di Domenico Palmiotti

(ANSA)

2' di lettura

Un emendamento al nuovo decreto legge Mezzogiorno, proposto dal gruppo Pd e approvato in commissione Bilancio al Senato, disinnesca la protesta dei trasportatori Ilva dopo che un mese fa il giudice del Tribunale di Milano, Caterina Macchi, ha negato loro la prededuzione dei crediti maturati verso l’azienda prima che a gennaio 2015 finisse in amministrazione straordinaria.

L’emendamento riguarda l’articolo8 del nuovo dl, chiarendo che il punto della prededuzione «si interpreta nel senso che nella categoria dei crediti prededucibili rientrano quelli delle imprese di autotrasporto che consentono le attività ivi previste e la funzionalità degli impianti produttivi dell’Ilva». I trasportatori, che avanzano circa 25 milioni sui 150 in sospeso dell’indotto di Taranto, già fidavano nella prededuzione.

Loading...

Si tratta di una «corsia preferenziale» che permette di essere pagati prima rispetto alla massa dei creditori. Dalla loro avevano il fatto che due anni fa l’Ilva aveva versato un 30% a titolo di acconto sui crediti maturati, l’assenso dei commissari a riconoscere la prededuzione e, affermano, l’inserimento dei trasportatori nelle categorie ammesse al beneficio da uno dei provvedimenti per l’Ilva. In realtà, secondo fonti dell’azienda, la citazione specifica dei trasportatori nella legge 20/2015 non c’è: esiste solo in un atto parlamentare nato nei giorni della protesta, quando a gennaio 2015 i trasportatori bloccarono per 40 giorni le portinerie del siderurgico. Il mese scorso il giudice Macchi ha chiuso lo stato passivo dell’Ilva in amministrazione straordinaria. Si sono definite oltre 17mila posizioni creditorie relative a dipendenti, banche, imprese e fornitori. L’esposizione dell’azienda sfiora i 4 miliardi. I commissari hanno dato il loro assenso alla prededuzione per i trasportatori ma il giudice, in questo caso, ha ritenuto di discostarsi dal parere e ha stabilito, come già fatto per altri casi in passato, che la prededuzione vale solo per tre categorie: i lavori dell’Autorizzazione integrale ambientale, ambiente e sicurezza e le attività strettamente funzionali al ciclo produttivo. Trasportatori, dunque, nei crediti chirografari con tutte le incertezze legate al nuovo status. Ora l’emendamento dovrebbe normalizzare la situazione. Nel frattempo l’Ilva si è impegnata a regolarizzare i pagamenti correnti verso la categoria.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti